Studium: Universale
La visione di Dio. Testo latino a fronte
Niccolò Cusano
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2014
pagine: 272
Niccolò Cusano scrive questo breve trattato nel 1453 per accompagnare il dono ai monaci benedettini del monastero tedesco del Tegernsee di un dipinto, raffigurante il volto di Cristo, che dava l'impressione di seguire con lo sguardo l'osservatore. A partire da questa immagine egli tratta del tema della visione di Dio in una duplice direzione: quella dello sguardo con cui Dio guarda all'uomo e quella dello sguardo con cui l'uomo guarda a Dio. Ben presto la riflessione filosofico-teologica cede il passo a una preghiera di singolare bellezza e profondità, intonata sul tema del rapporto filiale cui Dio chiama l'uomo. È il mistero della filiazione divina, la quale ha in Cristo, vero uomo e vero Dio, la propria forma e il fondamento della propria possibilità. La singolarità dell'approccio di Cusano a questo tema fa di quest'opera un episodio particolarmente interessante della letteratura teologica della prima età moderna, oltre che uno dei frutti maturi della tradizione mistica tedesca. Dal punto di vista letterario, inoltre, essa costituisce uno dei testi più affascinanti e ricchi della produzione latina del suo tempo.
La vita intellettuale
Antonin-Dalmace Sertillanges
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2014
pagine: 256
Fin dal suo primo apparire, "La vita intellettuale" di Antonin-Dalmace Sertillanges O.P. ha nutrito generazioni di giovani che hanno intrapreso il cammino della ricerca e dello studio. L'opera conserva intatta la forza della sua proposta. Invita giovani e meno giovani ad essere autenticamente se stessi, a far germogliare e a mettere a frutto le proprie energie migliori, intellettuali e morali. Per poter essere creativi, afferma l'autore, occorre un distacco dal quotidiano, dalle esigenze particolaristiche dell'io, occorre essere costanti, pazienti e perseveranti, non tralasciare il lavoro arrendendosi di fronte alle difficoltà, ma neppure tentare imprese superiori alle proprie forze; non isolarsi completamente, sapersi riposare, accettare le prove, gustare le gioie, prevedere i frutti. Il volume rappresenta quasi una regola per l'esercizio dell'intelligenza, ma anche un breve trattato sulla spiritualità dello studioso. A lui si richiedono: umiltà e fermezza, rigore e consapevolezza dei propri limiti, generosità ma anche equilibrio, solitudine ma non isolamento, gioia intellettuale e senso del mistero. Introduzione di Armando Rigobello.
Voci femminili
Giovanni Testori
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 168
Gilda, Maria, Arialda, Erodiade, Gertrude, Virginia, Letizia, Felicita: memorabili figure femminili del vasto universo espressivo di Giovanni Testori. La donna è portatrice di una furiosa voglia di vivere e di un incessante desiderio di felicità che sembrano iscritti nel suo grembo e che si scontrano con l'evidente limite della morte, in particolare quella dei più vicini e cari (figli, mariti, fidanzati). Eppure, in quello stesso grembo, nasce la vita a testimoniare un amore in grado di superare ogni limite. Due estremi lacerati e laceranti che si riconcilieranno, significativamente, in alcuni episodi centrali del lungo cammino artistico di Testori, per trovare una definitiva sintesi nella figura conclusiva della Mater Strangosciàs dei Tre Lai. Nei cinque capitoli del volume sono stati isolati i vari tratti del femminino testoriano - corpo, linguaggio, amore, morte, maternità -, nel tentativo di districare e separare, per meglio vedere, ciò che in realtà si pone intrecciato e inevitabilmente connesso nell'unità della coscienza umana. Testori non rappresenta solo le donne, ma attraverso il grande affresco del femminile guarda la vita intera, nella sua origine e nelle sue istanze essenziali.
