Sellerio Editore Palermo: Il contesto
In barca a vela con le fate
Sylvain Tesson
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 142
«La parola fata significa un'altra cosa
Cento occhi e cento ali
Pajtim Statovci
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
L'Ammiraglio
Giosuè Calaciura
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il nuovo romanzo di Giosuè Calaciura ha al centro Cristoforo Colombo, l’Ammiraglio, una figura storica colossale e discussa, un eroe dell’esplorazione e l’iniziatore dell’oppressione coloniale, il portatore della civiltà occidentale nelle Americhe e al tempo stesso colui che avvia un genocidio, sancendo l’imperialismo, il razzismo e la soppressione culturale. Nel romanzo la fedeltà ai fatti e alle cronache colombiane – fondata sul diario di bordo, sugli atti del processo a Colombo dell’inquisitore Bobadilla – è infiltrata da ammiccamenti letterari, evangelici, fantascientifici che distorcono la realtà storica portandola altrove. Vi si racconta l’organizzazione del viaggio, la ferocia della conquista, la superiorità tecnica, la tecnologia come scelta di sopraffazione, lo schiavismo, la violenza come strumento esclusivo e definitivo del rapporto dell’Occidente verso gli «altri», sia indios che europei non maggiorenti. E poi c’è un’altra vicenda, picara, stracciona, ironica e irriverente, come dei sipari tra un capitolo e l’altro della conquista. La traversata epica, temeraria, pazza, sostenuta senza controprova da ipotesi e vaghe congetture, da pratiche magico-religiose, dalla folle immaginazione dell’Ammiraglio come un Don Chisciotte oceanico infarcito di troppe letture. Ma la conquista delle Indie rimane una sorta di «manuale» aggiornatissimo sulla violenza dell’oggi, sulla perdita di ogni sentimento della giustizia (umana e giurisprudenziale) e della pietà; è il prototipo della prepotenza perenne che regola i rapporti tra paesi ricchi e paesi poveri, tra i ricchi e i poveri. L’Ammiraglio è anche un romanzo sulle illusioni, la speranza di un mondo per tutti, migliore, che s’infrange a ogni sbarco.
Modi di tornare a casa
Alejandro Zambra
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 140
Ci sono molti modi di tornare a casa. Alejandro Zambra lo fa mettendo ordine nei ricordi di un’infanzia vissuta in Cile negli anni della dittatura di Pinochet. In prima persona un bambino di nove anni racconta del suo incontro con Claudia, dodici anni, a Maipú nella notte del terremoto del 1985. Inizia una strana amicizia, forse qualcosa di più, alimentata da una missione segreta che gli assegna la ragazza: spiare tutti i movimenti dello zio Raúl che vive nel suo stesso quartiere. Vent’anni dopo scoprire di più di quel misterioso compito è come un’epifania. Diventato scrittore, quel bambino, rivive gli avvenimenti politici del passato e torna sui suoi passi: chi era veramente Raúl? E da che parte stavano i suoi genitori durante il regime? Inizia a scavare nella memoria di una generazione che andava incontro all’adolescenza, l’amore, la scuola, le prime letture, mentre gli adulti facevano i conti con la dittatura, nel silenzio o nel dissenso, complici, carnefici o vittime. Così, ritrovare Claudia e ritornare a casa sono gesti essenziali. La scrittura è catarsi, completare il romanzo della sua infanzia è urgente per risolvere il proprio conflitto con il padre e raccontare il Cile di ieri e di oggi. Con una voce limpida e malinconica, a tratti ironica, Modi di tornare a casa è forse il romanzo più personale di Zambra. Un romanzo politico, d’amore, di formazione di uno scrittore che riflette e si inserisce nella storia, che dubita e specula sul modo migliore di raccontarla, arricchendo con un affascinante piano metaletterario pagine di potente forza narrativa.
