È facile perdersi tra le montagne di oggetti che Roger Robinson ti costruisce attorno con i versi: oggetti quotidiani, ma anche oggetti insoliti; cibi dai profumi estranei o familiari; suoni e colori affastellati con un ritmo rapido e un effetto psichedelico. In questo labirinto della vita di ogni giorno è facile perdersi, ma non è facile nascondersi: le verità più scomode ti scovano e ti parlano con immagini talmente semplici che non è possibile fraintenderle. Come quella con cui, per raccontare lo smarrimento dovuto a un lutto improvviso, Robinson descrive una lingua che si insinua nel vuoto lasciato da un dente caduto: estremamente dolorosa, nella semplicità di un gesto così comune e comprensibile che acquista ancora maggiore significato. Scombussolati dall’umanità condivisa, dalla verità che ha il sapore amaro del senso di colpa, dalla tragicità della bellezza, non si esce indenni da questo labirinto di oggetti: presenze (per usare un termine montaliano) che sembrano muoversi all’unisono per chiedere un rinnovato senso di umanità, una nuova immanente possibilità di paradise. (Alessandra Nanna)
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Un paradiso portatile. Testo inglese a fronte
| Titolo | Un paradiso portatile. Testo inglese a fronte |
| Autore | Roger Robinson |
| Traduttori | Leonardo Guzzo, Giorgia Meriggi, Antiniska Pozzi, Marco Sonzogni, Mariadonata Villa |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Universale |
| Editore | Biblion |
| Formato |
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| Pagine | 214 |
| Pubblicazione | 09/2022 |
| ISBN | 9788896177815 |
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