A ventiquattro anni Piero Caleffi è già segretario della Federazione socialista di Mantova, che dirige sino al 1926. Milita poi nell’organizzazione genovese del Partito d’azione. Nel 1930 e nel 1936 è arrestato per attività sovversiva. Nel settembre del 1943, Caleffi entra a far parte della Law, la prima missione alleata inviata dagli inglesi in Italia. Con altri azionisti, organizza un servizio informazioni sui movimenti delle truppe d’occupazione tedesche, s’industria a mandare in Svizzera prigionieri alleati, organizza i collegamenti con le prime formazioni partigiane. Nell’agosto del 1944, a Milano, è scoperto e arrestato. I nazisti lo deportano a Mauthausen. Sopravvive e, tornato in patria, racconta la sua tragica esperienza in questa toccante testimonianza scritta nel 1954, in cui parla delle atrocità subite e cerca di comprendere il fenomeno e la logica dei campi di sterminio nella politica di Hitler. Con una prefazione di Ferruccio Parri, quest’opera è un monito a vigilare affinché la tragedia dell’Olocausto non si ripeta.
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Si fa presto a dire fame
| Titolo | Si fa presto a dire fame |
| Autore | Piero Caleffi |
| Prefazione | Ferruccio Parri |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Testimonianze fra cronaca e storia |
| Editore | Mursia |
| Formato |
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| Pagine | 234 |
| Pubblicazione | 11/2024 |
| ISBN | 9788842568643 |

