Aska Edizioni
Fa bene quel buio. Cesare Pavese e i mestieri del cinema
Stefano Beccastrini
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 160
Cesare Pavese (1908-1950) è stato un grande intellettuale europeo: poeta, narratore, dirigente editoriale, mitografo, gran conoscitore di film nonché scrittore di, su e per il cinema. Questo libro è dedicato all'approfondimento di questi ultimi due fra i suoi tanti "mestieri". Essi si espressero in vario modo: Pavese, infatti, fu non soltanto uno spettatore instancabile e attento (la scoperta, da parte sua, del cinema americano fu una componente importante della propria storica divulgazione, in Italia e durante il fascismo, della cultura americana, portatrice di modernità, di rinnovamento, di democrazia) ma anche un esperto cinephile, un critico rigoroso, un teorico acuto, un soggettista creativo, un letterato capace di fare del cinema - dei suoi appassionati e delle sale da loro frequentate - un "luogo letterario", un "topos" particolarmente suggestivo e simbolico dei suoi romanzi. I multiformi rapporti di Pavese con il cinema si vanno rivelando, con gli anni, uno degli aspetti più interessanti della sua - sempre colta, sempre innovativa, sempre tormentata - ricerca espressiva, intellettuale, esistenziale.
Firenze immaginata. Lettere mai scritte di personaggi storici fiorentini
Jacopo Berti
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 152
Questo volume raccoglie scorci inediti delle vite di personaggi più o meno noti della storia di Firenze in una serie di trentaquattro lettere mai scritte, ma ritrovate nella mente di chi le ha pensate. L'autore infatti è penetrato idealmente nel pensiero e nei sentimenti dei protagonisti calandosi nel loro contesto storico. Attraverso le parole delle lettere si percorrono le strade e i quartieri di una città unica al mondo, unica anche per gli ingegni straordinari che vi vissero, che l'amarono e che soffrirono dentro le sue mura. Trentaquattro storie per scoprire il volto nascosto della città, un percorso nello spazio e nel tempo in trentaquattro tappe: un numero simbolico come la sommatoria delle lettere ebraiche e che rimanda alla prima lettera della Bibbia, escatologico come i canti dell'Inferno dantesco, ipnotico come la costante di un quadrato magico quattro per quattro, lacerante come la cella di Edmond Dantès al Castello d'If. Forse ciò che è davvero interessante della Storia avviene lontano dalla luce del sole e si scoprono solo per caso le vicende degli uomini tra le righe di una lettera anche solo immaginata. La storia millenaria di una città si intreccia così con la memoria individuale dei suoi abitanti illustri, una memoria ricostruita grazie alla quale il lettore ripercorre vicende ed emozioni, rivede i luoghi, gli oggetti di una quotidianità vissuta e la loro bellezza. George Gordon Byron scriveva che uno dei piaceri di leggere le vecchie lettere, è sapere che non occorre rispondere; quindi non resta che intraprendere questo viaggio insolito alla scoperta di Firenze attraverso la storia dei suoi personaggi.
La patria perduta. Vita quotidiana e testimonianze sul Centro raccolta profughi Giuliano Dalmati di Laterina 1946-1963
Elio Varutti
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 192
La vicenda del Campo profughi di Laterina (AR), è stata solo accennata nei libri di argomento storico generale. Questo libro è una novità. Dal 1941 al 1943, sotto il fascismo, è un Campo di concentramento per prigionieri inglesi, sudafricani e canadesi. Sottoalimentazione e scarsa igiene nelle baracche provocano nei 2.500-3.000 prigionieri varie malattie debilitanti, come dissenteria e tifo. Poi per un anno il Campo è stato un reclusorio sotto la sorveglianza nazista. Dopo la liberazione, avvenuta nel 1944, a cura della VIII Armata britannica, si trasforma fino al 1946 in un campo di concentramento per tedeschi e repubblicani della RSI catturati al Nord. Dal 1946 al 1963, per ben diciassette anni, funziona come Campo profughi per italiani in fuga dall'Istria, Fiume e Dalmazia (per oltre 10mila persone), terre assegnate alla Jugoslavia col trattato di pace del 10 febbraio 1947. Sono italiani della patria perduta. Patiscono il freddo e la fame. Tra i più anziani di loro ci fu un alto tasso di suicidi. A Laterina giungono pure alcuni sfollati dalle ex colonie italiane. Non c'è un libro che tratti in modo specifico questi anni di vita quotidiana e di incontro-scontro con la popolazione locale, fino alla completa integrazione sociale, mediante qualche matrimonio misto (di solito: marito toscano e moglie istro-dalmata) e, soprattutto, col lavoro e con l'assegnazione delle case popolari ai profughi.
