Letteratura e cronaca romanzata, in questi racconti palermitani, con riferimenti storici. L'ironia è il filo conduttore, da un capitolo all'altro: il linguaggio omertoso e intimidatorio di ieri e di oggi, e il modo di atteggiarsi a uomo di mafia; la speranza dei giovani antimafia; Giufà, figura letteraria riscoperta, alla fine dell'800, da Giuseppe Pitrè, insigne storico delle tradizioni popolari siciliane, e che ancora oggi rappresenta lo spirito "buffo" ottocentesco di chi si sente abbandonato al suo destino di miseria nei vecchi quartieri; una pagina sulla liberazione di Palermo da parte di Giuseppe Garibaldi; negli anni '60, le serate di canti e amori sulla spiaggia di Mondello; l'immagine di Santa Rosalia utilizzata negli antichi mercati per dimostrare sottomissione e accettazione al "pizzo"; un investigatore privato psicologo "senza pistola", il cui ufficio-topaia è in un antico palazzo di Palermo, che indaga, dalla città alle valli delle Madonie, sulla misteriosa scomparsa di un'anfora egiziana con tante antiche monete.
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Giufà e G. Pitrè. Cultura e ironia. Palermo a sfondo storico
| Titolo | Giufà e G. Pitrè. Cultura e ironia. Palermo a sfondo storico |
| Autore | Salvatore Marrone |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Gli emersi narrativa |
| Editore | Aletti editore |
| Formato |
|
| Pagine | 132 |
| Pubblicazione | 01/2016 |
| ISBN | 9788859135920 |
12,00 €
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