La peggior specie
Maurizio Torchio
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 262
Una serie di video scioccanti girati in uno dei più grandi allevamenti e mattatoi del Piemonte, la ValCarni, raggiunge le tv nazionali e diventa di dominio pubblico. Si vede la breve vita infelice degli animali, la brutalità della catena di montaggio che stordisce, sbeffeggia, tortura, per trasformare un mammifero in una bistecca. Un investigatore privato, uno specialista, viene contattato e assoldato dall’azienda. Dovrà infiltrarsi tra gli operai e gli attivisti del posto per scoprire chi abbia divulgato illegalmente quelle immagini. È un’indagine difficile, piena di menzogne e omissioni, di incontri clandestini con informatori incappucciati e militanti dei movimenti ambientalisti. Ne emerge un malcontento violento, un disagio che divide e ferisce le persone, un dolore profondo che accomuna umani e non umani, le persone che provano a costruire un mondo diverso, quelli che se ne fregano, gli animali liberi e quelli implacabilmente destinati al macello. Sullo sfondo le Langhe di questi anni, le colline di un Piemonte dal sapore arcaico che al tempo stesso sono una Disneyland del gusto e del lusso, dove accanto alla vita artigianale di cascine e piccoli borghi convivono capannoni e templi high-tech innalzati al dio della produttività. In La peggior specie capitalismo, paesaggio industriale, lotta no-tav, antispecismi e vegetarianesimo assumono il tono di una discesa agli inferi tra corpi e sangue, dove l’unica bestia dalla quale difendersi è l’uomo. Tramite una lingua raffinata e spietata, Torchio regala ai lettori una narrazione originale e perturbante su alcuni dei grandi temi che accendono il nostro presente. Un romanzo potente, lucido e rigoroso, frutto di quasi tre anni di ricerche vissute anche sul campo.
Valanga
Raphaël Haroche
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 180
Autunno 1989. Léonard e Nicolas sono di fronte a un abisso terrificante: hanno appena perso la madre, morta improvvisamente in un incidente. I due fratelli, orfani e spaesati, vengono accolti in un collegio per famiglie benestanti che sorge sul fianco di un’imponente montagna in Svizzera. Da quel momento in poi, nulla sarà più come prima. Nicolas, bambino prodigio del pianoforte, ha soltanto dodici anni, ed è grazie al suo talento se vengono ospitati nel collegio svizzero; Léonard, invece, è appena adolescente, un quindicenne senza più alcun punto di riferimento, improvvisamente costretto a prendersi cura del fratello. Tutt’intorno a loro la realtà assume via via tratti sempre più irriconoscibili, scivola verso un futuro incerto e spaventoso, con la caduta del Muro e quella di Ceausescu, i confini del mondo in cui sono cresciuti diventano incerti, le pochissime sicurezze crollano. E Léonard, di fronte a tutto questo, si ostina a erigere un muro tra sé e gli altri: si scopre incompreso, crudele, cinico, mentre i pericolosi giochi dell’amore e della morte si intrecciano tutt’intorno. Tra lampi di tenerezza e improvvisi scatti di crudeltà, questo romanzo singolare e malinconico si fa cronaca fedele e struggente dell’adolescenza con le sue turbolenze emotive, la violenza, le difficoltà e le paure, la folgorante comparsa dell’amore e il peso insostenibile delle responsabilità. Con Valanga, Raphaël Haroche ci consegna un romanzo che mette insieme Salinger e Palahniuk, un racconto vivo e autentico, punteggiato di nostalgia e di tenerezza, scritto con una lingua affilata e pieno di verità.
