Nelle stagioni passate del conflitto politico, la sollevazione di massa si esprimeva sotto l’ombra della categoria di Rivoluzione. Un’“epoca delle rivoluzioni” iniziata in Europa nel 1789 e finita negli anni ’70 del ’900. Se la Rivoluzione era un complesso di programmi politici universali, una visione di come è orientato il tempo storico e di quali soggetti hanno il compito di sovvertirlo, cosa ne resta oggi? Che temporalità, quale orizzonte e che visione del futuro ci offre lo scenario frammentato delle Rivolte contemporanee in quanto azioni puramente destituenti, gesti senza ambizioni di governo, forme positive del rifiuto? Quale Rivoluzione è possibile all’epoca del capitalismo cibernetico e del regime di visibilità digitale che riduce la politica stessa a pura rappresentazione? Forse la Rivoluzione può essere ripensata non più come governo, dialettica storica, programma alternativo, ma come Rivolta, separazione qui e ora dal disastro di questa civilizzazione, per riconquistare una presenza al mondo.
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Riot. Anatomia della rivolta
| Titolo | Riot. Anatomia della rivolta |
| Autore | Michele Garau |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | Le erbacce, 88 |
| Editore | Ortica Editrice |
| Formato |
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| Pagine | 122 |
| Pubblicazione | 02/2025 |
| ISBN | 9791281228337 |
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