Come tutti gli scrittori vittoriani, Thomas Hardy (1840-1928) si dedicava anche alle short stories, con risultati letterali non inferiori ai suoi grandi romanzi. Anzi, nel circoscritto e proteiforme recinto del racconto, poteva accadere di trovare "un luogo di esperimenti formali di enorme interesse", e di consegnare - scrive la curatrice di questo "Un semplice interludio" " significati più ambigui e trasgressivi". È il caso di Baptista Trewthen, giovane maestra "di poche emozioni e scarso temperamento", la quale, per strapparsi al proprio odiato lavoro, accetta il matrimonio con un uomo molto più vecchio, ma proprio alla vigilia incontra un antico spasimante e d'impulso lo sposa. Ne derivano gli inesorabili spostamenti, che trascinano, nella pessimistica filosofia di Hardy, i personaggi al compimento del loro destino, sempre beffardo e vendicativo.
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Un semplice interludio
| Titolo | Un semplice interludio |
| Autore | Thomas Hardy |
| Curatore | Benedetta Bini |
| Traduttore | Lucia Ruspantini |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Il divano, 266 |
| Editore | Sellerio Editore Palermo |
| Formato |
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| Pagine | 99 |
| Pubblicazione | 02/2009 |
| ISBN | 9788838923609 |

