Quando, nel 1972, Jan Patočka viene collocato in pensione d’ufficio dal regime comunista cecoslovacco, alcuni suoi allievi lo esortano a tenere clandestinamente delle conferenze per mantenere vivo il suo prezioso magistero. Ne nasce un primo ciclo seminariale strutturato, a cui successivamente sarà conferito il titolo di Platone e l’Europa in virtù della centralità che in esso assume il problema dell’Europa, della sua origine e della sua eredità. Constatando la miseria spirituale che attanaglia l’epoca contemporanea, il pensatore boemo invita gli interlocutori a interrogare il senso stesso dell’essere europei, riconducendolo alla matrice originaria di ogni riflessione: l’indagine filosofica. Centrale nell’analisi risulta, di conseguenza, il pensiero di Platone e il suo esplicito richiamo alla cura dell’anima, autentico germe e pilastro della vita e della storia dell’Occidente. Platone e l’Europa, oltre a rappresentare un’opera fondamentale della filosofia novecentesca, costituisce ancora oggi una provocazione e un appello rivolto a quella dimensione interiore che unicamente è in grado di arginare il declino e lo svilimento dell’umano esistere.
- Home
- Scienze umane
- Filosofia
- Platone e l'Europa
Platone e l'Europa
| Titolo | Platone e l'Europa |
| Autore | Jan Patocka |
| Curatore | Brooke Penna |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | Platonica, 4 |
| Editore | Orthotes |
| Formato |
|
| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 12/2023 |
| ISBN | 9788893143974 |
Chi ha cercato questo ha cercato anche...
Metafora. La storia della filosofia in 24 immagini
Pedro Alcalde, Merlin Alcalde
L'Ippocampo Ragazzi
18,00 €
L'esperienza pura. Lineamenti di filosofia della conoscenza
Edoardo Gagliardi
Foschi (Santarcangelo)
15,00 €

