San Francisco, giovane migrante africano approdato in Svezia dopo varie peregrinazioni, viene sfrattato dal suo modestissimo alloggio. Senza perdersi d'animo, decide di abbandonare l'anonima città in cui si sente prigioniero e riprendere il viaggio verso la mitica San Francisco, assecondando la fissazione che gli ha guadagnato il suo nomignolo, insieme ai fidi compagni di sventura: Manni, in cerca di una moglie per ottenere la cittadinanza; Hussein, detto Richard, convinto di essere braccato da un manipolo di uomini in giacca e cravatta; la bella e misteriosa Isol con una pistola sempre in borsa. E Yei, il folle Yei, che si è perso per poi ritrovarsi. Sono tutti irregolari, e ognuno cerca una propria via di fuga, tra chi vuole a tutti i costi integrarsi e chi, al contrario, vuole solo andarsene da una terra incapace di accogliere tutta la miseria del mondo. Ricco di umorismo, poesia e candore, "L'uomo è la città più bella" è un antiromanzo sui migranti, una sorta di manifesto apolitico su uno dei fenomeni più sconvolgenti degli ultimi anni.
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L'uomo è la città più bella
| Titolo | L'uomo è la città più bella |
| Autore | Sami Said |
| Traduttore | Alessandro Bassini |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Narrativa straniera |
| Editore | Bompiani |
| Formato |
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| Pagine | 352 |
| Pubblicazione | 04/2021 |
| ISBN | 9788845299155 |
€20,00

