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L'emigrante. Tipi moderni

L'emigrante. Tipi moderni
Titolo L'emigrante. Tipi moderni
Autore
Traduttore
Argomento Narrativa Narrativa classica (prima del 1945)
Collana Caffè letterario, 12
Editore Luni Editrice
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 224
Pubblicazione 05/2025
ISBN 9788879849357
 
22,00

 
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"L’emigrante. Tipi moderni" è un’opera singolare, sospesa tra memoria e letteratura, una riflessione profonda e attuale sulla condizione dell’emigrante, sul senso di appartenenza e sul disorientamento che si prova a vivere tra culture diverse. Figlia del celebre scrittore russo Fëdor, Ljubov' Fëdorovna si trova a vivere la vita lontana dalla Russia, cammina in paesi non “suoi” come una pellegrina laica nel Novecento che cambia volto e, mentre narra se stessa, ci consegna il ritratto smarrito di un’epoca, una meditazione sul destino e sulla decadenza dell’Europa, sullo sradicamento come condizione esistenziale. Osserva i “tempi moderni” con sguardo ferito ma lucido: qui l’esilio si fa stile, l’erranza diventa pensiero, quasi un destino, l’identità come ricerca continua, la difficoltà di appartenere a un tempo o a un luogo. Con una scrittura elegante e profonda, l’autrice descrive città, volti, sensazioni: Firenze, Parigi, Berlino diventano simboli di uno smarrimento interiore. Ma c’è anche un forte elemento critico: guarda ai “tempi moderni” con distacco, talvolta con disillusione e, interrogandosi sul senso dell’evoluzione storica, si confronta con i cambiamenti del tempo moderno – l’industrializzazione, l’emancipazione femminile, la secolarizzazione – mantenendo uno sguardo critico, talvolta conservatore, ma sempre acuto. L’emigrante è il canto sommesso di una figlia perduta tra lingue straniere e cieli che non sono più i suoi: Ljubov’ Dostoevskaja, orfana di una patria e di un nome che pesa come un’eredità troppo vasta, scrive questo libro come chi cerca se stesso nel silenzio del mondo. Ogni pagina è un gesto d’ascolto: della memoria, del dolore, della solitudine; è un’opera unica, attuale, scritta con eleganza e profondità, la cui versione inedita in italiano, tradotta dal russo e curata da Marina Mascher, riprende le sfumature, la freschezza e il ritmo stesso della lingua russa donandoci un libro che è letteratura dell’anima.
 
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