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Proporzioni. Quaderni della fondazione Roberto Longhi. Volume Vol. 2

Proporzioni. Quaderni della fondazione Roberto Longhi. Volume Vol. 2
Titolo Proporzioni. Quaderni della fondazione Roberto Longhi. Volume Vol. 2
Volume Vol. 2
Argomento Arti, cinema e spettacolo Storia dell'arte: stili artistici
Editore EDIFIR
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 208
Pubblicazione 11/2025
ISBN 9788892803268
 
18,00

 
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Il secondo numero della nuova serie di Proporzioni raccoglie una selezione di saggi elaborati dai borsisti della Fondazione Roberto Longhi, frutto delle ricerche condotte durante il loro anno di studi a villa Il Tasso. La pubblicazione rinnova una tradizione avviata da Anna Banti nel 1984, proponendo un quadro della varietà e dell’originalità dei campi di ricerca affrontati dai giovani studiosi. La Fondazione Roberto Longhi, istituita nel 1971 per volontà dello stesso Longhi, persegue la missione di promuovere la formazione e la crescita delle nuove generazioni di storici dell’arte, offrendo borse di studio annuali e l’accesso ai tesori della biblioteca, della fototeca e della collezione d’arte custodite nella villa di via Benedetto Fortini a Firenze. Nel corso di oltre cinquant’anni, la Fondazione ha sostenuto 480 borsisti, accompagnandoli in un percorso di perfezionamento che unisce ricerca, lezioni, visite e confronto diretto con maestri e studiosi di rilievo. Molti di loro occupano oggi ruoli di prestigio in musei e università di tutto il mondo, testimoniando la vitalità del progetto longhiano. Il volume presenta quattro saggi che testimoniano la varietà delle ricerche condotte dai borsisti della Fondazione Roberto Longhi. Danilo Sanchini analizza il ruolo di Leonardo Buonafede nelle committenze in terracotta invetriata per l’Ospedale di Santa Maria Nuova, tra Della Robbia e Buglioni. Giovanni Morciano indaga gli esordi del caravaggismo nel Nord Europa attraverso le figure di Louis Finson e Martin Faber. Matteo Cappellotto propone una nuova lettura della prima attività di Lorenzo Pasinelli, chiarendone stile e influenze. Maria Faiferri, infine, esplora le scene di conversazione nella Venezia settecentesca di Lorenzo Gramiccia. Quattro contributi che, tra analisi storiche e nuove prospettive critiche, riflettono la ricchezza degli studi promossi dalla Fondazione.
 
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