Un destino manifesto, quello americano. Una convinzione intrisa nelle fondamenta storiche costitutive degli Stati Uniti che miscelano eccezionalismo, messianismo e imperialismo in chiave mercatista. Una nazione assimilabile a una multinazionale che dispone dell'esercito più potente al mondo. Uno stato profondo (deep state) i cui tentacoli avvolgono ogni leva del potere. Una vera e propria visione del mondo che si trova, oggi, a fronteggiare nuove sfide e nuove minacce dirette proprio a tutto quello che gli Stati Uniti rappresentano: nuovi equilibri geopolitici germogliano in un contesto internazionale sempre più multipolare mentre si infiammano gli scontri etnici, tra le rivendicazioni sociali di movimenti in ascesa, come i Black Lives Matter e riverberi esistenziali del forgotten man illuso dall'American Dream e colpito dagli umori dei processi di globalizzazione, orfano di sogno e di patria.
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Un destino (im)manifesto. Sguardi europei sulla crisi dell'Impero americano
| Titolo | Un destino (im)manifesto. Sguardi europei sulla crisi dell'Impero americano |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | I Quaderni Di Domus Europa |
| Editore | Il Cerchio |
| Formato |
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| Pagine | 180 |
| Pubblicazione | 12/2021 |
| ISBN | 9788884746207 |
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