Una piazza della chiesa, anzi, almeno cinque piazze con cinque chiese. La campagna tutt'intorno. Il verde dei campi tagliato solo dall'asfalto della via Emilia. Un clima per robusti di cuore: caldo, troppo caldo d'estate, con le zanzare a far compagnia, e gelido, troppo gelido d'inverno. Dalla nebbia, quella reale e quella metaforica del tempo, emergono cartoline di una piccola città – un paesone, a dirla tutta – con le sue tradizioni, con il suo spirito indomabile e ironico, con i suoi personaggi. Ecco così il Ciccio, barista che voleva andar per mare e che per qualche strano calcolo si è ritrovato con un punto nave fissato sulla Cisa. E ancora il farmacista mago degli intrugli, Vidalein il materassaio che sull'apecar montava il presepe e andava a fotografare i matrimoni, il tipografo cortese, la Dina, che la domenica apriva la finestra e distribuiva chisolini, le due vecchie e nobili sorelle, intrattenitrici loro malgrado della piazza. Giovanni Taverna in «Al mio paese...» restituisce al lettore di oggi una Fiorenzuola – vera protagonista di queste pagine – pittoresca e insieme sorprendente. Dall'anima semplice e, perché no, infinitamente buona.
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Al mio paese...
| Titolo | Al mio paese... |
| Autore | Giovanni Taverna |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Extra omnes |
| Editore | Papero Editore |
| Formato |
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| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 11/2017 |
| ISBN | 9788894135886 |
12,00 €
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