Carocci: Studi storici Carocci
Storici e storie. Delio Cantimori e Armando Saitta nella storiografia europea
Alessandro Guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 131
Nella singolarità del proprio percorso e nell'incrocio della loro parabola biografica, Delio Cantimori e Armando Saitta rappresentano una delle espressioni più vitali della turbolenta ma anche appassionante vicenda storiografica dell'Italia del Novecento. Eretici italiani del Cinquecento è il capolavoro storiografico di Cantimori, mentre il nome di Saitta è legato alla biografia di Filippo Buonarroti, oltre che ai suoi manuali su cui si sono formate schiere di giovani studentesse e studenti. Ciò che accomuna la biografia collettiva degli eretici a quella del giacobino pisano è la volontà di prefigurare un futuro diverso e più giusto, ma anche la consapevolezza che la sconfitta patita nell'immediatezza della militanza si trasforma, a lungo andare, nella capacità di divenire modello di comportamento per le generazioni successive: i primi per la tolleranza, il secondo per il socialismo. Malgrado i secoli di distanza, al fondo c'è lo stesso sentimento di ribellione verso l'ingiustizia e un potere dispotico che li spinge ad attraversare l'Europa per trovare un luogo ospitale dove poter liberamente professare la propria fede e organizzare le nuove istituzioni democratiche. Delio Cantimori e Armando Saitta coltivavano un'idea d'Europa come patrimonio ideale in cui si annodano le fila di percorsi millenari; piace pensare che quell'Europa sia la stessa che culla e fa crescere speranze e aspettative ancora oggi.
Terre promesse. Strategie famigliari e appartenenze imperiali nel Mediterraneo del Settecento
Giampaolo Salice
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 208
In che modo gli imperi globali del Settecento si radicarono sulle terre di più recente conquista? Il volume risponde a questa domanda raccontando la storia della famiglia greco-ortodossa degli Alexiano. Originari di Malvasia, migrarono alla metà del XVIII secolo a Minorca. In quell'isola di cultura spagnola e sotto sovranità britannica, si affermarono come protagonisti di relazioni economiche e politiche con Livorno, Londra, Algeri, Tunisi, San Pietroburgo, Costantinopoli. Mentre si radicavano sulle terre che erano state loro promesse, diventarono interlocutori di una miriade di attori a diverse scale spaziali, sociali e istituzionali, vendendo e acquistando bastimenti, stabilendo saline, fondando chiese di culto ortodosso, operando come agenti della reggenza di Algeri, combattendo al servizio dell'impero britannico e di quello russo, partecipando alla conquista dell'Avana, alla colonizzazione della Florida e della Crimea. Attraverso le vicende di una famiglia, il libro affronta questioni centrali nel dibattito storiografico degli ultimi anni: il rapporto tra migrazioni e territorializzazione della sovranità, quello tra diaspore e popolamento negli spazi di frontiera, le forme della cittadinanza d'Antico Regime, il conflitto tra nativi e immigrati, i diritti dei popoli e quello degli Stati, nella dimensione globale assunta dal Mediterraneo nel Settecento.
L'altra faccia del benessere. Una storia ambientale nell'Italia contemporanea (1950-1979)
Salvatore Romeo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 296
Con il “miracolo economico” l'Italia è diventata una potenza industriale di primo piano e i suoi cittadini hanno avuto accesso a livelli di benessere mai sperimentati prima di allora. Tutto questo, però, ha avuto un alto costo. L'espansione rapidissima e spesso incontrollata degli agglomerati urbani e industriali e il contestuale abbandono delle aree interne hanno alterato profondamente gli equilibri fra insediamenti umani e matrici ambientali. Alla crescente immissione di inquinanti nell'aria e nelle acque e alla sempre più rapida erosione dei suoli ha contribuito in particolare l'assenza o la scarsa efficacia di norme e istituzioni per la tutela dell'ambiente. Ma già nel corso del boom, a partire dai contesti maggiormente colpiti da fenomeni di degradazione, iniziò a farsi strada una nuova sensibilità. Scienziati e tecnici, giornali e istituzioni locali, associazioni e forze politiche dovettero prendere atto di problemi fino ad allora trascurati, che andavano assumendo i tratti di vere emergenze, e attrezzarsi per affrontarli. Esaminando fonti in buona parte inedite o poco frequentate e confrontandosi con una vasta letteratura, il libro analizza il modo in cui la società italiana scoprì l'altro volto del benessere, cioè gli impatti distruttivi dello sviluppo sui cicli naturali, e provò a fronteggiarne cause e conseguenze. Ne emerge un quadro in cui la questione ambientale appare come un catalizzatore delle tensioni che scuotevano l'Italia del tempo.
