SE: Testi e documenti
La prima radice
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 304
"È soprattutto sul bisogno di radicamento che si concentra l’attenzione di Simone Weil, «il bisogno più importante e misconosciuto dell’anima umana, e tra i più difficili da definire». Si è detto che ad esso non corrisponde un bisogno dialetticamente contrario. Il fatto è che il radicamento costituisce il terreno di coltura indispensabile per la soddisfazione degli altri bisogni, cosicché ad esso si oppone non un bisogno correlativo ma la sua negazione, la «malattia dello sradicamento». La difficoltà poi a definirlo è anche dovuta al grado elevato di sradicamento a cui la società contemporanea è pervenuta, fino a subirlo come uno stato quasi naturale. L’analisi puntuale dello sradicamento operaio, dello sradicamento contadino e di quello che Simone Weil chiama lo sradicamento geografico, determinato dalla sostituzione dell’idea di nazione a quella di territorio, città, insieme di villaggi, regione, ha lo scopo di rendere evidenti i caratteri della malattia del nostro tempo. Innanzitutto la perdita del senso, nella misura in cui esso si trova assorbito nella ragione di Stato [...]. Quindi la distruzione di un rapporto pieno con il tempo e lo spazio, vale a dire con la propria storia e il proprio ambiente naturale; di qui il sentimento di discontinuità, frammentazione, estraneità, e in definitiva la riduzione della vita sociale a pura esteriorità." (Dallo scritto di Giancarlo Gaeta)
Israele e Palestina
Martin Buber
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 192
«Qualora si interpreti il concetto di Sion semplicemente come una delle tante idee nazionali, non si può comprenderne il vero
Le undicimila verghe
Guillaume Apollinaire
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 144
"Maurice Barrès mi diceva: «Apollinaire? Un momento
Citra
Rabindranath Tagore
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 168
"Citrâ?gadâ di Rabîndranâth Tagore non è un dramma sentimentale nel senso corrente del termine, né una semplice rielaborazione
Eventi
Thomas Bernhard
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 176
Raccolti in volume nel 1969, ma già scritti intorno al 1960, gli "Eventi" costituiscono una tappa essenziale dell'itinerario p
Frammenti orfici
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 128
"Molte figure ci offre la Grecia antica, parole e immagini che la fantasia e l'intelletto stentano a seguire
Il riso. Saggio sul significato del comico
Henri Bergson
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 152
"Mentre ho voluto determinare i procedimenti di produzione del comico, ho cercato anche quale sia l'intenzione della società q
Seneca. Con una antologia di testi
María Zambrano
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 160
«Seneca non avrebbe potuto essere un martire: fu sempre un intellettuale e niente di più
Cemento
Thomas Bernhard
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 192
Per scrivere il suo studio su Mendelssohn Bartholdy, il narratore, Rudolf, ha bisogno di essere a casa propria, in campagna
Saggi su Heidegger
Karl Löwith
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 160
«L'autore di questo saggio di valutazione critica può dire forse senza lusingarsi che la sua prima edizione, apparsa nel 1953,
Teoria della natura
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 240
“L’uomo che ha visto schiudersi dinnanzi a sé le porte della vita – Wolfgang Goethe – e ha fatto scostare dinnanzi al suo incedere uomini e cose, è stato infine fermato, nell’autunno della sua esistenza trionfante, da solide barriere. La parte più seria del suo operare, l’indagine della natura, è stata per lui – come vuole la giustizia della vita – la più avara di successo. Uno dei grandi organismi della storia umana, la scienza moderna, aveva preso un’altra direzione, e il suo corpo era ormai troppo poderoso per poter essere sovvertita da un grande individuo. Per Goethe la natura è vivente e divina, per la scienza moderna è morta, o comunque inferiore all’uomo: qui sta la frattura. Nei due casi si guarda ai fenomeni con occhio diverso. Da un lato, l’oggetto cui ci si rivolge è res extensa, pura quantità, o comunque una selvaggina da catturare, uno strumento da forgiare secondo l’utilità dell’uomo, da interpretare secondo un finalismo terreno, un problema per l’intelletto, una catena di cause ed effetti; dall’altro, la natura è – spinozianamente – la divinità, l’oggetto limitato contiene, alla maniera rinascimentale, l’infinito, e ogni cosa è, come già pensavano i greci, un’individualità essenziale.” (Dallo scritto di Giorgio Colli)
L'ingenua libertina
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 192
"Quando scrissi Minne avevo l’intenzione di scrivere una novella, e la sola ambizione di poterla firmare. Bisognava dunque, per distogliere da essa un desiderio che si rivolgeva in genere alle dimensioni del romanzo, che si trattasse di una novella piuttosto breve. E lo fu, ma non per molto. Il successo fu la sua rovina: una bocca coniugale pronunciò parole di lode, ed altre parole troppo insistenti perché io possa trovar loro un posto in questa Nota. Dovetti diluire un poco Minne. Coloro i quali non hanno mai desiderato la pace come il bene più grande scaglino la prima pietra: dovetti scrivere Les égarements de Minne, che non riuscii mai a considerare un buon romanzo. Divenne forse migliore quando più tardi, ridiventando di mia proprietà, abbreviato e alleggerito, lo unii a Minne facendone un unico volume intitolato L’ingénue libertine? Mi piacerebbe crederlo, ma temo che nemmeno questa edizione definitiva riesca a darmene la certezza, né a riconciliarmi completamente con i primi aspetti della mia carriera di romanziera." (Colette)