Economia senza profeti. Contributi di bibliografia economica
Federico Caffè
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 192
"Sono passati ormai ventisei anni da quando Federico Caffe ha deciso di scomparire: riformista solitario e sempre combattivo, ma forse anche uomo per cui i dolori privati e l'infelicità pubblica avevano superato la soglia della sopportabilità. Non è facile parlarne in modo misurato. Come recita il titolo di un libro di qualche decennio fa, sopprimere la distanza uccide. Forte la tentazione di sovrapporre le proprie preferenze e i propri giudizi su una figura che ha sempre brillato per equilibrio dottrinale nella passione conoscitiva. Un economista che non ha mai voluto farsi profeta, e che ha però saputo essere un maestro." (Dalla postfazione di Riccardo Bellofiore)
Giuseppe Camadini. Il servizio di una vita
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 144
"A un anno dalla scomparsa del dott. Giuseppe Camadini, avvenuta il 25 luglio 2012, alcune delle istituzioni bresciane alle quali ha dedicato il suo impegno e le sue energie, insieme alla comunità di Sellero nella quale affondano le radici familiari, hanno voluto ricordare la sua figura e la sua opera ed esprimere in questo modo la loro gratitudine per quanto hanno ricevuto attraverso la sua vita operosa. Non si è trattato di un evento vanamente celebrativo, di una deferenza scontata, di un rito. Si è invece voluto far parlare le scelte di vita e le priorità maturate da un uomo dalla fede profonda, conscio dei suoi limiti, ma anche della grazia sconfinata che la Provvidenza ha in serbo per chi ad essa si affida." (dall'Introduzione di Michele Bonetti e Angelo Maffeis)
Scritti di guerra (1940-1945)
Jacques Maritain
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 384
Una parte importante del pensiero politico di Jacques Maritain riguarda il periodo della guerra e il suo esilio americano. Tre opere importanti, "I diritti dell'uomo e la legge naturale" (1942), "Cristianesimo e democrazia" (1943) e "Per una politica più umana" (1944), sono ben note, mentre gli altri scritti maggiormente incentrati sul conflitto allora in corso lo sono assai meno. Questo libro si propone di far conoscere questi testi "minori", inediti in italiano.
Gaudium et spes. Storia, commento, recezione
Emilia Palladino
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 200
La costituzione pastorale 'Gaudium et spes' è "un documento ricco di suggestioni, che sa ancora invitare a profonda riflessione e verifica i credenti di oggi, sia in termini di adesione al Vangelo e di conversione personale, sia in termini di correttezza etica dei propri stili di vita, sia in termini di tenore della vita morale e materiale delle società e delle istituzioni di questo tempo [...]. Si è della convinzione che il suo valore autentico sia proprio nelle indicazioni che offre per una lettura sapiente, positiva e costruttiva della realtà contemporanea, senza negarne le situazioni problematiche, controverse e di peccato, ma individuando sempre una via per arrivare ad un bene più grande". (E. Palladino)
«Se fosse un profeta?» Profezia e testimonianza cristiana oggi
Luciano Manicardi, Benedetta S. Zorzi
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 136
Le Sacre Scritture ci svelano in molte occasioni l'importanza del profeta. Dall'Antico al Nuovo Testamento, infatti, l'ascolto della Parola del Signore viene mediato da questa figura, la sola in mezzo al popolo capace di rivelare la volontà di Dio. Gesù stesso, poi, compie la profezia; il profeta, allora, diventa tale solo se anche testimone, rivelatore di una parola vissuta e vivibile. Questo volume desidera approfondire quelle che possono definirsi "urgenze profetiche" di questo tempo: i cristiani, cioè, devono tornare a farsi narratori affascinanti della speranza che li abita e incamminarsi fiduciosi verso le "periferie dell'esistenza", portando a tutti gli uomini la bellezza del Vangelo.
