"Questo saggio di Tolstoj del 1892 appartiene al periodo in cui il grande scrittore aveva rinnegato l'intera produzione letteraria della prima parte della sua vita – quella comprendente Guerra e pace e Anna Karénina, per intenderci – e aveva dedicato tutto sé stesso ad aiutare i poveri, i contadini, i bisognosi. Il titolo originale del saggio è «Il primo gradino» ma, data l'attualità scottante del tema del vegetarianismo, ho preferito modificare nella versione italiana il titolo e mantenere l'originale come sottotitolo. Il discorso del mangiare la carne è inserito nel quadro della successione delle virtù per condurre una vita buona. Per questo motivo, le prime otto parti del saggio sono dedicate a tutti i vizi e alle cattive abitudini che abbiamo, e all'ipocrisia – diremmo oggi – dei sedicenti credenti che predicano bene e razzolano male, perché non riescono a padroneggiare le proprie pulsioni, essendo privi di autocontrollo. I lettori interessati solo al discorso sul vegetarianismo possono, volendo, passare direttamente alla nona parte, intitolata «Visita al macello di Tula», e leggerla insieme alla decima e ultima."
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Perché non mangio la carne. Il primo gradino. Saggio per una vita buona
| Titolo | Perché non mangio la carne. Il primo gradino. Saggio per una vita buona |
| Autore | Lev Tolstoj |
| Traduttore | Bruno Osimo |
| Argomento | Poesia e studi letterari Saggistica |
| Editore | Osimo Bruno |
| Formato |
|
| Pagine | 48 |
| Pubblicazione | 06/2019 |
| ISBN | 9788898467723 |
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