L'habitat naturale della poesia di Roberta D'Aquino, giunta con questa silloge alla sua seconda prova dopo "Il senso sparuto del vuoto", sembra essere un paesaggio turbolento, soggetto a continui mutamenti atmosferici, annuvolamenti repentini e improvvise, larghe schiarite: «C'erano mille scale e mille ponti / e tetti di tegole aguzze e mattoni rossi / e l'acqua, sempre l'acqua, ovunque» (XV). A voler azzardare una definizione meno impressionistica, si direbbe che "Un istante di grazia" è un libro sul tempo, raccontato nella pienezza delle sue diramazioni semantiche e connotazioni introspettive, dal tempo atmosferico alla malinconica accelerazione del 'time-lapse,' passando per il «tempo morto» (XXXVI) in cui pensiero e parola vedono la luce. Aggirandosi in profondità tra residui del passato e barbagli di vita futura, la poesia di questo libro nasce postuma, dopo un'esperienza d'intensità emotiva che travalica sé stessa, scompagina il prospetto delle cose, mina l'articolazione stessa della parola.(Gianluca Furnari)
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Un istante di grazia
| Titolo | Un istante di grazia |
| Autore | Roberta D'Aquino |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Il Convivio |
| Formato |
|
| Pagine | 62 |
| Pubblicazione | 11/2019 |
| ISBN | 9788832743142 |
€10,00
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