Pubblicata nel 1936, "Come un'allegoria" è la prima raccolta di Giorgio Caproni. I versi d'esordio, qui riproposti in un'edizione corredata da un puntuale commento, appaiono accomunati da una personalissima poetica del vero: descrittiva e in grado di ritrarre oggetti e situazioni quotidiane, ma capace anche di intuirne la portata allegorica, il loro rinviare a significati nascosti e universali, a un senso profondo e inaccessibile. Sin da queste prime prove, il paesaggio si rivela centrale: un paesaggio, quello dei borghi liguri, traboccante di colori, suoni, odori, restituito attraverso un suggestivo intreccio sensoriale, in particolare visivo e olfattivo, che molto deve, per ammissione dello stesso Caproni, al Carducci impressionista e "macchiaiolo" e alla parola densa di simboli di Pascoli. Sono frammenti naturalistici dettati da un vedere e udire le cose in presa diretta, nel tentativo di strapparle al «labile fiato del giorno», alla fuggevolezza, all'oblio. Ma nell'attesa dell'evento che disveli l'enigma dell'esistere, al poeta non resta che indugiare fra le sbiadite memorie dei sensi e arrendersi alla trama evanescente di un universo che è un puro gioco di finzioni.
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Come un'allegoria
in uscita
| Titolo | Come un'allegoria |
| Autore | Giorgio Caproni |
| Collana | I grandi libri |
| Editore | Garzanti |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788811016991 |

