Skira: Musei e luoghi artistici
Creatività italiana tra passato e futuro. Creatività e design nell'Alta Formazione italiana dal XV al XXI secolo. Ediz. italiana e inglese
AA.VV.
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2020
pagine: 144
A partire da capolavori del Rinascimento fino a giungere a progetti e a oggetti del design più innovativo contemporaneo, il volume "Creatività italiana tra passato e futuro" si propone come una carrellata dedicata al genio artistico e creativo italiano, studiato attraverso la memoria dei luoghi dedicati, fin dal XV secolo, alla formazione degli artisti. Viene presentata e commentata una selezione di opere appartenenti al patrimonio artistico di dieci Accademie di Belle Arti "storiche" italiane - Bologna, Carrara, Firenze, Genova, Milano-Brera, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia - e tre di più recente istituzione - L'Aquila, Urbino e Sassari -, insieme a quelle di due Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA), di Faenza e Firenze, e infine di un'istituzione ospite, l'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Il catalogo coniuga la presentazione tradizionale per immagini stampate con la possibilità di vedere tutti i lavori scelti attraverso modalità di realtà aumentata. È collegato inoltre a una mostra virtuale, che consente, in questo tempo di distanze fisiche, di ammirare il percorso espositivo dando quasi la sensazione di un "Viaggio in Italia".
Almo Collegio Borromeo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Skira
anno edizione: 2020
pagine: 400
L'Almo Collegio Borromeo è il collegio universitario di merito più antico d'Italia, e uno dei palazzi più belli della Lombardia. Fondato nel 1561 da San Carlo Borromeo, è nato con l'intento, che da allora ha sempre perseguito, di offrire agli studenti particolarmente meritevoli, privi di mezzi economici, la possibilità di studiare all'Università di Pavia. Oggi è una Fondazione privata riconosciuta a livello internazionale; è socio fondatore della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito accreditati presso il Ministero dell'Università e della Ricerca e dell'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia confederato con la Scuola Normale e Scuola Sant'Anna di Pisa. L'Almo Collegio Borromeo accoglie quasi 200 alunni e alunne (tra laureandi, masteristi e ricercatori) provenienti da tutto il mondo. Offre una ricca proposta formativa organizzando corsi, seminari, workshop, concerti, spettacoli teatrali, attività sportive e conferenze con importanti personalità del mondo accademico, politico, culturale e imprenditoriale, e ha attivi numerosi scambi internazionali. Contenuti di realtà aumentata Questo volume ha dei contenuti in realtà aumentata che consentiranno ai lettori di visitare virtualmente le più belle sale del Collegio Borromeo.
Villa Sordi
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2020
pagine: 104
“In questa casa sono felice. E la mattina, quando mi sveglio e mi affaccio alla finestra, vedendo Caracalla e il campanile romanico con le mura, sento che lì sono proprio a Roma, nel cuore della città, ma lontano dalla contaminazione del caotico centro”. (Alberto Sordi). L'amore di Sordi per la sua città è la premessa per parlare di un altro rapporto vissuto dall'attore in forma altrettanto viscerale: quello con la sua casa. Che non è stata e non è un'abitazione qualunque, ma un simbolo per tutti i romani: una villa maestosa affacciata sulle Terme di Caracalla, impossibile da ignorare per chiunque percorra l'incrocio di strade tra piazzale Numa Pompilio, via di Porta San Sebastiano e le grandiose terme imperiali. La villa di via Druso n. 45 a Roma, nel rione XIX Celio (primo municipio), oggi nota come Villa di Alberto Sordi, è stata progettata dall'ingegnere architetto Clemente Busiri Vici (Roma 1887-1965) che la realizzò nel 1928-1929, tra le due guerre, per la cooperativa ASCESA (Società Anonima Cooperativa Edilizia Amministrazioni Statali) e il primo proprietario, “socio assegnatario”, fu il ministro Alessandro Chiavolini; nel 1954 la acquistò Alberto Sordi. La villa si presenta come un'alternativa agli esempi razionalisti dell'epoca (anni venti del secolo scorso) esprimendo, senza volontà esibizionistica, il tema residenziale privato in maniera funzionale, evitando limiti geometrici prestabiliti, con un'articolazione spaziale concepita in base alla conformazione del terreno in declivio e all'ampia panoramica circostante. La villa è arricchita di opere di Giorgio de Chirico ('Trovatore', 'Ettore e Andromaca' e 'Cavalieri nel paesaggio') e di altri protagonisti dell'arte italiana del '900, oltre ad alcuni dipinti di antichi maestri (Vernet, Panini), sculture e oggetti d'arte applicata.
