Dopo la crisi ucraina Mosca ha iniziato con sempre maggiore determinazione a stabilire relazioni pragmatiche e reciprocamente vantaggiose con Pechino, inaugurando la conseguente “svolta ad Oriente” del Paese. È proprio in quest’ottica di collaborazione con il vicino asiatico che la Russia di Putin ha iniziato a delineare l’idea della cosiddetta “Grande Eurasia da San Pietroburgo a Shanghai”, un progetto ambizioso attraverso il quale contrastare il peso geopolitico dell’occidente mediante l’integrazione tra l’Unione Economica Eurasiatica russa e la Nuova Via della Seta cinese. All’interno del discorso politico russo si sta facendo largo l’idea di una nuova comunità politico-economica, un nuovo centro di sviluppo che mira a divenire un’alternativa a quello euro-atlantico: si tratta della “Grande Eurasia da San Pietroburgo a Shanghai”, espressione diventata il manifesto della politica estera di Vladimir Putin dal 2016. Questo studio propone una disamina di questo ambizioso progetto, che mira ad unire Russia, Cina e gli stati post-sovietici dell’Asia centrale in un nuovo spazio geopolitico che, di fatto, potrebbe costituire una sfida fondamentale all’ordine internazionale liberale a guida occidentale.
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Grande Eurasia. La sfida russo-cinese all'Occidente
| Titolo | Grande Eurasia. La sfida russo-cinese all'Occidente |
| Autore | Gioia Ghezzo |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | I saggi di Domus Europa |
| Editore | Il Cerchio |
| Formato |
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| Pagine | 232 |
| Pubblicazione | 12/2022 |
| ISBN | 9788884746566 |
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