Nel 2284 l'Europa è frammentata, abitata da genti imbarbarite ridotte alla fame, a parte una zona protetta chiamata Nuova Europa, dove esiste una civiltà ipertecnologica. In questa società ideale ogni desiderio può essere soddisfatto, anche se solo mentalmente: un Grande Cervello Elettronico coordina i pensieri e le azioni di tutti. Ma l'incremento demografico opprime tutto il pianeta e la sovrappopolata Asia invade il continente europeo. I neoeuropei, incapaci di distinguere la realtà esteriore dalla realtà mentale, rischiano di scomparire. Uno studioso del passato dovrà lasciarne testimonianza, ricorrendo agli antichi strumenti della carta e dell'inchiostro. Un romanzo "sociologico" e amaramente ironico, dal finale inaspettato e drammatico, cheta riflettere sulla crisi dell'Europa di oggi.
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L'ultimo europeo. 2284
| Titolo | L'ultimo europeo. 2284 |
| Autore | Miguel Real |
| Traduttori | Francesco Ambrosini, Carla Marisa Da Silva Valente |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Il caffè dei filosofi, 95 |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 238 |
| Pubblicazione | 06/2017 |
| ISBN | 9788857539072 |

