Nel 1813, a poco più di vent'anni, Percy Bysshe Shelley pubblica questo breve e appassionato pamphlet, in cui la difesa di una dieta priva di carne diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla società e sul rapporto dell'essere umano con la natura. Per Shelley l'alimentazione non è una semplice questione privata: il consumo di carne si lega alla malattia, alla violenza, alle disuguaglianze e a quell'allontanamento dalla natura che l'autore riconosce all'origine di molti mali della civiltà. La scelta di una dieta vegetale assume così il valore di una rigenerazione insieme fisica, morale e sociale. Radicale nelle argomentazioni e visionaria nelle aspirazioni, In difesa della dieta naturale è una testimonianza singolare del pensiero di Shelley e della cultura del suo tempo, ma anche un testo capace di interrogare il presente, ponendo al centro questioni ancora aperte: è possibile costruire una società veramente libera senza ripensare il nostro rapporto con gli altri esseri viventi e con il mondo che abitiamo?
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In difesa della dieta naturale. Testo inglese a fronte
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| Titolo | In difesa della dieta naturale. Testo inglese a fronte |
| Autore | Percy Bysshe Shelley |
| Traduttore | L. Paganelli |
| Collana | Il piacere di leggere, 171 |
| Editore | La Vita Felice |
| Formato |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788893469272 |
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