La Matosa è un villaggio di poche anime nella provincia messicana più remota. Lontano da tutto, persino dall'umanità stessa. Su strade di terra battuta si intrecciano le vite di uomini e donne che ogni giorno affrontano violenza, crudeltà, dolore, senza smettere di sperare in attimi di luce. Tutto inizia con la scoperta di un cadavere, un corpo abbandonato in un canneto. A scoprirlo è un gruppo di ragazzini in cerca di avventure che finisce però per inciampare nella morte. In un alternarsi di voci il corpo riprende vita: ha le fattezze della Strega, una fattucchiera di paese la cui identità è avvolta nel mistero, che cura i mali del corpo e dello spirito di chi le si affida. Si dice che nella sua casa sia nascosto un tesoro: ed ecco innescarsi una spirale di eventi alimentati dalla sete di denaro. Ispirandosi a fatti realmente accaduti, Fernanda Melchor ricrea un mondo lontanissimo nello spazio ma che potrebbe nascondersi nel cuore oscuro di ogni paese, città o quartiere, un mondo in cui tutti cercano pace ma trovano efferatezza e disperazione.
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Stagione di uragani
| Titolo | Stagione di uragani |
| Autore | Fernanda Melchor |
| Traduttore | Pino Cacucci |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Narratori stranieri |
| Editore | Bompiani |
| Formato |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 04/2018 |
| ISBN | 9788845294785 |