Voltaire epicureo. Il mito del «Settecento libertino»
Gerardo Tocchini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 172
Il Settecento fu veramente un “secolo libertino”? Da sempre sul libertinismo filosofico grava un malinteso che somiglia tanto a una maledizione: quello di non essere mai preso sufficientemente sul serio, e anzi inteso come un banale pretesto al libertinage. Un pregiudizio che pesa, come ricostruisce il volume, anche sul primissimo apprendistato filosofico di Voltaire, a causa d'una serie di assunti mai dimostrati su base documentaria e dati oramai per acquisiti persino in sede storica. Provocazione d'artista lanciata in ambito critico e giornalistico di pieno Ottocento dai letterati del «petit-romantisme», il mito del “Settecento libertino” gode a tutt'oggi di un credito indiscusso quanto ingiustificato presso i cultori delle materie a fondamento estetico. E continua a far danni.
La questione migratoria. Le politiche del mondo comunista nell'Italia del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 144
Gli otto saggi che compongono il volume ripercorrono la storia del rapporto tra il Partito comunista italiano e i movimenti migratori nel corso del Novecento. Gli autori ricostruiscono visioni e politiche elaborate nell'ambito del comunismo italiano e delle sinistre di fronte a fenomeni quali l'emigrazione degli italiani all'estero, le mobilità interne e l'immigrazione straniera, dimostrando come, in molti casi, le migrazioni abbiano rappresentato un tema di grande importanza per il mondo comunista in Italia. Nel loro insieme, i contributi prendono in considerazione tutta la lunga storia del PCI, dalla fondazione allo scioglimento, e propongono elementi innovativi con l'intento di pervenire a una periodizzazione della complessa relazione del partito con i movimenti migratori che hanno interessato lo scenario del nostro paese durante il XX secolo.
Monte Sole, la memoria pubblica di una strage nazista
Eloisa Betti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 352
Dopo il ritrovamento nel 1994 di centinaia di fascicoli processuali sui crimini nazisti nel cosiddetto “armadio della vergogna”, la strage di Monte Sole è stata oggetto di un rinnovato interesse da parte della storiografia. Il volume, basato in larga parte sulle fonti conservate negli archivi del Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto – Centro di documentazione per lo studio delle stragi nazifasciste e delle rappresaglie di guerra, ne esamina per la prima volta la memoria dal dopoguerra a oggi, ponendo particolare attenzione ai protagonisti della sua costruzione e diffusione: i familiari delle vittime e le loro associazioni, il Comune di Marzabotto e le amministrazioni pubbliche, le istituzioni nazionali, le reti europee e internazionali delle città martiri della violenza nazista e della violenza di guerra. La memoria pubblica della strage viene così ricostruita intrecciando dimensione locale, nazionale e transnazionale. Completa il quadro una disamina dell'impatto memoriale dei due processi contro i criminali nazisti responsabili dell'eccidio, quello contro Walter Reder negli anni Cinquanta e quello celebrato a La Spezia negli anni Duemila.
Breve storia dell'amore nella letteratura europea. Dai trovatori a Stendhal
Roberto Gigliucci
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 140
L'amore felice sembra non avere storia nella letteratura europea. Si tratta di una provocazione, naturalmente, di Denis de Rougemont. Non si vuole dire che non esistano amori felici, ma soltanto raccontare il fallimento dell'amore in testi che vanno dal medioevo all'età di Stendhal: dal canonico amore senza reciprocità del mondo cortese fino a giungere, attraverso i secoli, con le sue variazioni umanistiche, barocche, illuministiche, a situazioni estreme in cui l'amore è divenuto noia. Perché il perturbamento dell'amore, la sua dissoluzione per esaurimento o per sventura tragica sono così cari ai lettori? Addirittura le tragicommedie e le commedie mostrano amori che finiscono male, così come avviene anche nel dramma moderno di Ibsen e Pirandello. Siamo di fronte a una costante di grande rilievo, e il volume ne illustra gli aspetti più clamorosi.
Da Mosca a Livorno. Alle origini del Partito comunista italiano
Luciano Marrocu
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 128
La vicenda ricostruita nel volume ha inizio a Mosca tra il luglio e l'agosto del 1920, quando delegati di partiti e gruppi politici di tutto il mondo, che guardano alla rivoluzione bolscevica come a un modello vincente, si incontrano per partecipare al ii Congresso dell'Internazionale comunista. Di lì a pochi mesi, nel gennaio del 1921, due degli italiani al centro delle discussioni di Mosca – Giacinto Menotti Serrati e Amadeo Bordiga – si ritrovano a Livorno per il XVII Congresso del PSI. Dal loro confronto e dalla loro lacerante separazione nascerà il Partito comunista italiano. Quella che si gioca tra Mosca e Livorno è una partita a tre, con Filippo Turati, Serrati e Bordiga chiamati a interpretare le anime stori- che del socialismo italiano: la riformista, la massimalista, la rivoluzionaria. Con l'Internazionale comunista nella parte del mozartiano Commendatore. Mentre Gramsci, dall'interno del nascente comunismo italiano, entra nella discussione con una voce tutta sua.
