Ogni dipinto contiene una parte della storia. Ogni parte della storia è una descrizione del dipinto. Ogni dipinto è un capitolo del racconto. E in ogni capitolo si nascondono a volte anche un libro, un film o una musica, oltre che qualche segreto. La storia che i dipinti illustrano senza volerlo, viene raccontata dal protagonista a un secondo protagonista, attraverso gli stessi dipinti, o forse immaginando che cosa il secondo protagonista avrebbe potuto leggere in quelle immagini. Così il secondo protagonista pensa a sua volta di raccontare la sua versione della storia ad un terzo protagonista, sperando che almeno lui possa capire che cosa è realmente successo. Perché tutto ciò che rimane sono solo voci frammentarie e incomplete, che parlano di un sogno, di una visione, che ciascuno pretende di aver capito meglio degli altri, anche se tutti concordano solo sul fatto che una donna è morta, e con lei quel sogno che il protagonista aveva inseguito, invano, e che adesso affascina il secondo protagonista e spinge il terzo a indagare, fino a quando non irromperà nella sua vita, sconvolgendola, un'altra donna, che è stata a sua volta protagonista della storia. O così almeno sembra, perché in fondo è tutto un gioco di specchi, un sovrapporsi di tracce nella trama del tempo, un equivoco che coinvolge suo malgrado perfino un grande intellettuale vissuto tra la fine dell'epoca romana e l'inizio del Medioevo. L'unico, forse, che potrebbe ritrovare e ricomporre tutte le testimonianze che sono andate perdute per negligenza, per invidia, per orgoglio, per eccesso di gelosia. O forse solo per amore. A metà strada tra un giallo ermetico e visionario, un esercizio di stile per adulti colti e un divertimento surrealista, esce, a 30 anni dalla prima stesura, una versione compatta e in parte rielaborata di un racconto per immagini che si può soltanto odiare o amare. Ma dove non c'è nulla di scontato, a partire dalla scelta e dalla sequenza dei quadri, appesi alle pareti di un museo che esiste solo nell'anima di chi è stato sopraffatto dal fascino di un'utopia che sembrava quasi di poter toccare, ma che come tutte le visioni utopiche era destinata a non realizzarsi
Vivarium
| Titolo | Vivarium |
| Autore | Mario Rotta |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | StreetLib |
| Formato |
|
| Pubblicazione | 04/2024 |
| ISBN | 9791223028070 |
24,50 €
0 copie in libreria
Libri dello stesso autore
Studi e ricerche in storia della miniatura e delle arti minori in Toscana. In ricordo di Maria Grazia Ciardi Dupré Dal Poggetto
Mario Rotta, Paola Semoli
StreetLib
20,00 €
Comunicazione e apprendimento in Internet. Didattica costruttivistica in rete
Antonio Calvani, Mario Rotta
Erickson
21,50 €
E-tutor: identità e competenze. Un profilo professionale per l'e-learning
Mario Rotta, Maria Ranieri
Erickson
19,50 €

