SE: Testi e documenti
Dostoevskij dal doppio all'unità
René Girard
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 114
"I critici contemporanei amano dire che uno scrittore crea se stesso creando la propria opera. La formula può essere applicata in modo eccellente a Dostoevskij a patto che non si confonda questo duplice processo creativo con l'acquisizione di una tecnica. Dostoevskij e la sua opera sono esemplari non nel senso in cui lo sarebbero un'opera e un'esistenza senza fratture, ma in senso esattamente opposto. Osservando vivere e scrivere questo artista forse impareremo che la pace dell'animo è la più ardua di tutte le conquiste e che il genio non è un fenomeno naturale. Al di là della differenza superficiale dei temi, le varie opere formano un tutt'uno; è a questa unità che il lettore è sensibile quando riconosce al primo colpo d'occhio un testo di Dostoevskij."
Diario di Hiroshima
Michihiko Hachiya
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 254
"Il diario del medico Michihiko Hachiya comprende 56 giorni a Hiroshima, dal 6 agosto, il giorno della bomba atomica, al 30 settembre 1945. È scritto come un'opera della letteratura giapponese: precisione, delicatezza e responsabilità sono i suoi tratti essenziali. Un medico moderno, che è tanto giapponese da credere irremovibilmente nell'imperatore, anche quando questi annuncia la capitolazione. In questo diario quasi ogni pagina è degna di riflessione. Se ne impara più che da ogni altra descrizione successiva, poiché si è coinvolti nell'inesplicabilità dell'accaduto fin dal principio: tutto è assolutamente inesplicabile." (dallo scritto di Elias Canetti)
Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi
Antonio Ranieri
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 122
Nel 1880 Antonio Ranieri pubblicò "Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi", rompendo dopo mezzo secolo "il più religioso silenzio" in polemica con scritti fra i più "indiscreti" e "infausti" che cercavano di sminuire il suo "apostolato" e "l'ineffabile olocausto" di sua sorella Paolina al servizio del poeta. Il racconto di quegli anni è in parte una interminabile litania dei "più grandi sacrifizii" che "due mortali possano fare per un altro". Leopardi è lodato in modo generico mentre abbondano le notizie sui suoi "gravi ed irreparabili disordini fisici e morali", dei "più incredibili eccessi". Nonostante i molti "falsi" e l'abitudine di non riferire nemmeno una frase del poeta, la presenza di Leopardi finisce per ammantare di prestigio l'operetta.
Racconto segreto-Diario 1944-1945-Esordio
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 144
Questo libro raccoglie tre testi. Il primo è un trattato sul suicidio, un pensiero da cui Pierre Drieu la Rochelle (1893-1945) era ossessionato, e vi si narrano i suoi vari tentativi di darsi la morte. Il secondo testo è un diario che l'autore tenne dall'11 ottobre 1944 al 13 marzo 1945, ossia fino a tre giorni prima di togliersi la vita. Il terzo testo è un breve frammento in cui lo scrittore traccia un rapido riassunto della propria evoluzione politica, tra la guerra del 1914-1918 e quella del 1940-1945. Gli scritti autobiografici di "Racconto segreto" costituiscono dunque un importante documento su un'epoca, su un uomo e su una particolare sensibilità.
Charlie Chaplin
Sergej M. Ejzenstejn
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 176
Iniziato da Sergej M. Ejzenstejn nel 1937, "Charlie the Kid", qui presentato con altri due brevi testi del grande regista su Charlie Chaplin, avrebbe dovuto far parte di un libro incompiuto, "Metodo", insieme a studi sulla fruizione dell'opera d'arte, sul cinema di David W. Griffith e sul "grande artista e maestro" Walt Disney, saggio, quest'ultimo, edito da SE nel 2004. Il saggio è un omaggio a Chaplin, che Ejzenstejn ebbe modo di conoscere nella sua sfortunata esperienza cinematografica in America nel 1930, e verso cui il regista nutrì per l'intera vita un affetto profondo e una stima senza confini.
Sopravvivere e altri saggi
Bruno Bettelheim
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 314
"L'esperienza del campo di concentramento unita al mio lavoro con gli individui psicotici ha motivato il mio impegno nei confronti di due problemi fondamentali e strettamente legati tra loro: che cosa fare, a livello sociale e a livello individuale, più limitato ma più urgente, per prevenire l'anomia e l'alienazione, così distruttive per l'autonomia e la sicurezza individuali; e come prevenire la disintegrazione della personalità, l'isolamento e la mancanza di rispetto per sé e per gli altri. I saggi contenuti nel presente libro affrontano questi problemi, insieme al problema di cosa si possa fare per favorire l'acquisizione dell'autonomia, del rispetto di sé, della capacità di formare rapporti significativi e durevoli."