Mito. Dei ed eroi
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 208
Un palazzo la cui decorazione murale racchiude un prezioso bagaglio di memorie e di bellezza, ispirata principalmente al mondo antico, apre i suoi portali a una mostra dedicata al tema intramontabile del mito, attraverso la sua continua riscrittura nel tempo, dalle origini al neoclassicismo. L'edificio barocco, consacrato simbolicamente ad Apollo, diventa scrigno di una magnifica selezione di capolavori legati in modo profondo anche ad altri protagonisti dello spazio simbolico dell'antica "Casa Montanara": Ercole, Atena, Achille, Niobe, Marsia, Alessandro Magno. Custodi e testimoni, nel bene e nel male, dei fondamenti etici della civiltà europea, queste presenze introducono lo sguardo verso una dimensione ideale in cui domina luminoso il connubio tra le arti, come forma di accesso a una conoscenza superiore. La mostra "Mito" è un doveroso atto di omaggio a Palazzo Leoni Montanari, a vent'anni dalla sua apertura al pubblico come prima sede delle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo.
Il sacro del Ticino. Itinerari di architettura e d'arte
Salvatore Maria Fares, Stefano Zuffi
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 207
Nello scenario di spettacolari paesaggi lacustri e montani, il Canton Ticino ha saputo creare e mantenere una forte identità culturale intorno all'architettura sacra, che connota in modo inconfondibile il territorio, con una straordinaria densità e una grande varietà di soluzioni. Lungo un arco di 1500 anni si va dall'antichissimo battistero paleocristiano di Riva San Vitale agli edifici sacri contemporanei, passando per la stagione romanica dei maestri comacini e campionesi, per le raffinate presenze rinascimentali, per i sontuosi complessi barocchi di stucchi e affreschi. Molti sono inoltre i capolavori d'arte presenti nelle chiese ticinesi: sculture, dipinti, cicli pittorici, alcuni dei quali davvero eccezionali per rarità e bellezza. Questo volume raccoglie, illustra e documenta il patrimonio architettonico e artistico ticinese, presentando tutti i principali edifici sacri del Cantone, organizzati lungo itinerari territoriali che ne facilitano la visita.
La rotonda di Rovigo. Restauri e valorizzazione
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2017
pagine: 159
Il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, meglio noto come “la Rotonda” per la sua pianta ottagonale, sorge a ridosso dell'antica cinta muraria di Rovigo ed è ancora oggi monumento privilegiato delle memorie cittadine. Fu eretto alla fine del XVI secolo per conservare e onorare un'immagine della Madonna con Bambino affrescata sull'altare di un piccolo oratorio nelle vicinanze del Convento dei Frati Minori Conventuali di San Francesco: un'immagine che la devozione popolare ha sempre ritenuto miracolosa. Questa monografia inserisce la Rotonda nel contesto della devozione mariana in Polesine e nel più ampio panorama delle chiese a pianta centrale del Rinascimento. Attraverso lo studio e la presentazione di documenti inediti, il volume ripercorre tutte le fasi architettoniche dell'edificio: dal progetto di Francesco Zamberlan alla costruzione del Tempio (1594-1603), dai problemi di statica della cupola alla sua sostituzione con la copertura a spioventi realizzata da Johann Autrich (1606), fino al campanile costruito su disegno di Baldassare Longhena. Un ricco apparato iconografico illustra gli interni del Tempio, che includono un organo prestigioso, un originale coro ligneo e un cospicuo ciclo pittorico e scultoreo seicentesco: sono i teleri con i Podestà di Rovigo, in particolare, a fare della Rotonda una sorta di Pantheon laico, mentre il porticato esterno, con i suoi reperti archeologici, le iscrizioni funerarie e le lastre tombali celebrative sulle pareti, costituisce un vero e proprio museo cittadino all'aria aperta.
Il Palazzo vescovile a Padova
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2017
pagine: 168
"Il Palazzo Vescovile, oggetto di questo volume, sorgeva nella porzione di città inscritta nel quartiere Duomo, nell'omonimo centenaro e nella contrada Vescovado. Padova, così come molti altri poli urbani dell'Italia comunale centro-settentrionale, fin dagli inizi del XIII secolo era infatti suddivisa in quartieri (Duomo, Ponte Altinate, Ponte Molino, Torricelle), ripartiti a loro volta in centenari, ciascuno dei quali era frazionato in svariate contrade, ossia la più piccola unità topografico-amministrativa cittadina. La sede dell'episcopio, sin dall'età tardoantica e altomedievale', era ubicata in un punto nodale di Padova. Tuttavia, proprio a partire dalla prima metà del Trecento, la dialettica fra il potere politico ed ecclesiastico divenne, nel sito dove sorse la nuova dimora dei presuli, particolarmente intensa."
Sant'Ambrous. Il dolce salotto di Milano. Ediz. italiana e inglese
M. Canella
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2017
pagine: 155
Nel 1936 nasce lo storico caffè pasticceria Sant Ambroeus, uno dei luoghi simbolo della città, cuore del quadrilatero chic di Milano. Maria Canella, storica del costume e della moda, ne ricostruisce vicende e protagonisti, svelando la ricetta di questo successo. Dopo aver firmato le storie dei circoli milanesi, l'autrice delinea un ritratto della clientela che da ottant'anni celebra i suoi riti con le creazioni di Sant Ambroeus, offrendo un'immagine inedita della società meneghina che trova in questo "dolce salotto" l'equilibrio perfetto fra gusto e piacere, tradizione ed eleganza.
