SE: Piccola enciclopedia
Il rabbi di Bacherach
Heinrich Heine
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 86
Con quest'opera Heine intende dar voce al "cupo canto di martirio" del popolo ebraico, destare la memoria di "millenni di dolore", toccare il cuore di ogni uomo: "Sarà ben lungo," scrive il 25 ottobre 1824 all'amico Moses Moser, "un grosso volume, e porto quest'opera in petto con amore indicibile. È frutto d'amore e non di vanagloria. Ma proprio in quanto frutto d'amore sarà un'opera immortale, una lampada eterna nel Tempio di Dio". Ma il lavoro sembra procedere a fatica e viene interrotto nel 1826. Quando a Parigi, nel 1840, riprende il Rabbi e lo pubblica come frammento, Heine è ormai uno scrittore europeo; la questione ebraica, nella nuova prospettiva, è per lui solo parte del più generale compito del tempo: l'emancipazione di tutta l'umanità.
Corrispondenza-Progetto di una formazione di infermiere di prima linea
Simone Weil, Joë Bousquet
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 80
"L'amicizia in cui Joe Bousquet e Simone Weil si riconobbero appartiene alla rara qualità sensibile di diverse esperienze sapienziali corrispondenti a modalità differenti di trovare il proprio io in stati d'ispirazione verso se stessi e il mondo, oltre l'inesaurienza sperimentata della vita. L'incontro fu preludio di una amicizia intensa e trasparente come il desiderio che la fondava; fu dialogo tra un essere martoriato dalla sofferenza fisica, costretto a ricercare nell'oppio e nella creazione l'oblio della vita assente, e un'anima torturata dalla sventura degli uomini, tesa a realizzare l'impossibile progetto di assumere nella propria carne tutto il dolore umano." (dallo scritto di Adriano Marchetti)
Sulla poesia ingenua e sentimentale
Friedrich Schiller
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 109
"Pubblicato tra il 1795 e il 1796, il saggio "Sulla poesia ingenua e sentimentale" traccia il destino della poesia contemporanea. La poesia è certezza dell'impossibilità di realizzazione dei propri ideali; la sua "inattualità" è vita di un'utopia che le consente di ritrovare nella luce del sogno e del desiderio il suo vero e autentico fondamento. "Tutti i poeti che siano realmente tali, apparterranno o agli ingenui o ai sentimentali". "L'ingenuo è natura; il sentimentale aspira alla natura." Con questa distinzione Schiller compie una decisiva analisi sulle relazioni tra arte, natura e antropologia che inaugura la nostra riflessione sull'estetica filosofica." (Stefano Zecchi)
Yasenkanna. Trattato zen sulla salute
Zenji Hakuin Ekaku
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 65
Hakuin Ekaku (1685-1768) è una delle più grandi figure del Buddhismo giapponese. Dopo un periodo di profondo declino dello Zen, Hakuin, infatti, fu il primo a creare e organizzare il sistema basato sulla pratica del Koan, oggi così diffuso e perfezionato nella setta Rinzai, e svolse una vasta e profonda opera di volgarizzazione dei principi di questa dottrina. La sua personalità estremamente dinamica era incline a profonde esperienze spirituali, maturate attraverso una dura e instancabile pratica dello Zazen. Nello Yasenkanna, Hakuin narra le vicende e le modalità che lo condussero a contatto con l'eremita Hakuyu, dal quale ricevette l'insegnamento della Contemplazione Interiore, che gli consentì di recuperare la salute fisica e spirituale.
Nuove letture talmudiche
Emmanuel Lévinas
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 97
"Se ho accettato di fare questa lettura talmudica senza l'erudizione tradizionale, senza l'acutezza di spirito che essa presuppone o anche contribuisce ad affinare, è unicamente per testimoniare che un 'dilettante', purché attento alle idee, può trarre anche da un superficiale approccio a questi ardui testi - senza i quali non vi sarebbe giudaismo, ma la cui lingua e i cui interessi appaiono al principio così singolari che noi, ebrei d'oggi, abbiamo qualche difficoltà a rivendicarli - suggerimenti essenziali per la sua vita intellettuale intorno a questioni che agitano l'uomo di tutte le epoche, ovvero l'uomo moderno."
