24 Ore Cultura: Cataloghi di mostra
Giuliano Vangi. Colloquio con l'antico. Pisano, Donatello, Michelangelo-A conversation with classical antiquity. Pisano, Donatello, Michelangelo
Libro: Libro rilegato
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2022
pagine: 228
In occasione dei novant’anni di Giuliano Vangi, uno dei maggiori artisti contemporanei italiani, molto noto anche all’estero e particolarmente amato in Oriente, il Mart di Rovereto dedica un’importante retrospettiva al grande scultore: Giuliano Vangi. Colloquio con l’antico. Pisano, Donatello, Michelangelo incentrata sul rapporto del maestro con la grande arte medioevale e rinascimentale. Il catalogo della mostra, in italiano e inglese, presenta una sessantina di opere, tra cui alcuni dei maggiori capolavori dell’artista come Ares, Uomo e Caprone, C’era una volta, Veio, Donna in piedi con ampio vestito, che mostrano la versatilità di Vangi, capace di lavorare materie diverse - bronzo, marmo, vetro, legno, avorio -, spesso con integrazioni di elementi contemporanei (metalli, plastica, resine) che contribuiscono a quegli inconfondibili effetti di dissonanza anticlassica ed espressività contemporanea, costitutivi della sua cifra stilistica. Numerosi disegni aprono intriganti squarci sul suo laboratorio creativo e, sovente, si presentano come opere grafico-pittoriche in sé compiute e autonome, mentre la sezione finale ospita alcune opere di antichi maestri (Tino di Camaino, Donatello, Giovanni Pisano, Michelangelo) cui Vangi ha riservato particolare attenzione. Il libro è impreziosito da un ottavo a finestra con l’ultima grande impresa dell’infaticabile autore: il bozzetto di un grande disegno di 36 metri, che sarà esposto per la prima volta al Mart; è inoltre arricchito da importanti saggi di Vittorio Sgarbi, Massimo Bertozzi e Daniela Ferrari.
Elliott Erwitt. Family. Catalogo della mostra (Milano, 16 ottobre 2019-20 marzo 2020)
Libro: Copertina morbida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2019
pagine: 127
Elliott Erwitt, uno dei più grandi e amati fotografi del panorama internazionale, sembra condensare nella sua biografia uno spaccato di storia del '900: nato a Parigi nel 1928, figlio di ebrei russi, cresce a Milano fino ai dieci anni, quando è costretto a lasciare l'Italia a causa delle leggi razziali, trasferendosi con la famiglia in California, dove trascorre l'adolescenza a Hollywood. Il cinema sarà un grande amore, in parallelo alla fotografia: armato della Rolleiflex, viaggia in Europa agli inizi degli anni '50 scattando i primi reportage, con i quali attira l'attenzione di Robert Capa che, nel 1953, lo farà entrare alla Magnum, dando avvio a una carriera memorabile di reporter, collaboratore abituale delle maggiori riviste del tempo, come la leggendaria "Life", e autore di innumerevoli libri e mostre in tutto il mondo. L'esposizione ospitata dal nuovo spazio consacrato alla fotografia del Mudec è dedicata alla famiglia: lo sguardo acuto e brillante di Erwitt, colmo di un'ironia per lo più affettuosa e umanissima, squaderna davanti ai nostri occhi uno scoppiettante e ricchissimo catalogo fatto di situazioni, persone e animali (tra i quali prevalgono i famosissimi cani) che mostrano la multiforme varietà di cosa sia oggi famiglia, al di là di vecchi steccati e barriere ideologiche. "Il punto fondamentale è scattare la foto in modo che poi non ci sia bisogno di spiegarla con le parole." Questa battuta illustra una delle doti fondamentali delle foto di Erwitt: bastano a sé stesse e parlano un linguaggio di muta eloquenza che non lascia mai indifferenti.
René Magritte. Una vita per l'arte
Libro: Libro in brossura
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2018
pagine: 79
"L'esperienza della guerra mi ha insegnato che il compito dell'arte è esprimere bellezza. Vivo in un mondo molto sgradevole, e la mia opera è da intendersi come una controffensiva." (René Magritte)
Frida Kahlo. Oltre il mito. Catalogo della mostra (Milano, 1 febbraio-3 giugno 2018)
Libro: Libro rilegato
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2018
pagine: 365
Un nuovo volume e un nuovo progetto espositivo su Frida Kahlo per raccontare in una versione inedita l'artista messicana più famosa e acclamata al mondo. Una diversa chiave di lettura della sua arte, evitando ricostruzioni forzate interpretazioni sistematiche o letture biografiche troppo comode, e con la registrazione di sorprendenti e rivoluzionari materiali d'archivio. Presentazione di Giuseppe Sala, Filippo Del Corno, Franco Moscetti.
