Bombay. Ayyan Mani è furbo e intraprendente, ma appartiene alla casta più bassa e può aspirare solo a una vita subalterna e senza prospettive: ogni mattina esce dall'unica stanza che divide con la moglie Oja e il figlio Adi in un mostruoso complesso di case popolari e raggiunge l'Istituto per la teoria e la ricerca, dove lavora come umile impiegato. Mentre osserva con sarcasmo la "ricerca della verità" a cui si dedicano gli scienziati dell'odiata casta dei bramini, nell'Istituto divampa la guerra fra due fazioni divise da rivalità professionali e personali, ma anche la passione fra l'austero direttore e un'affascinante astrobiologa. Le conseguenze saranno dirompenti anche a causa dell'intervento di Ayyan, che sfrutta spregiudicatamente la situazione per alzare la posta del suo gioco personale: spacciare Adi per un genio, regalando a Oja la possibilità di sognare.
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Il gioco di Ayyan
| Titolo | Il gioco di Ayyan |
| Autore | Manu Joseph |
| Traduttore | L. Bussotti |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | ScienzaLetteratura, 1 |
| Editore | edizioni Dedalo |
| Formato |
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| Pagine | 342 |
| Pubblicazione | 06/2014 |
| ISBN | 9788822015013 |

