Studium: Universale
Discorso di metafisica
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 144
Il "Discorso di metafisica", scritto nel 1686, è la prima esposizione organica della filosofia di Leibniz. In esso viene tracciato un percorso che dalla perfezione di Dio digrada al nucleo della sostanza individuale, per dipanarsi poi attraverso la conoscenza del mondo fisico e quella della mente umana, e risalire nuovamente alla tensione dell'uomo verso il divino e alla delineazione della libertà nell'orizzonte dell'armonia universale che Dio ha predisposto. In questo quadro si sviluppa la teoria leibniziana della sostanza, elaborata nella sua espressione individuale e nella sua connessione con Dio. Di particolare interesse risulta la ripresa dell'antica metafisica nel quadro profondamente rinnovato del pensiero filosofico e scientifico moderno. Nella definizione leibniziana dei limiti e delle possibilità della libertà individuale si collegano infatti tradizione e modernità.
Narratori cristiani di un Novecento inquieto
Raffaele Nigro
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 128
"Vale la pena di apprezzare la tenacia letteraria dimostrata da [...] narratori cristiani i quali, anche quando la società letteraria li snobbava, si sentivano in pace con loro stessi nel voler scrivere bene e nel raccontare degli umili e degli sconfitti o di grandi figure esemplari della Chiesa. I grandi passaggi civili e religiosi dell'Italia repubblicana in cui vissero dal fascismo alla democrazia, dalla ricostruzione al consumismo, dal papato ieratico di Pio XII alla collegialità del Concilio Vaticano II - non furono fatti banali tanto è vero che continuano ad emanare, come brace sotto la cenere, un calore che scalda ancora la nostra storia. Leggere di scrittori italiani non dogmatici, ma nemmeno eretici, che insieme ai classici della letteratura praticavano i Vangeli, la patristica e gli autori francesi, le riunioni di partito e le redazioni o le chiese, vuol dire rivivere un'esperienza collettiva che oggi, nel settantesimo della Repubblica, appare ancora autentica. E questo libro di Nigro può essere letto come la mappa di una geografia letteraria che non risponde ai canoni di una scienza astratta ma a quelli della vita". (dalla premessa di Giuseppe Tognon)
Sotto un cielo senza stelle. Virginia Galilei, Paolina Leopardi,Vittoria Manzoni
Francesca Romana De' Angelis
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 240
Tre donne sono le protagoniste di questo libro, Virginia Galilei, Paolina Leopardi e Vittoria Manzoni che la storia ricorda per via degli stretti legami di parentela con uomini illustri. La prospettiva viene qui ribaltata: tutta l'attenzione si concentra su di loro mentre Galileo Galilei, Giacomo Leopardi e Alessandro Manzoni vivono in queste pagine come figure in trasparenza. Con il passo avvincente del racconto e una scrittura di grande limpidezza evocativa, Francesca Romana de' Angelis ricompone la loro vicenda umana. Lo studio attento e appassionato dei documenti - lettere, diari, scrittura della memoria - diventa con naturalezza un narrare in prima persona, una penna prestata a restituire la delicatezza e l'intensità della loro voce. Diverse per temperamento, opportunità, destino e ambiente, tutte rivelano sensibilità, capacità di giudizio e una straordinaria ricchezza di mente e di cuore e ciascuna, nella comune difficoltà o impossibilità di scegliere in quanto donna, a suo modo tenta di uscire dal buio in cui l'avvolge l'ordine sociale e familiare inventando qualche spazio di libertà, mentre i piccoli eventi quotidiani che scandiscono le loro sacrificate esistenze si intrecciano ai grandi eventi della storia, decisa e vissuta dagli uomini. Ad introdurre queste tre luminose figure una donna che appartiene non alla vita ma alla letteratura. Nella poetica invenzione di Penelope, che decide di cambiare il suo destino e rivendica il diritto di raccontarsi dopo essere stata tanto raccontata, si rivela il senso di questi ritratti di donne e insieme «si verifica il miracolo di avvincere il lettore fino alla conclusione del libro» (Nicola Longo).
