Libri di Jacques Maritain
I diritti dell'uomo e la legge naturale
Jacques Maritain
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Comunità
anno edizione: 2025
pagine: 180
Nel momento più buio dell’Europa del secolo scorso, Jacques Maritain esortava l’umanità a credere nella rinascita di un mondo in cui i diritti umani fossero concepiti come parte integrante dell’esistenza spirituale di ciascuno. Alla base di essi c’è infatti il riconoscimento dell’unicità di ogni persona, non solo nel suo essere irripetibile come individuo, ma anche nella particolarità del suo rapporto con la società. Il contributo che ciascuno può dare al bene comune è insostituibile proprio perché unico, e una società che voglia dirsi democratica deve riuscire non solo a conciliare e armonizzare l’apporto di tutti, ma anche a far emergere e valorizzare ciò che ognuno ha da offrire. È questo il senso ultimo dei diritti umani, sostenuto per Maritain da un pensiero autenticamente cristiano e per questo aperto anche alla laicità. Da qui l’invito, valido soprattutto nei momenti di crisi, a considerare i diritti umani come qualcosa da praticare prima ancora che da difendere.
Le cose del cielo. Riflessioni sulla vita eterna
Jacques Maritain
Libro
editore: Massimo
anno edizione: 1996
pagine: 160
Vita di preghiera liturgia e contemplazione
Jacques Maritain, Raïssa Maritain
Libro
editore: Borla
anno edizione: 1979
pagine: 144
La filosofia morale. Esame storico e critico dei grandi sistemi
Jacques Maritain
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2024
pagine: 560
Il volume è dedicato al vaglio storico e critico di alcuni sistemi filosofici – in particolare quelli di Hegel, Marx e Comte – considerati i più significativi per lo svolgimento e le avventure della filosofia morale. Le comparazioni tracciate da Jacques Maritain, approfondite, illuminanti e didatticamente efficaci, svelano al lettore lo sviluppo delle più importanti teorie etiche, le percezioni originarie da cui scaturiscono, gli errori, le manchevolezze e le unilateralità di cui soffrono, il modo in cui sono entrate nella storia della cultura e l'influsso che hanno esercitato sul pensiero contemporaneo. L'autore delinea così un percorso di riscoperta della filosofia morale nelle sue articolazioni essenziali e individua i problemi che un'etica autenticamente filosofica si trova ad affrontare. Molte verità fondamentali sono colte in cammino, in modo asistematico ma forse più stimolante per lo spirito, poiché procedono dalla riflessione che continua di epoca in epoca, con i suoi progressi e i suoi scacchi.
Arte e scolastica
Jacques Maritain
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 224
Questo studio sull'estetica di ispirazione tomista, animato dall'intento di riattualizzarla, ebbe una irradiazione considerevole nell'ambiente degli artisti, dei filosofi e dei teologi, in quella temperie spiritualmente e culturalmente fecondissima e fermentante della Parigi degli anni Venti, tra le "sperimentazioni" di Jean Cocteau, l'arte di Henri Ghéon, di Francis Jammes e di Max Jacob, la pittura di Georges Rouault, quella di Gino Severini e l'avanguardia musicale di Erik Satie, di Arthur Lourié, di Francis Poulenc, di Georges Auric, di Darius Milhaud, di Igor Stravinskij. In un mondo così caleidoscopicamente "anarchico", le chiare distinzioni concettuali e il senso del mistero del soggetto umano nel suo "fare" artistico, propri dell'estetica che si riallaccia a san Tommaso - attraverso l'intelligenza vigorosa e la sensibilità artistica di Jacques Maritain, affinata dalla consuetudine con la delicata poesia religiosa di Raissa - stabiliscono un ordine profondo e organico, al di là delle artificiose "sistemazioni" ideologiche.
Il peccato dell'angelo
Jacques Maritain
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 2014
pagine: 278
Per Maritain, gli angeli sono esseri liberi e persone create, che come la creatura umana portano in se la possibilità di peccato, poiché Dio non può fare una creatura naturalmente impeccabile, che si tratti dell'angelo o dell'uomo. Il peccato dell'angelo, secondo Maritain, mostra la libertà dell'angelo nel suo stato originale senza le passioni che oscurano l'intelligenza degli esseri umani. Esso è dovuto al fatto che "Il peccato dell'angelo non presuppone come tale né ignoranza né errore nel funzionamento dell'intelligenza e ci mostra pertanto il tremendo potere e, per dirlo così, infinitamente proprio, nell'esercizio del libero arbitrio. Questo può scegliere il male in piena luce, per un puro atto della volontà e senza che l'intelligenza sia vittima di nessun errore previo. Il peccato dell'angelo consiste nel chiedere e amare una cosa buona in se stessa, ma in modo disordinato".
Jacques Maritain e Gabriel Marcel. Un'amicizia attraverso la corrispondenza (1928-1967)
Jacques Maritain, Gabriel Marcel
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 208
Heinrich Denifle è stato un insigne medievista, archivista, studioso della mistica tedesca e di Lutero. I suoi meriti scientifici furono riconosciuti da numerose università, che gli avevano conferito il titolo di doctor honoris causa; e varie accademie, poi, lo avevano annoverato tra i propri soci. I suoi contributi ai vari aspetti della storia del periodo compreso tra il 12 e il 16 secolo e, poi, alle vicende delle università medioevali, sono stati decisivi e su di essi si è innestata la ricerca ulteriore. L'intento di fondo è quello di offrire un contributo per la chiarificazione del suo rapporto con Brentano e di dare alla stampe il carteggio che finora ci è pervenuto. Denifle nel 1862, dopo il suo ingresso nell'ordine domenicano, ebbe come compagno di noviziato Brentano. Quei pochi mesi di convivenza nel convento di Graz furono decisivi per il suo successivo cammino intellettuale e personale. Il carteggio intercorso tra i due autori, che va dal 1867 al 1871, pone in risalto aspetti finora obliterati, e cerca di chiarire un capitolo fondamentale di una storia che riguarda tutta la cultura europea in una sua fase di profonda trasformazione, con eventi culturali che hanno connotato un'epoca e sono a monte di non poche correnti ed indirizzi filosofici (ma anche teologici) tuttora operanti e che da Brentano o da Denifle in un modo o nell'altro hanno tratto l'abbrivo.