Rifugi precari. Ricordi degli anni 1943-44
Lionella Neppi Modona Viterbo
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 72
Mentre infuriavano a Firenze le persecuzioni antiebraiche, Lionella Neppi Modona Viterbo viveva la sua prima adolescenza. Lei e la sua famiglia -i genitori e un fratello più piccolo- a metà ottobre del 1943, spinti dalla drammaticità delle circostanze ed esortati anche dall'amatissimo rabbino Nathan Cassuto a «cercare solo di sopravvivere», abbandonarono la loro casa e cominciarono una vita clandestina. Per molti lunghi mesi, prima in città poi ad Anghiari, si ingegnarono a vivere in una dimensione fino a poco tempo prima del tutto inimmaginabile, dovendo fronteggiare oltre al rischio continuo di essere arrestati e deportati, anche lutti, malattie, piccole e grandi emergenze in una realtà stravolta. Con una memoria prodigiosamente nitida e ricchezza di dettagli, l'autrice ripercorre questo periodo cruciale della sua vita. Non intende esibire velleità letterarie, e le è altresì estraneo il registro sentimentale: quasi sempre il suo mondo interiore resta fuori dall'economia della scrittura. Nessuna indulgenza per malinconie e rammarichi percorre queste pagine; né tanto meno Lionella Neppi Modona Viterbo indulge a forme di autocommiserazione, a cui è del tutto aliena non solo nello scrivere ma per carattere anche nella vita reale. Questo suo memoriale rappresenta invece un'onesta, circostanziata e veridica testimonianza, preziosa per la storiografia e per chiunque voglia comprendere la quotidianità nei drammatici frangenti delle persecuzioni.
Cent'anni della nostra storia. Castelfranco di Sopra. Volume Vol. 2
Stefano Stagno
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 128
Il progetto editoriale inerente la pubblicazione dei volumi "Cent'anni della nostra storia" prevedeva due uscite, ma dopo la presentazione del primo, si è verificato un inaspettato apprezzamento per l'iniziativa. Molte persone si sono sentite coinvolte e hanno desiderato raccontare fatti e circostanze per incrementare e ampliare le future cronache: episodi semplici ma interessanti, curiosi e significativi che non devono essere dimenticati. Le numerose testimonianze hanno così ristretto il contesto da narrare storicizzando gli avvenimenti dal 1951 al 1975. Il resto verrà narrato nella terza uscita che riguarderà gli anni dal 1976 al 2000. Anche le numerose foto in bianco e nero, personali e familiari, che sono state messe a disposizione, testimoniano la volontà di creare un diario da dove si ricava una immagine di vita comunitaria. Guardando con tranquillità queste foto si potranno individuare dei particolari che forse la fretta non ci aveva fatto scoprire. Le stesse potrebbero creare facili "commenti" ma ricordiamoci sempre di giudicarle rispettando e conoscendo il loro contesto storico e il motivo per cui sono state scattate. Se questo volume creerà nuovo interesse e susciterà ancora emozioni il merito è ancora una volta di una comunità che ha dato prova di condividere la propria storia passata per creare un fraterno futuro senza antistoriche nostalgie.
Castiglione della Pescaia. Storia, arte e tradizioni
Chiara Gini, Anna Guarducci, Leonardo Rombai
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 64
Il volume illustra l'aspetto storico, artistico e naturalistico di un borgo medievale situato su un promontorio su cui svetta il Castello aragonese racchiuso da una cinta muraria, che domina il litorale maremmano. Castiglione della Pescaia rappresenta un territorio suggestivo e unico con le preziose tracce archeologiche della città etrusca di Vetulonia, le splendide ed estese pinete, le spiagge sabbiose e rocciose, le riserve naturali con l'immenso lago-padule, il porto-canale e le strutture fortificate costiere.