Lavoro e identità
Odoardo Visioli
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 132
Nell'ambito dell'odierna complessità sociale, l'esponenziale crescita tecno-comunicazionale si riflette non solo nella composizione del lavoro (in particolare nel cambiamento, dalla produzione di manufatti ai servizi); ma, più in profondo, anche in una metamorfosi della sua natura sottesa. Il lavoro sta infatti invertendo quel tragitto storico che lo aveva portato ad espandersi, su scala globale, come importante fattore di emancipazione umana. In particolare, il carattere di mobilità fisica e figurata del lavoro interviene come stress dissociante sull'identità umana. Solo attraverso un sofferto percorso di interiorizzazione ed integrazione da parte dell'"apparato identitario", la flessibilità del lavoro potrà ambire ad essere non più una metodologia passivamente adattativa, ma una risorsa culturalmente vincente. Essa sarà così in grado di traghettare il lavoro verso una rinnovata e misurata "soggettività", che lo porti (anche attraverso una ridefinizione della categoria otium/negotium), da prevaricante strumento redditizio, a riconquistare la sua importante funzione antropologica, formativa ed emancipante.
Il cimitero cinese
Mario Pomilio
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 128
I tre testi riuniti in questo volume sono stati scritti da Mario Pomilio in tempi diversi della sua vita, ma pur nelle differenza stilistiche e compositive mostrano una grande coerenza di sguardo e di pensiero. "Il cimitero cinese" e "Ritorno a Cassino", che lo stesso Pomilio riunì in un solo volume alla fine degli anni Settanta, intrecciano, nel segno di un manzonismo moderno, vicenda personale e storia dell'Occidente, affidando il ruolo propulsivo della narrazione a una coppia il cui legame sentimentale deve fare i conti con le terribili eredità della seconda guerra mondiale; nel cimitero, un italiano e una giovane tedesca attraversano in macchina, pochi anni dopo la fine del conflitto, la Francia del nord, e quello che doveva essere un romantico week end si trasforma nella contemplazione dei duraturi sconvolgimenti, nei paesaggi geografici e in quelli interiori, apportati dall'invasione, dal dominio e dai massacri; in "Ritorno a Cassino", ambientato sull'Autostrada del sole all'alba degli anni Sessanta, le ferite che sembrano chiuse si rivelano in realtà solo ipocritamente nascoste. Il racconto inedito "I partigiani" è l'inizio della riflessione, in un Pomilio ancora molto giovane, sul tema che porterà ai due esiti successivi, e che l'autore non smetterà di rimeditare almeno fino al Quinto evangelio. Si tratta insomma di una serie compatta, che qui viene restituita integralmente per la prima volta.
L'economia contemporanea. I protagonisti e altri saggi
Federico Caffè
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 224
"Il grande tema che tiene assieme i vari capitoli del presente volume è quello dello sviluppo umano, inteso, letteralmente, come processo di liberazione dai 'viluppi', dai lacci di plurima natura (da quelli fisici a quelli culturali). Battersi per lo sviluppo, per Caffè, vuol dire allora battersi per l'allargamento degli spazi di libertà delle persone. Libertà intesa - si badi bene - non solo come assenza di vincoli, ma anche come possibilità concreta di scelta, ad esempio tra stili diversi di vita; tra modelli di sviluppo alternativi. Ecco perché non può bastare la metrica delle preferenze per valutare stati sociali alternativi; non è cioè più sufficiente misurare il grado in cui le preferenze individuali sono soddisfatte in una data configurazione socio-economica. Quel che in più si esige, oggi, è la libertà di poter scegliere: il free to be able to choose e non solo il free to choose, come insisteva Milton Friedman. Di qui la necessità di arrivare a definire una qualche metrica delle opportunità, come Caffè - primo cultore italiano di economia del benessere - andava ripetendo fin dagli anni Cinquanta". (Dalla Prefazione di Stefano Zamagni)
Un altro Jemolo
Giuseppe Dalla Torre
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 128
"Tardi ho conosciuto Arturo Carlo Jemolo; l'ho incontrato al tramonto della sua lunga esistenza terrena. Non che la sua persona mi fosse sconosciuta prima di quegli anni Settanta del Novecento, nel corso dei quali ebbi la ventura di una frequentazione con lui sempre più assidua. Soprattutto mi era nota la sua attività di storico e di commentatore di costume. Già da ragazzo, infatti, il suo nome mi era familiare: circolava negli ambienti che frequentavo. In particolare ne sentivo parlare da mio nonno e da mio padre, in un contesto di considerazione per l'uomo e lo studioso, ma sostanzialmente critico per il pensiero". (G. Dalla Torre)