Eugenio di Savoia, stratega militare. Le campagne antiottomane nell'Europa centrale (1683-1718)
Gizella Nemeth Papo, Adriano Papo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 480
Il principe Eugenio di Savoia è stato uno stratega militare di prim'ordine, oltreché un eccellente uomo politico e un abile diplomatico, una personalità geniale, altresì dotata di uno spiccato senso artistico. Come condottiero, non solo tenne testa alle armate del Re Sole in Italia e sul fronte renano, ma combatté con successo anche contro i turchi in Ungheria e nei Balcani, contribuendo in maniera decisiva alla liberazione dell'Europa centrale dalla dominazione ottomana. Il volume racconta la sua storia, dall'esordio come volontario nella liberazione di Vienna (1683) alle campagne antiturche del 1683-88 dove si distinse nella riconquista di Buda (1686). La celeberrima battaglia di Zenta dell'11 settembre 1697 rappresenta il capolavoro strategico del principe sabaudo, ora comandante supremo dell'armata imperiale in Ungheria. Dopo aver partecipato, con alterna fortuna, alla guerra di successione spagnola, si ripresentò sul fronte antiottomano vincendo a Petrovaradino (1716), prendendo Temesvár/Timisoara (1716) e riconquistando Belgrado (1717), imprese grazie alle quali raggiunse l'apice della carriera militare.
Il mondo impaginato. Geografia, viaggi e consumo culturale nel primo Ottocento
Giulio Tatasciore
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 144
Il primo Ottocento è una stagione d'oro per viaggiare con l'immaginazione. Nelle principali città europee si moltiplicano le occasioni di intrattenimento concepite per trasportare l'osservatore in altri luoghi o, viceversa, per materializzare siti e costumi esotici davanti agli occhi degli spettatori. Nel frattempo, la geografia si impone come una scienza moderna e il gusto per il pittoresco raggiunge un pubblico ormai generalista, affamato di informazioni sul globo, sui fenomeni naturali, sulle innumerevoli varietà umane. Tra erudizione, stereotipi e consumo culturale, i processi di messa in pagina del mondo conoscono una fortuna inedita e invadono il mercato editoriale, gli spazi espositivi, la sfera politica. Il volume esplora l'intreccio di saperi, comunicazione e immaginario di viaggio attraverso quattro percorsi tematici che hanno come epicentro la Parigi romantica.
Una cultura delle armi. Identità maschile e società di tiro nell'Impero tedesco (1871-1914)
Nicola Camilleri
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 212
Negli anni precedenti alla Prima guerra mondiale, nell'Impero tedesco migliaia di uomini frequentavano i poligoni e s'incontravano periodicamente nelle sale delle società di tiro. Esercitarsi con le armi era un'attività del tempo libero dal forte significato tradizionale e culturale. Espressione di una sociabilità patriottica autenticamente maschile, le società di tiro rivendicavano una nobile origine nelle antiche milizie che difendevano città e villaggi in età tardomedievale e moderna. Questa tradizione della cittadinanza armata assunse nuovi significati nei secoli a venire e la difesa soprattutto morale della comunità divenne il primo scopo delle società di tiro moderne. Ma che cosa rimase dell'antica vocazione militare di queste associazioni? E perché così tanti uomini comuni si divertivano ad imbracciare il fucile e a esercitarsi a sparare? Sulla base di un'analisi ravvicinata delle società di tiro tra il 1871 e il 1914, il libro offre un ritratto dell'Impero tedesco e delle sue tensioni in un periodo segnato da nazionalizzazione ma anche da colonizzazione ed emigrazione. Superando la benevola lettura che le considerava un'espressione di puro disimpegno, le società di tiro appaiono una colonna dell'ordine sociale dal forte carattere normativo e non estranee all'uso della violenza.
Alla prova del terrorismo. La legislazione dell'emergenza e il dibattito politico italiano (1978-1982)
Chiara Zampieri
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 436
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, l'Italia fu uno dei teatri principali della pesante ondata terroristica che colpì simultaneamente diverse aree geografiche del mondo, con un'escalation fra il 1978 e il 1982. Il terrorismo entrò a far parte della quotidianità di milioni di italiani e venne percepito come una minaccia in grado di mettere in pericolo la democrazia. Davanti a un fenomeno così rilevante e insidioso, quale fu la reazione dello Stato italiano? In che modo fu valutato dalla sua classe dirigente? Che incidenza ebbe questa forma di criminalità su una fase tanto magmatica a livello nazionale e internazionale? Quale impatto ebbe, infine, sulla tenuta della democrazia italiana? Attraverso l'analisi dei documenti d'archivio, degli atti parlamentari, della stampa di partito e delle riviste giuridiche specializzate, il volume affronta questi interrogativi ricostruendo il dibattito politico attorno alla risposta legislativa e operativa agli eventi che, dal sequestro Moro al caso Dozier, sconvolsero il nostro paese.

