La novella è considerata l'opera gemella de "La Certosa di Parma", non solo perché entrambe furono scritte tra il settembre 1838 e il febbraio 1839, ma anche per la straordinaria consonanza tematica che risponde a uno dei momenti creativi più maturi di Stendhal. Come scrive Mariella Di Maio, nel personaggio di Giulio Branciforte, Stendhal "crea il tipo stesso dell'eroe cavalleresco, brigante, mercenario e innamorato perfetto, eroe dei boschi e delle foreste, come gli eroi di Ariosto. Il sogno di Giulio si schianta contro i muri neri del convento in cui Elena Campireali è reclusa e dove morirà". È attraverso questa complessità che «La badessa di Castro», come fa notare sempre Di Maio diventa "opera cerniera" tra le historiettes romaines e "La certosa di Parma", e ci introducono "alla grande prova narrativa della maturità". «La badessa di Castro», opera non conosciuta come le altre di Stendhal, è un capolavoro assoluto che meriterebbe una maggiore attenzione per il suo alto valore letterario.
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La badessa di Castro
| Titolo | La badessa di Castro |
| Autore | Stendhal |
| Curatore | Roberto Michilli |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | I contemporanei del futuro, 5 |
| Editore | Di Felice Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 304 |
| Pubblicazione | 09/2023 |
| ISBN | 9791281082274 |