La felicità domestica
Lev Tolstoj
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 151
"La felicità domestica" (scritta a Iasnaia Poliàna nel 1859) uscì in Russia nel mentre, dopo il fulgore delle speranze suscitate dai suoi primi racconti di giovinezza, si era fatto intorno al Tolstoj un improvviso buio di silenzio. Eppure, questo "romanzo", è forse la sua più candida rivelazione, di quando il mondo aveva in lui trentadue anni, e la sorgente gemeva ancora melodiosa sul capelvenere della poesia dentro l'anima raccolta. Più tardi, confusa in mille affluenti, per le valli degli uomini, proruppe a fiottar tumultuosa, a volte limacciosa (e si chiamerà anche Sonata a Kreutzer) verso immense pianure coronate in solitudine di vette e di cielo (e avrà anche nome di Anna Karenina)." (Clemente Rebora)
La crociata dei bambini-Il mare e il tramonto
Marcel Schwob, Yukio Mishima
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 96
"Agli inizi del Duecento, partirono dalla Germania e dalla Francia due spedizioni di bambini. Erano persuasi di riuscire a traversare i mari a piedi asciutti. Non li autorizzavano, forse, e proteggevano, le parole del Vangelo: "Lasciate i piccoli venire a me, e non glielo vietate" (Luca 18, 16)? Non aveva dichiarato il Signore che basta la fede a muovere una montagna (Matteo 17, 20)? Il miracolo previsto non avvenne. Dio permise che la colonna francese venisse catturata da mercanti di schiavi e venduta in Egitto. [...] Lalou ha lodato la "sobria precisione" con cui Schwob raccontò "l'ingenua leggenda"; io aggiungerei che quella precisione non la fa né meno leggendaria né meno patetica." (Jorge Luis Borges)
Una stagione all'inferno. Testo francese a fronte
Arthur Rimbaud
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 112
"Una stagione all'inferno", stampata nel 1873, è la sola opera pubblicata a cura di Rimbaud. L'opera, che si compone di nove sezioni, parte in poesia e parte in prosa, è una specie di diario autobiografico immerso in un'atmosfera demoniaca nella quale i momenti fondamentali della vita si trasfigurano nei simbolismi della magia, dell'odio, della veggenza.
Lipika
Rabindranath Tagore
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 103
La parola lipika in bengali, che è la lingua in cui Rabindranath Tagore pensò e scrisse per tutta la sua lunga e straordinaria vita, significa "piccolo scritto", "biglietto". Il libro che presentiamo, infatti, è una raccolta di brevi racconti, in un primo tempo pubblicati su riviste indiane, con il titolo di Kathika. Quando nel 1916, tre anni dopo il conferimento del premio Nobel, Tagore curò l'edizione inglese delle sue novelle per l'editore Macmillan di Londra, inserì in 'Hungry Stones and Other Stories' buona parte di questi racconti brevi che, con l'aggiunta di altri, pubblicò infine nel 1919, a Calcutta, con il titolo di "Lipika".
Una generazione che ha dissipato i suoi poeti. Il problema Majakovskij
Roman Jakobson
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 79
Lo scritto di Jakobson è molto più di una necrologia politicamente appassionata o poeticamente elevata: è un tentativo, il primo, di considerazione letteraria globale di Majakovskij. Singolare saggio critico, in cui un modo sistematico di lettura, intrinseco a Jakobson, si complica e si amplia non solo per la pur umana commozione dell'amico, ma più ancora per la ben umana penetrazione del testimone, di chi ha appartenuto, anche se in disparte e a distanza, alla "generazione che ha dissipato i suoi poeti". [...] Majakovskij è nella sua generazione, una generazione che è storia, e solo dentro la realtà intensa e dilaniata di questa storia i significati simbolici di vita e di poesia di Majakovskij si rendono decifrabili.
Lo strutturalismo
Gilles Deleuze
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 86
"C'è anche un eroe strutturalista: né Dio né uomo, né personale né universale, egli è senza identità, fatto di individuazioni non personali e singolarità preindividuali. Che una nuova struttura non ricominci avventure analoghe a quelle dell'antica, che non faccia rinascere contraddizioni mortali, dipende dalla forza resistente e creatrice di quest'eroe, dalla sua agilità a seguire e salvaguardare gli spostamenti, dal suo potere di far variare i rapporti e ridistribuire le singolarità. Questo punto di mutazione definisce precisamente una prassi, o piuttosto il luogo stesso in cui la prassi deve installarsi. Infatti lo strutturalismo non solo è inseparabile dalle opere che crea, ma anche da una pratica in rapporto ai prodotti che interpreta."
Il triangolo nero. Laclos, Goya, Saint-Just
André Malraux
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 100
"Nel corso di trent'anni, il caso e l'amicizia mi hanno condotto a studiare tre figure che gettano le loro luci divergenti sulla più oscura crisi dell'individuo che l'Europa abbia conosciuto prima di quella che s'impone a noi oggi. Laclos si limita a porre il problema. Come dinanzi a molte opere del nostro tempo - e non solo letterarie - il lettore delle "Liaisons" avrebbe potuto dire: "Così non può durare". È ciò che risponde Goya, facendo della condizione umana l'oggetto di un'accusa fondamentale alla quale si rifiuta di rispondere con una trascendenza; è ciò che risponde Saint-Just, facendo appello alla quasi-trascendenza costituita ai suoi occhi dalla Nazione."