Il Vangelo di Giovanni secondo Marie-Dominique Philippe
Piero Viotto
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 140
I quattro volumi che il teologo domenicano Marie-Dominique Philippe (1912-2006), fondatore della "Comunità san Giovanni", ha dedicato al Quarto Vangelo sono un commento integrale al testo evangelico, come quelli di sant'Agostino e di san Tommaso, che presuppone e utilizza. Non sono un'analisi ermeneutica, puramente filologica, del testo sacro, ma una meditazione della parola di Dio, per cercare di intendere le in- tenzioni dello Spirito Santo ed avviare il lettore alla preghiera. Questo volumetto è parallelo al precedente La vita di Maria secondo Marie-Dominique Philippe, dello stesso autore, con il quale si integra e che completa, ma non segue più l'ordine storico degli avvenimenti, bensì, dopo un'approfondita spiegazione del Prologo, che rappresenta il vertice della riflessio- ne giovannea, li raggruppa attorno a quattro centri di riferimento: i colloqui, da quello con Nicodemo a quello con Pilato, i pranzi, da Cana all'Ultima Cena, i discorsi, da quello sul pane di vita all'istituzione dell'Eucarestia, i segni, cioè i miracoli. Ne risulta un modo nuovo per meditare il Vangelo.
Jacques Maritain e Gabriel Marcel. Un'amicizia attraverso la corrispondenza (1928-1967)
Jacques Maritain, Gabriel Marcel
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 208
Heinrich Denifle è stato un insigne medievista, archivista, studioso della mistica tedesca e di Lutero. I suoi meriti scientifici furono riconosciuti da numerose università, che gli avevano conferito il titolo di doctor honoris causa; e varie accademie, poi, lo avevano annoverato tra i propri soci. I suoi contributi ai vari aspetti della storia del periodo compreso tra il 12 e il 16 secolo e, poi, alle vicende delle università medioevali, sono stati decisivi e su di essi si è innestata la ricerca ulteriore. L'intento di fondo è quello di offrire un contributo per la chiarificazione del suo rapporto con Brentano e di dare alla stampe il carteggio che finora ci è pervenuto. Denifle nel 1862, dopo il suo ingresso nell'ordine domenicano, ebbe come compagno di noviziato Brentano. Quei pochi mesi di convivenza nel convento di Graz furono decisivi per il suo successivo cammino intellettuale e personale. Il carteggio intercorso tra i due autori, che va dal 1867 al 1871, pone in risalto aspetti finora obliterati, e cerca di chiarire un capitolo fondamentale di una storia che riguarda tutta la cultura europea in una sua fase di profonda trasformazione, con eventi culturali che hanno connotato un'epoca e sono a monte di non poche correnti ed indirizzi filosofici (ma anche teologici) tuttora operanti e che da Brentano o da Denifle in un modo o nell'altro hanno tratto l'abbrivo.
L'invenzione dell'adolescenza. Ritualità, pudore, tenerezza e "adultità ritardata"
Fabio Togni
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 200
«Vorrei che non ci fosse età di mezzo tra i dieci e i ventitré anni o che gioventù dormisse tutto questo intervallo». Con queste parole, già nel XVII secolo, si esprimeva Shakespeare nel suo Il Racconto d’inverno, a segnalare che l’adolescenza è da sempre un tempo di turbolenti passioni e di difficili relazioni con il mondo adulto. Nel XX secolo, questa età dello sviluppo è stata oggetto di particolare attenzione, divenendo a tal punto centrale da assumere i contorni non solo di epi- fenomeno ma di simbolo dei cambiamenti della società industriale, prima, e post-industriale, poi. All'insegna di questa “invenzione” è stata studiata – e, in parte, usata – diventando uno degli “oggetti” di maggiore studio delle Scienze Umane e uno dei motivi più determinanti delle riforme scolastiche. La sua problematicità continua ancora oggi ad attivare studi e ricerche che, se non hanno il potere di offrire soluzioni definitive alle difficoltà di relazione con i teenager, hanno, tuttavia, la forza di rivelare l’“adolescentizzazione” del mondo adulto, il suo ritardo di crescita e di vera educazione.
Sociologia dell'agire politico. Bauman, Habermas, Zizek
Francesco Giacomantonio
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2014
pagine: 126
L'agire politico costituisce una delle forme di agire sociale più difficilmente esplicabili in maniera univoca, poiché esso non si può ridurre né a una pura logica di razionalità, né a una mera forma di passione e coinvolgimento emotivo. Delineare una sociologia dell'agire politico, è tuttavia una operazione importante e possibile, utilizzando i contributi di tre grandi sociologi contemporanei, Bauman, Habermas e Zizek, ciascuno dei quali consente di declinare la questione dell'agire politico in termini di coesione sociale, solidarietà, comunicazione, immaginazione e costruzione del sé. Attraverso una agile ma puntuale analisi di queste teorie e dei principali dibattiti ad esse associati, si possono così osservare criticamente le dinamiche politiche della società del XXI secolo.
