Franco Piol dà avvio al libro con un’ambientazione da lui conosciuta profondamente, sia in quanto aderente alla sua biografia, sia perché già impiegata abbondantemente nel precedente volume "Tana libera tutti!": la Roma a cavallo tra i primi anni quaranta e il dopoguerra, le borgate di periferia, la miseria e l’autenticità dei capitolini che tentavano faticosamente di sopravvivere a eventi più grandi di loro. È in questo background che sono immersi i piccoli Lorenzo e Richetto, così come i quattrozampe del racconto "I gatti di vicolo Domizio" e i due bricconcelli di "Missione compiuta". Pare di vedere un film di Vittorio De Sica o di Roberto Rossellini mentre si sfogliano i primi capitoli di "Gente del tempo che verrà", si assapora il neorealismo delle pellicole italiane dell’epoca che poi tanta fortuna ebbero a Hollywood e si intravede nei giovanissimi protagonisti quasi delle controfigure degli sciuscià e dei ragazzini di borgata tanto ben conosciuti da Pasolini.
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Gente del tempo che verrà. Cortoracconti sparsi
| Titolo | Gente del tempo che verrà. Cortoracconti sparsi |
| Autore | Franco Piol |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Frecce |
| Editore | Augh! |
| Formato |
|
| Pagine | 142 |
| Pubblicazione | 12/2017 |
| ISBN | 9788893431880 |
13,00 €
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