Atlante della luce e dell'ombra
Sylvain Tesson
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 344
Una storia d’amore fatale tra un’archeologa e un geologo nel corso di una missione scientifica, un guardiano dello zoo dal talento unico nel curare gli animali e nello sprofondare tra le visioni della vodka; un reduce della guerra in Afghanistan chiamato a proteggere dalla violenza degli orsi i bambini di un piccolo villaggio della Siberia. Il viaggio di una vita per raggiungere l’Oceano Pacifico dall’Ucraina; una spedizione sull’Himalaya alla ricerca di animali fantastici e forse reali; un segreto custodito per decenni nella cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca. "Atlante della luce e dell’ombra" è un caleidoscopio di vicende ed emozioni, di speranze e violenza, di baratri ed estasi. Una collezione di personaggi e di luoghi ogni volta sorprendenti. L’arte del racconto in Sylvain Tesson si distingue per la capacità di condensare esperienze lontane, paesaggi estremi e tensioni culturali in testi brevi, potenti, fulminanti. Le ombre più oscure vengono scosse da un umorismo malinconico, il destino degli uomini si consuma nella forza brutale del paesaggio, negli enigmi e nella fascinazione della natura. La geografia di Tesson dissolve il centralismo occidentale trasportandoci in un teatro che va dalla Russia post-sovietica alla Siberia, dall’India al Tibet, e la lente attraverso cui ci racconta il nostro tempo è qui forse ancora più affascinante del solito: a muovere le narrazioni è la ricerca della luce e dell’ombra, le albe dell’Est e i tramonti dell’Ovest, in una dialettica mai risolta, mai pacificata. Al centro delle sue storie ci sono le incomprensioni radicali tra vecchi e nuovi mondi, gli scontri tra culture e religioni, le distruttive contraddizioni delle società contemporanee. A volte, a scardinare tutto, c’è la follia – degli individui, delle passioni, della politica, delle ideologie. Altre c’è solo l’assunzione abbagliante della realtà cosi com’è, nella sua ferocia e nella sua bellezza. Come se Sylvain Tesson volesse ricordarci – con la nonchalance di chi non pretende d’insegnare nulla – che vivere, ovunque ci si trovi, è sempre un precipitare dall’alto.
Perché ero ragazzo
Alaa Faraj
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 340
Nell'agosto del 2015 la Libia è un paese devastato dalla guerra civile, l'Italia dista 500 chilometri, circa un'ora di volo, Alaa ha appena 20 anni. È uno studente di ingegneria, una promessa del calcio libico, alle spalle una famiglia pronta a sostenerlo nel suo sogno: raggiungere l'Italia, un nuovo inizio, la speranza concreta di un futuro felice. Ottenere un visto, però, è impossibile, i canali umanitari non esistono, l'unica strada è salire a bordo di un barcone con due amici, anche loro calciatori. Durante quella maledetta traversata 49 persone muoiono soffocate dentro la stiva. I giornali parlano di «strage di ferragosto». Accusato di essere uno degli scafisti, Alaa afferma da anni la sua innocenza. Ha accettato il ruolo del detenuto, non accetterà mai quello del criminale. Ha scritto questo libro in prigione, in un italiano appreso dentro le celle, in una lingua naturalmente delicata, ironica, piena di stupore. Lo ha scritto lettera dopo lettera, inviandole ad Alessandra Sciurba, conosciuta in carcere durante un laboratorio, da anni la voce e il volto della battaglia di Alaa per la verità. "Perché ero ragazzo" è il racconto di un viaggio fatto di speranze e pericoli, l'indecenza delle morti per mare, l'arresto, la condanna, i primi 10 anni di carcere. Alaa Faraj ripercorre la sua storia con uno sguardo sbigottito e una paradossale fiducia nello Stato: le indagini forse frettolose, sulla base di poche testimonianze di persone sotto shock, la vita dietro le sbarre, la voglia di studiare, la felicità di certi incontri, la necessità di resistere, la paura e la frustrazione sempre in agguato. La sua battaglia per la libertà è diventata la battaglia di scrittori e artisti, attivisti come don Ciotti, giornalisti d'inchiesta, programmi Rai, Le Iene, quotidiani nazionali, un'attenzione che non accenna a scemare. Sono più di 3.000 le persone arrestate negli ultimi dieci anni in Italia come «scafisti» - nella sentenza dei giudici «l'ultima ruota di un mostruoso ingranaggio del traffico di vite umane» - ma è noto che i trafficanti, quelli veri, rimangono a casa senza rischiare, spesso agendo in continuità con le autorità del loro paese, e non solo.
