Un viaggio iniziato per caso si trasforma in un'esplorazione profonda del tempo, della malattia e dell'anima europea. Un'opera immortale, il capolavoro assoluto di Thomas Mann. Nel sanatorio Berghof di Davos, in Svizzera, la vita si mette in pausa e il tempo si dissolve. È in questo luogo, apparentemente lontano da tutto, che i pensieri e le curiosità intellettuali del giovane ingegnere Hans Castorp possono fiorire e prosperare senza limiti, anche grazie all'incontro con il variegato panorama umano costituito dagli altri ospiti della struttura: l'italiano Lodovico Settembrini, il gesuita Leo Naphta, la seducente Madame Chauchat e il cugino Joachim Ziemssen. Per Castorp, il soggiorno nel sanatorio diventa una vera e propria educazione spirituale, un'idea di futuro che passa attraverso la conoscenza della malattia e della morte, che lui fa appena in tempo a intuire, prima di essere nuovamente scaraventato nel vortice dell'esistenza – che per un giovane uomo, nell'Europa dei primi del Novecento, significa una cosa soltanto: la carneficina della Grande Guerra.
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La montagna incantata
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| Titolo | La montagna incantata |
| Autore | Thomas Mann |
| Traduttore | Angela Ricci |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Grandi tascabili economici. I mammut vintage, 13 |
| Editore | Newton Compton Editori |
| Formato |
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| Pagine | 736 |
| Pubblicazione | 01/2026 |
| ISBN | 9788822791948 |