Scienza e realtà. Introduzione alla logica materiale
Jacques Maritain
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2015
pagine: 192
La Logica Maggiore o Logica della ragione vera (Logica Major) è un frammento incompiuto del 1934 - per la prima volta tradotto integralmente - da ricondurre a due opere fondamentali: gli Elementi di filosofia (Logica formale) e Distinguere per unire. I gradi del sapere. Una ripresa del tomismo, nel confronto con il metodo delle scienze empiriche così come era presentato dal positivismo, tesa qui a definire lo statuto della filosofia, e della teologia, come scienza (le Savoir). La metafisica, messa in scacco dal pensiero moderno, in quanto conoscenza che si spinge fino alle cause ultime è una scienza "sapienziale", riabilitata in una prospettiva epistemologica realista, nella sua possibilità di conoscenza certa e vera. A questa dimostrazione dell'Essere nel suo massimo grado è orientata la "logica materiale", che corrisponde a due criteri: certezza (della forma) e necessità (del contenuto). Una prospettiva che, se appare in controtendenza rispetto al suo tempo, resta ancora oggi un classico del pensiero cristiano nel suo rigoroso tentativo di fare spazio alla metafisica nella cultura del '900.
Contro l'antisemitismo. Dignità della persona, mistero di Israele, sionismo
Jacques Maritain
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 288
La "lunga battaglia" condotta da Jacques Maritain contro l'antisemitismo segue una evoluzione complessa e articolata che dura oltre cinque decenni. I testi raccolti nel presente volume, scritti dal 1921 al 1972, offrono per la prima volta al lettore italiano l'opportunità di seguire passo passo il percorso intellettuale di Maritain sulla questione ebraica, l'antisemitismo e lo Stato di Israele. Il pensiero del filosofo francese conosce una serie di significative trasformazioni, messe in luce dall'indagine storico-critica svolta in queste pagine. Costante è tuttavia la presenza di una stessa domanda: può un cristiano essere antisemita? Almeno a partire dagli anni Trenta, Maritain si adoperò instancabilmente per dimostrare che questo è possibile solo obbedendo allo spirito del mondo, non certo a quello del cristianesimo.
L'intuizione creativa nell'arte e nella poesia
Jacques Maritain
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 488
In tempi ormai poco propensi ad accogliere con facili entusiasmi gli sforzi di organizzazione globale delle summae, particolarmente nel campo estetico, l'Intuizione creativa di Jacques Maritain si impone ancora per l'acutezza dell'analisi e la poderosità della sintesi, per la sicurezza del gusto e la vastità di una cultura che spazia audacemente per i tempi e per le ragioni della creatività artistica, sorretta da un'idea e da una fede. Nella visione di Maritain la lezione degli amati maestri francesi e anglo-americani, da Baudelaire a Mallarmé a Poe a Breton a Eliot, si fonde organicamente e intelligentemente con l'insegnamento non solo di san Tommaso, ma anche di Platone e Aristotele, in una sintesi tanto pronta all'astrazione filosofica quanto attenta ai valori concreti del singolo testo e della singola opera d'arte. Il terreno su cui si muove l'indagine non è quello, chiuso e finito, di precedenti sistemazioni, ma quello vivo e inesauribile delle poetiche e dei testi poetici. Questo spiega l'originale struttura del libro, in cui ogni capitolo è concluso da un elenco di Testi senza commento degli autori più diversi, e che si avvale di un ricco corredo iconografico, che illustra l'arte degli antichi templi indiani così come quella di un Klee o di un Kandinskij. In un doppio e reciproco movimento, Maritain parte dai suoi autori per dare l'impostazione della propria indagine, e insieme torna a loro per trovarvene una conferma.
Un moscerino stupefatto. Lettere d'amicizia
Jacques Maritain
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2016
pagine: 120
Un fascio di lettere scritte tra l’aprile 1958 e il giugno 1973 documenta l’amicizia, discreta ma intensa, tra don Giovanni Stecco, insegnante del seminario di Vicenza, e i coniugi Maritain, Raissa prima (due sole lettere), poi Jacques. Fu una piccola «grande» amicizia, accesa da un momento di entusiasmo di don Giovanni in seguito alla lettura di Les grandes amitiés di Raissa. Col tempo, don Stecco diventerà, per le insistenze di Maritain, il privilegiato confidente italiano, ripetutamente pregato d’intervenire e mediare i rapporti non sempre sereni tra il filosofo e gli editori e traduttori italiani delle sue opere. Nelle lettere si trovano riferimenti a Pio XII, all’accoglienza italiana del volume Umanesimo integrale e a Paolo VI. Ma anche al concilio Vaticano II, al discorso di papa Montini all’Onu, all’amico compositore Arthur Lourié, a Thomas Merton e all’alluvione di Firenze del 1966.

