Traendo ispirazione dal brutale omicidio di uno studente a opera di una cellula di nichilisti, un fatto di sangue che nel 1869 sconvolse la Russia intera, Dostoevskij scrive un romanzo cupo e disperato, in cui tornano i grandi problemi posti da Delitto e castigo: la personalità, la libertà, l'esistenza di Dio, l'impietosa critica della sconsiderata cecità della borghesia liberale e dello spirito rivoluzionario, dietro cui si annidano cinismo e un troppo fragile progetto politico. Attraverso la delittuosa parabola politica del «grande peccatore» Verchovenskij e del suo oscuro e demoniaco suggeritore Stavrogin, Dostoevskij sottolinea la convergenza necessaria tra il discorso politico, sociale e quello morale e religioso, condannando con forza l'abisso del nichilismo che allontana l'uomo da tutti i suoi legami naturali.
I demoni
| Titolo | I demoni |
| Autore | Fëdor Dostoevskij |
| Prefazione | Fausto Malcovati |
| Traduttore | Francesca Gori |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | I grandi libri. Novecento |
| Editore | Garzanti |
| Formato |
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| Pagine | 800 |
| Pubblicazione | 07/2017 |
| Numero edizione | 18 |
| ISBN | 9788811811602 |