Austral
Carlos Fonseca
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 240
Tre perdite, tre ricerche, una sola trama che unisce voci, lingue e memorie sul punto di svanire. In "Austral" Carlos Fonseca intreccia con maestria le storie di una scrittrice colpita dall'afasia, di un ultimo parlante indigeno in lotta contro l'estinzione della propria cultura e di un sopravvissuto al genocidio guatemalteco. Accanto a loro è la vicenda personale di Julio, professore di letteratura negli Stati Uniti, che vive lontano dal suo paese natale. L'arrivo di una lettera lo informa che la scrittrice, la sua amica Aliza Abravanel, ha chiesto come ultima volontà che sia lui a curare la pubblicazione del suo manoscritto finale. In esso, tra le altre cose, racconta il destino di un antropologo impegnato nella lotta contro la scomparsa delle culture indigene, studioso della colonia nazista Nueva Germania, fondata dalla sorella di Nietzsche nel cuore della giungla e frequentata anche dall'«angelo della morte» Josef Mengele. La progressiva immersione in questo testo condurrà Julio in una comunità di artisti in Argentina, in una città dimenticata del Guatemala, in Amazzonia e, naturalmente, a Nueva Germania. Costruito come un affascinante gioco di specchi o una caccia al tesoro, Austral è un romanzo che si interroga su ciò che di noi sopravvive nonostante gli sconvolgimenti della Storia, sulla necessità della memoria e della scrittura in un mondo che cambia in modi a volte sconcertanti, sulle tracce che resistono ai paesaggi del turismo contemporaneo senza cedere alla forza travolgente del mercato globale. Con questa opera polifonica Carlos Fonseca propone un lungo viaggio verso sud nel tentativo di scavare nelle origini della xenofobia, e conferma il suo posto tra gli scrittori di lingua spagnola più rilevanti della sua generazione.
In tempo reale
Tonio Schachinger
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 400
Sembra la cornice di una grande avventura: un prestigioso, tradizionale collegio, circondato da un parco con colline e campi sportivi. Nella scuola d'élite in cui è stato iscritto dalla madre si formano la classe dirigente austriaca e i potenti del futuro. Le regole sono dure, la gerarchia è repressiva. E Till, che a quell'ambiente è del tutto estraneo, appena torna a casa si chiude subito in camera senza salutare nessuno, accende il pc e trascorre ore e ore online: quello del videogioco è l'unico mondo in cui sembra potersi esprimere, l'unico luogo in cui si sente davvero libero di essere se stesso. Diventa difficile capire se la vita reale del collegio e dei genitori è davvero più reale dell'altra, digitale e apparentemente evanescente. Forse, in fondo, non è così importante. A dominare le sue giornate c'è un professore che potrebbe essere Lord Voldemort. Esige totale attenzione, letture impegnative, nessun errore o distrazione. Per questo docente rispettato, temuto e odiato, il presente e il mondo moderno sono solo una versione degradata del passato, e i giovani vanno corretti, limitati nelle loro azioni, controllati e puniti. Till non vuole mai mettersi in mostra, il suo spazio è nell'ombra, senza dare nell'occhio. E intanto, in un videogioco di strategia ambientato nel medioevo, Age of Empires 2, incontra gente da tutto il mondo. Al suo interno, senza che nessuno lo sappia, trova gratificazioni che non esistono altrove. Ma questa felicità è reale o illusoria? Tra il fascino dei videogiochi e l'incomprensione delle generazioni più anziane, l'esperienza enigmatica dell'adolescenza, la scoperta dell'amicizia e dell'amore, e l'affannoso inseguimento degli adulti, "In tempo reale" rappresenta un ponte tra i classici del Novecento e la letteratura del futuro. È un romanzo di formazione narrato con finezza stilistica e ricco di trovate brillanti; racconta in modo sfaccettato e ironico l'influenza delle strutture autoritarie e come sia possibile ingannarle, per stabilire le proprie regole e diventare finalmente grandi. Divertente, graffiante, sentimentale e coinvolgente, con un'ironia sottile e una maestria sorprendente, Tonio Schachinger ha scritto un potente romanzo sociale su un ragazzo e le sue illusioni, tra sogni e contraddizioni.
