Nel 2008 il capitano dell'Esercito Italiano Giuseppe Amato viene assegnato presso il Comando NATO a Kabul nell'ambito della missione ISAF. Si apre per lui un'avventura umana e professionale durante la quale avrà modo di vivere in prima persona tutte le contraddizioni dell'incontro con una cultura diversa e le difficoltà di un Paese diviso tra guerra e tentativi di rinascita. Il giovane militare italiano annota su pezzi di carta di fortuna le sue esperienze: gli incontri con militari, con ministri, con rappresentanti delle organizzazioni internazionali e naturalmente con la popolazione afghana, i momenti tragici come l'attentato in cui morirono sei militari della Folgore, gli episodi curiosi, la fatica quotidiana. Il quadro che compone è vivido, articolato e pieno di straordinaria umanità; momenti leggeri si alternano ai drammi in una realtà, a volte difficile da decifrare, spesso sorprendente e ricca di sfumature. Una testimonianza quasi in presa diretta che aiuta a capire meglio il lavoro e la missione dei nostri soldati in Afghanistan.
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L'eco dei miei passi a Kabul
| Titolo | L'eco dei miei passi a Kabul |
| Autore | Giuseppe Amato |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Guerra e difesa |
| Collana | Testimonianze fra cronaca e storia |
| Editore | Mursia |
| Formato |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 09/2012 |
| ISBN | 9788842546764 |
16,90 €
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