Dialoghi tra immortali, morti e viventi
Hans Magnus Enzensberger
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 120
Hans Magnus Enzensberger scrisse i tre dialoghi qui riuniti tra il 1981 e il 1989, anno in cui vennero pubblicati in volume per la prima volta, ancor prima che in Germania, dalla nostra casa editrice. I protagonisti sono celebri scrittori "di confine", ossia autori che concepirono la scrittura come attraversamento di generi letterari e di campi del sapere tra loro diversi, e che furono tutti iniziatori di decisive correnti di pensiero. Il dibattito delle idee acquista forza e tensione grazie alla scelta formale del dialogo, un genere a sua volta "di confine", che colloca "Dialoghi tra immortali, morti e viventi" in una illustre tradizione che da Platone e Luciano, passando per Erasmo e gli illuministi, giunge fino al Brecht dei Dialoghi di profughi.
Scritti di estetica
Friedrich Hölderlin
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 208
Ciò che più di tutto affascina Hölderlin è il ritmo armonico del vivente, che procede per opposizioni e unificazioni irrisolte. Divenire consapevole di questa alternanza, farla propria, tradurla in linguaggio metaforico è compito del poeta, il cui impulso creatore percorre una traiettoria eccentrica, in cui si alternano momenti di estrema naturalità a momenti di massima idealità. Ma affinché il vivente possa compiutamente manifestarsi nella poesia, è necessario il pensiero filosofico, che può scoprire e isolare quelle leggi calcolabili a cui il poeta deve piegarsi con libera scelta.
Monsieur Proust
Céleste Albaret
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 384
Quando Marcel Proust mori, già celebre nel mondo, nel 1922, molti si precipitarono da colei ch'egli chiamava la sua "cara Céleste ", per ottenerne la testimonianza, i ricordi. Molti sapevano che solo lei (per essergli vissuta accanto negli otto decisivi anni della sua esistenza) deteneva verità essenziali sulla persona, sul passato, sugli amori, sullo sguardo sul mondo, sul pensiero, sull'opera di quel grande, geniale infermo. Céleste era il testimone principe, il centro di tutto. Ma per cinquant'anni rifiutò di parlare. La sua vita, diceva, se n'era andata con Monsieur Proust. Solo a ottantadue anni Céleste Albaret decise di concedere una lunga conversazione, raccolta nel libro, a Georges Belmont.
Proust
Samuel Beckett
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 99
"Quando si legge il saggio scritto nel 1931 da Beckett su Proust, non si può fare a meno di notare quanto profonda sia stata l'impronta lasciata nello spirito di Beckett dall'opera proustiana. Si è molto parlato di una derivazione joyciana per l'opera di Beckett, ma l'affinità con Proust appare molto più sorprendente, anche se è allo stesso tempo più sottile e latente, e non si può certamente rilevare nello stile scarno di Beckett ... Beckett si mostra, piuttosto, ossessionato dalla concezione che Proust ha della letteratura, dalla sua concezione del tempo e dello spazio, dei personaggi e delle cose, dalla sua ricerca dell'essenza di una realtà illusoria e fuggevole..." (Dallo scritto di Margherita S. Frankel)
Teoria del romanzo
György Lukács
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 154
"Lo scoppio della guerra del 1914 - l'effetto prodotto dalla posizione interventista della socialdemocrazia sull'intellighenzia di sinistra - fu l'occasione che determinò la nascita della "Teoria del romanzo". La mia posizione radicale si esprimeva in un veemente, globale e, specie all'inizio, poco articolato rifiuto della guerra. Inizialmente avevo pensato a una catena di dialoghi: un gruppo di giovani si isola di fronte alla psicosi della guerra alla maniera dei narratori di novelle del Decamerone di fronte alla peste; i loro dialoghi avrebbero esplicitato i problemi trattati nel libro, fino a gettare uno sguardo sul mondo di Dostoevskij. A un ripensamento più attento la "Teoria del romanzo" assunse la sua attuale configurazione."
I calabroni
Peter Handke
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 202
"Non è solo la dissoluzione della realtà in un pulviscolo di particelle a conferire al libro il suo fascino; né ci si deve abbandonare alla pura magia delle singole frasi, alla loro forza di suggestione. Quel che il libro intende stimolare in noi non è solo una critica del linguaggio o una critica del nostro sistema di comunicazione. Svelando con tanta evidenza e senza alcun riguardo il procedimento insito nel meccanismo narrativo, Handke disvela anche il nostro rapporto con la realtà. Egli mostra fino a qual punto noi siamo debitori verso quegli schematismi che giudichiamo un' adeguata esperienza del reale, mentre in effetti sono solo immagini del mondo o proposizioni su di esso, a cui noi ci rimettiamo." (Wendelin Schmidt-Dengler)

