Anche se Wilde lo ha sempre negato, "Il ritratto" è una favola autobiografica, in cui l'autore moltiplica se stesso in vari personaggi: non solo Dorian Gray, il dandy che sa di dover espiare il proprio edonismo sfrenato con la vecchiaia, ma anche Lord Henry, maestro di perfidie verbali, che è l'anima cinica e decadente dello scrittore; e Basil Hallward, l'autore del quadro fatale, che rappresenta il Wilde sacerdote dell'arte. Col procedere del suo lavoro di traduttore, Ferrucci si è accorto che nel romanzo abitavano non solo vari protagonisti autobiografici, ma anche più opere dello stesso autore: "Avrei voluto consigliare maggiore unità di tono nel libro; ma non potevo fare a meno di notare che ogni scena alla fine stava in piedi assai bene..."
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Il ritratto di Dorian Gray
| Titolo | Il ritratto di Dorian Gray |
| Autore | Oscar Wilde |
| Traduttore | F. Ferrucci |
| Collana | Scrittori tradotti da scrittori |
| Editore | Einaudi |
| Formato |
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| Pagine | 296 |
| Pubblicazione | 01/1997 |
| ISBN | 9788806139056 |
€13,43

