"Le parole, pare, sono creature erranti, devono continuamente attraversare frontiere.” È questo, secondo Luigi Meneghello, il vero cuore di Trapianti: fare una scelta di poesie inglesi tra le tante “biave” di cui si è nutrito nei suoi anni in Inghilterra, per trapiantarle poi nel terreno della “volgare eloquenza vicentina”. Un’opera sperimentale e originalissima, fatta di libere versioni nelle quali il dialetto riscrive con brio e spontaneità la cultura inglese, da Shakespeare a Yeats, passando per Coleridge, Hopkins e Roy Campbell. Lo scrittore vuole “gareggiare con gli originali”, rifarli “in devota emulazione”, legittimandosi così poeta. Non solo esempi estrosi e divertenti di traduzione culturale, i Trapianti sono infatti anche personalissimi componimenti poetici. Permeata di vissuto e di genio letterario, questa raccolta di fantasie linguistiche porta alle estreme conseguenze la sua idea di traduzione come invenzione dei propri antenati.
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Trapianti. Dall'inglese al vicentino
| Titolo | Trapianti. Dall'inglese al vicentino |
| Autore | Luigi Meneghello |
| Curatore | Ernestina Pellegrini |
| Collana | BUR Contemporanea |
| Editore | Rizzoli |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 05/2021 |
| ISBN | 9788817158022 |

