Roland Barthes ha fatto notare che si viaggia molto in certe opere di Sade: assolutamente statica è invece la scena in "La filosofia nel boudoir", dove il viaggio è respinto nell'antefatto. Il luogo impenetrabile della solitudine libertina, che è in tutte le opere di Sade, l'ambiente segreto del delitto e della trasgressione, non è qui la Fortezza, la Cella, il Sotterraneo, il Convento, l'Isola Inaccessibile, ma il "delizioso boudoir" di Madame de Saint-Ange trasformato in aula per le lezioni del precettore Dolmancé, maestro di lussuria e di crimine. Ai tre protagonisti si aggiungono manichini su cui "applicare" le lezioni teoriche, il cavaliere de Mirvel, i due domestici Augustin e La-pierre e Madame de Mistival.
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La filosofia del boudoir
| Titolo | La filosofia del boudoir |
| Autore | François de Sade |
| Traduttore | Daniele Gorret |
| Argomento | Narrativa Narrativa erotica |
| Collana | Testi e documenti, 261 |
| Editore | SE |
| Formato |
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| Pagine | 191 |
| Pubblicazione | 08/2017 |
| ISBN | 9788867233007 |
21,00 €
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