Il PCI e il Concilio Vaticano II. Dal partito dei cattolici al cattolicesimo
Lorenzo Ettorre
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2014
pagine: 192
Il volume analizza la visione del Concilio Vaticano II da parte del Partito comunista italiano, dal momento della convocazione dell'assemblea (gennaio 1959) fino al suo definitivo scioglimento (dicembre 1965). I capitoli centrali sono preceduti da una lunga premessa nella quale viene ripercorsa l'analisi comunista della Chiesa e della religione cattolica, evidenziando continuità e rotture tra il primo e il secondo dopoguerra.
Ridisegnare i confini di una città
Leonio Callioni
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2014
pagine: 144
Fare politica oggi è esprimere gratitudine, restituire qualcosa di quanto si è ricevuto. Significa attivare soprattutto l'occhio interiore, cercare ogni volta dentro di sé la ragione dell'incontro con un'altra persona, con un gruppo, con una comunità, con gli enti che operano nel terzo settore, e verificare se esiste la possibilità di costruire insieme un pezzo del cammino sociale. È cercare ogni giorno di comporre un mosaico di relazioni, incontri, scontri, difficoltà, norme, leggi. Un mosaico che al termine offre la lettura di un nuovo modo di essere donne e uomini fra altri donne e uomini, essere cioè società. Questo libro vuole rendere conto, insieme con altri autori, delle pratiche e delle teorie sulle quali si basa il ridisegnare i confini della città, affinché mattone dopo mattone si possa costruire quella "casa" in cui possa trovare accoglienza tutta la comunità.
La ricerca della verità in filosofia
Enrico Berti
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2014
pagine: 256
La verità è oggi temuta come una forma di violenza, specialmente da parte dei filosofi post-moderni. Questo timore spesso è dovuto a una concezione ideologica della verità come valore assoluto da imporre a tutti, mentre esso è del tutto ingiustificato rispetto alla concezione classica della verità, non riducibile alla teoria della verità come corrispondenza. In base alla teoria classica si danno diversi tipi di verità, verità di fatto e verità di ragione, verità storiche e verità scientifiche, verità di fede e verità poetiche: alcune facili da scoprire, altre implicanti complesse e faticose ricerche. In filosofia la ricerca della verità avviene in modi diversi, secondo il tipo di filosofia che si pratica, che può essere trascendentale, dialettico, fenomenologico, analitico-linguistico, ermeneutico, dialogico-confutativo. Un caso di ricerca della verità in filosofia è costituito dalla metafisica, intesa non nel senso tradizionale di ontologia o teologia razionale, bensì come metafisica problematica e dialettica, epistemologicamente debole ma logicamente forte. Esiste anche una verità pratica, che riguarda non la legge morale, ma il desiderio della felicità intesa come pieno sviluppo della persona umana, nel singolo individuo e nella polis.
Pensare l'assoluto. Antologia, simbolo, paradosso tra metafisica ed ermeneutica
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2014
pagine: 160
Anche oggi la filosofia è chiamata a pensare l'Assoluto. La metafisica del principio e l'ermeneutica della verità lo pensano attraverso le differenti modalità dell'analogia, del simbolo e del paradosso, comprese non solo in senso logico-formale ma soprattutto in senso filosofico-teologico. Il volume indaga i rapporti che si possono instaurare tra queste tre figure teoretiche, intorno alle quali il dibattito attuale è particolarmente vivo anche grazie al contributo dei qualificati autori dei testi presentati, e intende mostrare, in particolare, i nessi di identità e di differenza esistenti tra l'analogia e il paradosso nel loro rimando al simbolo e all'abissale inesauribilità dell'Assoluto. In questa luce il libro presente si offre anche come un utile strumento per indagare la relazione tra due essenziali tradizioni di pensiero, quella metafisica e quella ermeneutica, che sono ampiamente presenti nella filosofia del Novecento e che trovano nel comune riferimento al Cristianesimo una dimensione fondamentale del loro statuto teorico.
Bene comune e persona
Matteo Negro
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2014
pagine: 224
Dedicare un volume all'analisi del bene comune potrebbe oggi sembrare un'operazione ridondante e, per certi versi, persino inutile, vi- sto il continuo rimbalzare di articoli, interventi e riferimenti a questo tema pressoché in ogni ambito. Ma forse questa è la migliore ragione per fermarsi un attimo e provare a mettere ordine nella ridda incessante di voci e opinioni in materia. Che cos'è veramente il bene comune? È qualcosa di più di uno slogan, di un concetto preconfezionato buono per qualsiasi discorso dal sapore vagamente etico o socio-politico? Il volume intende rispondere a questi interrogativi, prendendo le mosse da quella tradizione filosofica che ha saputo cogliere il legame stretto tra bene comune e dignità della persona umana.

