Perché può essere salutare, oggi, leggere, o rileggere, Angelo Maria Ripellino? L'autore prova a rispondere a questa domanda approfondendo le caratteristiche della sua scrittura critica, che rende Ripellino quasi un unicum nel novero dei grandi saggisti italiani del Novecento: nel libro vengono dunque analizzati Praga magica, forse il più celebre tra i suoi libri; gli innovativi studi di slavistica; i testi affascinanti e aggiornatissimi da lui dedicati alle arti visive; i reportages sulla cultura ceca e sui drammatici giorni della repressione armata della "Primavera di Praga". Così come le sue splendide poesie, anche la scrittura saggistica ripelliniana - così oscillante tra euforia e disforia, tra opposte coloriture e tonalità - si colloca in piena sintonia con un lettore che viva con consapevolezza un tempo di dominante precarietà come quello che oggi attraversiamo. Eppure a questo lettore la voce di Ripellino arriva ancora oggi come un emblema di libertà assoluta: la stessa libertà che, coerentemente, si fa scelta etica di fronte a ogni fanatismo, sia esso del metodo critico o, a maggior ragione, delle ideologie poste a schermo delle più violente sopraffazioni.
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Primaverile ripelliniano. Su Ripellino prosatore
| Titolo | Primaverile ripelliniano. Su Ripellino prosatore |
| Autore | Giuseppe Traina |
| Collana | Lettere persiane, 20 |
| Editore | Mucchi Editore |
| Formato |
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| Pagine | 124 |
| Pubblicazione | 10/2023 |
| ISBN | 9788870009750 |
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