Jean Michel Basquiat
Francesco Bonami
Libro: Copertina rigida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2016
pagine: 192
Come ogni artista "maledetto", Jean-Michel Basquiat, scomparso nel 1988 a soli ventisette anni, è riuscito a costruire una leggenda attorno alla sua figura e alla sua arte. Sbucato fuori dalla metropolitana di Manhattan per approdare nelle più importanti gallerie del mondo, questo ragazzo-prodigio di origini haitiane è stato un personaggio fondamentale nella storia americana: perché capace di intrecciare - unico per quei tempi - l'energia urbana di New York con le sue radici africane, segnate dalla schiavitù e dalla diaspora. Nonostante il suo lavoro ricordi quello di un autodidatta, Basquiat possedeva una forte sapienza tecnica, e una profonda conoscenza di stili diversi che gli ha consentito di costruire un collage visivo unico, specchio dell'ibridismo della cultura contemporanea. Con oltre ottanta opere, la retrospettiva costituisce un appuntamento unico per approfondire la conoscenza di un artista tormentato, snodo fondamentale tra la modernità del dopoguerra e i nuovi orizzonti multiculturali, oggi al centro del dibattito artistico.
Andy Warhol. Pop society. Catalogo della mostra (Genova, 21 ottobre 2016-26 febbraio 2017)
Luca Beatrice
Libro: Copertina rigida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2016
pagine: 285
"Se volete sapere tutto di Andy Warhol vi basta guardare la superficie dei miei quadri, dei miei film, della mia persona. Ed è lì che sono io. Dietro non c'è niente."
Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau. Catalogo della mostra (Milano, 10 dicembre 2015-20 marzo 2016, Genova, 30 aprile-10 settembre 2016)
Libro: Libro rilegato
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2015
pagine: 239
"Parigi, 1901. Al numero 6 della sfavillante rue Royale, posta tra place de la Concorde e place de la Madeleine, si inaugura un piccolo, lussuoso negozio che diviene immediatamente uno dei luoghi-simbolo della città ed emblema del nuovo stile moderno. Si tratta della gioielleria di Georges Fouguet realizzata su disegno di Alfons Mucha, nome divenuto ormai celeberrimo a livello internazionale grazie ai manifesti e ai gioielli creati per l'attrice Sarah Bernhardt. L'elemento che contraddistingue il "magasin d'art" rispetto a tutti gli altri negozi della Ville Lumière è l'inedita concezione decorativa messa in campo dall'artista praghese, il quale immagina uno spazio seducente e scenografico che possa fare da cornice alle creazioni in oro, pietre e smalti contenute nelle vetrine. Ogni particolare della boutique era stato attentamente studiato per diffondere un'atmosfera preziosa e suggestiva, con i due pavoni dietro al bancone di vendita, le sculture femminili della fontana e della facciata, le vetrate policrome, le decorazioni parietali di ispirazione naturale e gli stucchi curvilinei del soffitto, frutto di un progetto unitario e calibrato che riassumeva le novità artistiche del tempo, delle guaii Mucha si era fatto promotore e interprete..."
