La Cripta dei Cappuccini, libro autobiografico, dallo stile limpido e conciso, scritto da Joseph Roth un anno prima della sua morte, sembra chiudere il cerchio della sua esistenza. Il legame ambivalente e problematico vissuto dall’autore con la madre, i complessi rapporti con le donne e l’assenza della figura paterna sono i temi dominanti di questo racconto. L’aristocratico Francesco Ferdinando Trotta, protagonista della storia, si ritrova all’improvviso in balia dei cambiamenti, frastornato dal nuovo che incalza, disorientato, con lo sguardo rivolto a un passato ormai sepolto e a un presente raccapricciante. In parallelo con il personale declino dell’uomo si assiste alla caduta della grande potenza politica austro-ungarica, causa di degrado sociale e culturale. Abbandonato dalla moglie, e lontano dal figlio, spedito a Parigi per un futuro migliore, Trotta apprende, nella sua totale solitudine, la notizia dell’annessione dell’Austria al Terzo Reich, e davanti alla cripta dei sovrani dell’ex impero verrà assalito da laceranti interrogativi sul proprio futuro e sulla propria identità.
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La cripta dei cappuccini
| Titolo | La cripta dei cappuccini |
| Autore | Joseph Roth |
| Traduttore | Simona Piangatello |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Grande biblioteca Rusconi |
| Editore | Rusconi Libri |
| Formato |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 04/2018 |
| ISBN | 9788818032383 |
€10,00

