Cresciuta in una casa senza carezze, ha imparato presto a non chiedere, a non aspettarsi troppo. Ha amato, ha resistito, ha cercato di dare un senso a un dolore che le abitava dentro, ma che nessuno le aveva insegnato a nominare. Le sue ferite l’hanno guidata — silenziose, ostinate — più delle parole che non ha mai detto. Intorno a lei, l’ombra della vergogna. Un giudizio sempre pronto a incriminare, mai a capire. Dopo la sua morte, è il figlio a raccogliere i frammenti. A raccontare ciò che lei non ha mai saputo spiegare — o forse ciò che lui avrebbe sempre voluto ascoltare. E scopre che certe fratture, certe perdite, tornano cicliche. Come se qualcosa — o qualcuno — continuasse a bussare, puntuale, nel tempo. Una fanciullezza rubata è un omaggio, una restituzione. Una confessione d’amore nata quando ormai sembrava troppo tardi. Ma forse non lo è mai davvero.
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Una fanciullezza rubata
| Titolo | Una fanciullezza rubata |
| Autore | Giuliano Bruno |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Narrativa |
| Editore | Midgard |
| Formato |
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| Pagine | 312 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9788866723592 |