Piacenza rinascimentale. Dal Tondo di Botticelli ai Tesori di Palazzo Farnese
AA.VV.
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2016
pagine: 128
Il volume propone un excursus attraverso i tesori artistici di Piacenza e coniuga significative e originali riflessioni sulla città dei Farnese in epoca rinascimentale e sul Tondo di Botticelli con un itinerario alla scoperta delle collezioni dei musei civici. Realizzato dal Botticelli tra il 1475 e il 1480, il Tondo è uno dei capolavori custoditi a Palazzo Farnese, sede dei più importanti musei piacentini; il dipinto rappresenta la Madonna adorante il Bambino adagiato su di un manto appoggiato a un serto di rose recise, alla presenza di san Giovannino inginocchiato lateralmente, mentre la splendida quinta fiorita del roseto (quasi un hortus conclusus) si apre centralmente a mostrare un ruscello con rive erbose e il digradato paesaggio brumoso del fondo. Il volume presenta i saggi di Marco Carminati e Antonella Gigli, oltre ai testi relativi ai musei di Palazzo Farnese (Museo della Carrozze, Collezioni civiche e farnesiane, Museo del Risorgimento, Pinacoteca, Museo Archeologico) a cura di Antonella Gigli, Annamaria Carini, Francesca Fabbri.
Vita a Palazzo Litta. Signori e grandi dame, artisti e patrioti, maggiordomi e cameriere
Franca Pizzini
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2015
pagine: 128
Il racconto si basa sulla storia di Palazzo Litta e delle persone che lo hanno abitato. Franca Pizzini tratteggia il percorso di tre secoli di vita milanese con uno stile di facile lettura. Ne risulta un affresco ricco e dettagliato con un punto di vista "interno", quasi fosse una storia di famiglia (l'autrice discende dal ramo Litta Modignani). Le biografie delle persone che hanno vissuto nella dimora, o che l'hanno frequentata, sono arricchite da dipinti, disegni e fotografie che raffigurano sia il palazzo sia i proprietari e i visitatori illustri. Personalità importanti della famiglia Litta e di altre famiglie a essa collegate, come gli Arese, i Visconti, i Borromeo, gli Attendolo Bolognini, si incontrano con scrittori, artisti, musicisti come Verri, Goldoni, Stendhal, Foscolo, J.C. Bach, Mozart. Accanto alla storia principale vi sono storie di retroscena che riguardano maggiordomi, cameriere e personale di servizio che hanno reso confortevole la vita nel palazzo.
Il cortile antico del Palazzo del Bo a Padova
Stefano Zaggia
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2015
pagine: 144
Il palazzo del Bo, sede di una delle più antiche Università europee, è senza dubbio il più rilevante edificio pubblico costruito a Padova nel corso del Rinascimento. Le vicende dell'insediamento dello Studio patavino nel complesso denominato inizialmente hospitium bovis si snodano a partire dall'ultimo decennio del Quattrocento. Ma è nel 1545 che la Signoria di Venezia dispose che le strutture edilizie di origine medievale dovessero essere sottoposte a una profonda revisione architettonica. Due anni più tardi iniziava il cantiere che portò alla realizzazione del nuovo edificio. Se per gli ambienti interni furono riutilizzate le strutture preesistenti, il cortile porticato interno, invece, fu il risultato di una precisa volontà formale. Questo luogo ha tramandato lungo i secoli il significato simbolico collegato alla presenza universitaria, richiamando nelle monumentali forme dei doppi loggiati una misura rievocativa del mondo classico antico. Il volume, grazie all'ampio apparato iconografico che lo correda, illustra l'esito dei lavori di restauro recenti che hanno restituito l'aspetto monumentale del cortile antico e soprattutto, con la pulitura di lapidi e stemmi, hanno fatto emergere antiche memorie araldiche ormai scordate aprendo nuove ipotesi d'indagine e studio.
L'Hôtel de Galliffet. Ediz. italiana e francese
Marina Valensise
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2015
pagine: 176
Conoscete lo studiolo di Talleyrand? Fra le mura di questo palazzo del Settecento, nel cuore del faubourg Saint-Germain, il ministro di Napoleone ufficiò dal 1797 al 1807, tessendo la sua tela diplomatica sotto il Direttorio, il Consolato, l'Impero e contro l'imperatore. Restituito ai legittimi proprietari con la Restaurazione, l'Hôtel de Galliffet finì per ospitare l'Ambasciata d'Italia e, nel 1909, divenne proprietà dello Stato italiano. Trame di potere, tresche sentimentali, complotti, tradimenti e lasciti improbabili rivivono in questa biografia di un luogo, scritta per valorizzare un patrimonio comune dal direttore dell'Istituto italiano di cultura che da mezzo secolo ha qui la sua ribalta.