Al Saplon di Marco Cranchi è una sagra di paese, una tavolata tra amici a pranzo, un appuntamento con persone che non vedi da molti anni, un cenacolo, un ritrovo, una tavola imbandita che attende ospiti, un convivio col mondo che è appena andato chissà dove e in parte è ancora nel nostro inconscio collettivo. Inconscio di noi di paese, intendo, di noi che la campagna l’abbiamo vista e la vediamo ancora, di noi che stiamo ore magari a guardare un galleggiante nel fosso pieno d’acqua e attendiamo possa abboccare una tinca o un luccio o una vecchia scarpa gettata da un redivivo Charlie Chaplin. Ci sono buche, c’è fango, acqua, morchia. Ci sono i buoni e i cattivi che poi non sono mai tali fino in fondo. Questione di sfumature. C’è l’ingenuità e la furbizia, come nel Bertoldo di Giulio Cesare Croce.
Al saplon
| Titolo | Al saplon |
| Autore | M. Cranchi |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Il Rio |
| Formato |
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| Pagine | 186 |
| Pubblicazione | 02/2018 |
| ISBN | 9788885469525 |
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