"Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinano un pubblico assassinio" (Cesare Beccaria). Eppure la pena di morte esiste ancora oggi, 250 anni dopo quel limpido giudizio. E continuano a intrecciarsi le domande. Come è cambiato nel corso dei secoli l'esercizio della pena capitale? Per quali ragioni la morte "giusta" è ancora diffusa in molti Paesi? Quali conseguenze - anche psicologiche e sottese alla spettacolarizzazione pubblica della morte - ha il potere di uccidere nel rapporto tra Stato e cittadini? È possibile abbandonare definitivamente la cultura della vendetta e promuovere una società pienamente civile?
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Il potere che uccide. La pena di morte nel mondo
Titolo | Il potere che uccide. La pena di morte nel mondo |
Autore | Helmut Ortner |
Traduttore | K. Cavallito |
Argomento | Società, scienze sociali e politica Società e cultura: argomenti d'interesse generale |
Collana | Le staffette |
Editore | EGA-Edizioni Gruppo Abele |
Formato |
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Pagine | 176 |
Pubblicazione | 04/2015 |
ISBN | 9788865790861 |
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