Francesco Conti alterna dialettismi, neologismi e forme che richiamano una poesia aulica, a creare continui "sfregamenti di suono", perché la sua poesia, priva di linearità, frastaglia la lettura evidenziando la natura eterogenea del tutto. È una poesia, la sua, che sembra prendere vita dal dissidio interiore, e proprio questa radice la rende, a sua volta, l'esempio perfetto di tutto questo. La raccolta è interamente pervasa da una latente (in)sofferenza, un malessere che ha origini primordiali, qualcosa che, in alcuni momenti, si trasforma in dolore vivo, in rigetto completo - sembrerebbe - dell'esistenza stessa e del suo pensiero. È però, al contempo, un'invocazione d'aiuto silenziosa e disperata, perché la poesia, spesso, è anche questo: le parole che non sappiamo dire, che non riusciamo a trovare, ma che trovano poi nei versi il modo di venire alla luce.
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Canti di senza lingua
| Titolo | Canti di senza lingua |
| Autore | Francesco Conti |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Nuove voci. Le piume |
| Editore | Gruppo Albatros Il Filo |
| Formato |
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| Pagine | 88 |
| Pubblicazione | 01/2023 |
| ISBN | 9788830671577 |
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