Splendori del Rinascimento a Venezia. Schiavone tra Parmigianino, Tintoretto e Tiziano. Catalogo della mostra (Venezia, 28 novembre 2015-10 aprile 2016)
Libro: Copertina morbida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2015
pagine: 430
Fin dai suoi esordi, l'arte di Andrea Meldolla detto Schiavone (Zara, 1510-15 - Venezia, 1563) spaccò l'opinione pubblica veneziana per il suo clamoroso grado di anticonformismo. Raffinatissimo disegnatore e prolifico incisore partito dal modello di Parmigianino, fu da subito molto apprezzato da Giorgio Vasari, che nelle "Vite" dichiarò di vedere incarnata in lui "una certa pratica che s'usa a Vinezia, di macchie o vero bozze, senza esser finita punto". La sua ricerca artistica fu solitaria, antiaccademica, per certi aspetti ribelle, e il suo ruolo di antesignano nella definizione di uno stile sintetico nuovo - di tocco, a tratti quasi informale - condizionò protagonisti della scena artistica quali Tiziano, Tintoretto e persino El Greco. Il ruolo decisivo giocato da Schiavone nella storia dell'arte è, tuttavia, ancora da definirsi. Costruiti sulle più recenti acquisizioni critiche, il catalogo e la mostra si propongono l'obiettivo di colmare tale lacuna, attraverso una selezione rigorosa di capolavori firmati da Schiavone e da coloro che ne incrociarono l'opera in maniera significativa. Sarà il ritratto di un artista da riscoprire nella sua indipendente grandezza, ma anche nella sua impegnata esperienza nei diversificati campi della grafica, dell'incisione, del libro illustrato e delle arti applicate.
Tamara de Lempicka. Catalogo della mostra (Torino, 19 marzo-30 agosto 2015)
Gioia Mori
Libro: Copertina rigida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2015
pagine: 317
L'alone di misteriosa leggenda che avvolge Tamara de Lempicka inizia nel momento stesso della sua nascita: non certo la Varsavia del 1902, come dichiarava, perché i documenti riportano la data 1898 e una città russa, Mosca. Bella e scandalosa, musa stravagante dell'art decò, Tamara è l'icona dei ruggenti anni Venti, autrice di successo di ritratti sensuali e intensi, potentemente scultorei, racchiusi in tratti di matrice cubista, impreziositi da raffinato decorativismo. Colori freddi, spazi angustie netti contrasti di luci e ombre incorniciano i volti indimenticabili di donne ricche, eleganti, emancipate, teatrali, incastonate nella loro esistenziale malinconia. Attraverso una selezione accurata di opere inconfondibili e di pregiate fotografie storiche, il catalogo e la mostra offrono un'affascinante ricostruzione tematica dell'intera vicenda umana, artistica e critica di Tamara: i luoghi in cui ha vissuto, il suo stretto rapporto con la rivoluzionaria moda del tempo, e ancora lo studio del nudo, della natura morta, dei ritratti. Un omaggio monografico a un'artista entrata nel mito, simbolo di un'epoca piena di glamour e di sinistri presagi, imbevuta di un senso estremo del vivere che prelude all'imminente tragedia della guerra.
Pollock e gli irascibili. La scuola di New York. Catalogo della mostra(Milano, 24 settembre 2013-16 febbraio 2014)
David Anfam, Luca Beatrice, Jane Panetta
Libro: Copertina rigida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2014
pagine: 184
Pollock e gli irascibili. La Scuola di New York. Catalogo della mostra (Milano, 24 settembre 2013-16 febbraio 2014)
FOSTER
Libro: Copertina rigida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2013
pagine: 182
Jackson Pollock ma non solo: anche Rotko, de Kooning, Kline. Rivoluzione artistica, rottura col passato, sperimentazione, energia: questo racconta la mostra "Pollock e gli Irascibili", a Palazzo Reale dal prossimo 24 settembre. Il gruppo dei 18 artisti, guidati dal carismatico Pollock, e definiti "Irascibili" da un celeberrimo episodio di protesta nei confronti del Metropolitan Museum of Art, seppero re-interpretare la tela come uno spazio per la libertà di pensiero e di azione dell'individuo, dando vita a quella che fu chiamata "la Scuola di New York": un fenomeno unico, che caratterizzò l'America del dopoguerra e che influenzò, con la sua forza travolgente, l'Arte Moderna in tutto il mondo. La mostra, che consta di oltre 50 capolavori provenienti dal Whitney Museum di New York, apre le celebrazione dell'"Autunno Americano" a Milano. Protagonista indiscussa della mostra l'opera Number 27 di Pollock, forse il suo quadro più famoso, nonché prestito eccezionale, data la delicatezza e la fragilità di questo olio, oltre alle sue dimensioni straordinarie - circa tre metri di lunghezza. Ma il Whitney Museum ha eccezionalmente acconsentito a fare viaggiare quest'opera, alla quale sarà dedicata un'intera sala di Palazzo Reale. La mostra, curata da Carter Foster con la collaborazione di Luca Beatrice.