Nessun altro posto dove andare
Thomas Korsgaard
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 304
Il mondo di Tue, un ragazzino di dodici anni, sta dentro una fattoria in fondo a una strada sterrata. Vive con i genitori e due fratelli, nel campo attorno alla casa ci sono otto cani, mucche e carcasse di animali. Sul soffitto sopra il suo letto c'è una stella fosforescente appiccicata con la gomma da masticare. Il padre sembra più affezionato ai suoi cani che al resto della famiglia. La madre gioca d'azzardo e parla poco, anche se ha una voce bellissima. I soldi scarseggiano, eppure con l'allevamento, la vendita di denti d'oro e il furto di cavi di rame riescono a sopravvivere. Basta spostarsi di poco da Copenaghen, dal cuore dell'Europa più ricca e confortevole, e tutto cambia. Nel panorama perfetto e opulento si insinua la malinconia e l'incuria, i bambini sono abbandonati a loro stessi, i loro parenti distratti e spossati, i lavori umili e faticosi. Eppure negli occhi di Tue, nel timbro del suo racconto, fiorisce l'innocenza, lo stupore, si fa strada una stralunata speranza, una tenacia che sfocia nella comicità. Anche quando niente va per il verso giusto, tra incomprensioni e incidenti, i continui richiami nell'ufficio della preside, nessun amico che sia davvero come lui. E l'esplosione di un sentimento che non si riesce a trattenere, la cui bellezza ha bisogno di parole e di un coraggio nuovi. Nessun altro posto dove andare è un esordio che ha avuto un inatteso e grandissimo successo. Forse perché è un romanzo duro e spietato ma di strampalato umorismo, o perché la sua oscurità è continuamente squarciata dalle emozioni inaspettate del protagonista, un adolescente nel pieno della ricerca di sé e del proprio posto nel mondo. Alla periferia del benessere le differenze sociali sono profonde ed è facile rimanere ingabbiati. Può farcela solo un ragazzo come Tue, ingegnoso e creativo, che cerca sempre di cavarsela e di trovare un equilibrio che sia tutto suo.
Noi bei pezzi di carne
Brown Colwill
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 440
Tre ragazze ribelli e vulnerabili nel pieno dell'adolescenza, un'Inghilterra grigia alla periferia del mondo sul finire degli anni '90, una voce musicale, poetica ma ruvida. L'irresistibile esordio, fra Trainspotting e i romanzi di Elena Ferrante, della giovane autrice Colwill Brown è un ritratto feroce ed esplosivo dell'amicizia giovanile. Tre adolescenti con l'energia per stravolgere il mondo intero, nate e cresciute in una cittadina del nord dell'Inghilterra che nessuno conosce se non per qualche battuta sulla vita di provincia o per prendere la coincidenza di un treno per Londra. Doncaster, Donny per chi ci abita, è un posto deprimente, eppure, nonostante tutto, Rach, Shaz e Kel non si fanno man-care niente. Le serate in discoteca rinforzate da innumerevoli cocktail, i piccoli furti, i viaggi di notte in treno senza biglietto né documenti, le chiacchiere infinite accompagnate da infinite sigarette, i ragazzi con cui perdere la verginità. Sentono addosso la pressione di integrarsi, di raggiungere ogni traguardo troppo presto, di assomigliare agli amici più cool. Il loro è un legame indissolubile anche quando nel corso degli anni le tre amiche affrontano la violenza e il dolore, si avvicinano e si allontanano, si trasferiscono e si innamorano. Eppure c'è sempre qualcosa che minaccia di distruggere il loro affetto, qualcosa che cova sotto la superficie, sepolto in anni di frastuono e di silenzi. Un giorno quel buio dovrà essere finalmente affrontato. Noi bei pezzi di carne racconta un destino difficile e lo trasforma in poesia, con la potenza di Trainspotting e l'oscurità di Una vita come tante. Tramuta un luogo dimenticato e trascurato nel cuore pulsante del mondo, grazie a tre protagoniste che sembra di conoscere da sempre, intraviste nei corridoi di un supermarket, o per strada all'alba, di ritorno da una nottata. Non è una storia facile, dolce o consolatoria: al contrario, la ferocia dello sguardo, dei gesti e delle azioni, e un linguaggio frenetico e ruvido scolpiscono con furia il ritratto di un'amicizia fatta di lealtà tribale e di litigi rabbiosi, di tenerezze e di risate sguaiate. Sullo sfondo c'è una piccola città spaccata dalle differenze di classe, anni violenti e magnifici in cui tutto sembra possibile. Con voce unica, Colwill Brown ha inventato tre vite: Rach, Shaz e Kel sono commoventi, inquietanti e alla fine indimenticabili.