Arte e storia a Prato e nei comuni della sua provincia. Guida per picci(o)ni viaggiatori
Valentina Donati, Federica Tiripelli, Veronica Bartoletti
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 60
Un viaggio in compagnia di una guida speciale alla scoperta della città di Prato e dei Comuni della sua Provincia, per scoprirne la storia, le tradizioni e i luoghi più belli e significativi da visitare. La Provincia di Prato è composta da 7 comuni: Prato, Vaiano, Vernio, Cantagallo, Montemurlo, Poggio a Caiano e Carmignano. Il territorio al suo interno è molto diversificato: si va dalle montagne dell'Appennino alla pianura, ma ci sono anche dolci colline e il fiume Bisenzio che scorre da nord a sud. Un percorso a tappe attraverso tutta la Provincia di Prato che ci permetterà di scoprire la storia, le curiosità e anche i prodotti tipici più importanti di questo territorio, con alcuni box di approfondimento tradotti in inglese e cinese per i piccoli lettori che conoscono meglio, o preferiscono, una delle due lingue straniere. Età di lettura: da 6 anni.
La Maremma Grossetana nel panorama delle bonifiche in Italia e nel mondo. Studio tematico comparativo
Leonardo Rombai, Anna Guarducci, Marco Piccardi
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 488
Lo scopo di questo volume è ripercorrere la storia delle bonifiche in Italia, contestualizzandole in un ambito internazionale. Il progetto considera - per l'Italia e per gli altri paesi dell'Europa e del Mondo -, come possibili patrimoni, esempi significativi delle aree di bonifica nell'accezione più piena e più antica del termine bonifica, con sua applicazione all'idrografia. La documentazione sulla bonifica italiana, è immensa, e oggi sono per lo più conservati negli Archivi di Stato dei tanti territori interessati, ma anche nell'Archivio Centrale dello Stato di Roma e in quelli delle principali città italiane che furono capitali degli Stati. È stata fatta un'analisi comparativa dei casi italiani: Campidano di Oristano, Maremma Grossetana, Pianura del Fucino, Pianura di Ferrara, Pianura Pontina. Sono state inoltre individuate sei aree campione, situate in quattro diversi continenti. I sei esempi scelti sono: tre europei (il Petit Poitou, i Polder olandesi e i Fens inglesi), uno asiatico (Mumbai), uno americano (Delta del Sacramento-San Joaquin), uno africano (Città del Capo). Il volume oltre a un ricco apparato fotografico e mappe storiche inedite, ha in appendice, un elenco delle principali bonifiche idrauliche effettuate nell'Italia moderna e contemporanea.
Racconti & ricette. 50 le storie che portano a tavola
Leonardo Romanelli
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 128
Leonardo Romanelli nei suoi racconti trae spunto dalla commistione di umori, sapori e sentimenti di donne e uomini e la fa culminare in un altro racconto, che più che la classica ricetta con ingredienti, tempi, difficoltà e modalità di realizzazione è semmai la cronistoria affettuosa della genesi di un piatto o di un cibo, una riflessione emotiva sul perché di una carbonara o di un tiramisù. Storia e ricetta finiscono così per intrecciarsi e ci fanno vivere in un microaffresco di vita. Tanti aspetti della vita quotidiana dove la tavola e la cucina non sono mai luoghi di passaggio, dove l'atto del mangiare assume un ruolo diverso a seconda del momento: può essere consolatorio, rabbioso, felice, comico ma non risulterà mai banale o inutile. Le ricette, alla fine, devono essere eseguite basandosi sul sentimento, non risulteranno mai uguali anche se fatte tutte i giorni, perché saranno diversi gli stati d'animo.
I racconti dell'acqua. Storie toscane di fiumi e torrenti
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 128
Sono come il tempo, i fiumi: scorrono e si tuffano in un'acqua più grande. E anche come le parole che si riversano nelle storie e così ci raccontano ciò che è stato per puntare ancora avanti. Per questo raccontare i fiumi, raccontare le loro storie, è un buon modo per saperne di più di noi stessi e dei luoghi che abitiamo. Ci prova questo libro, opera di diversi scrittori ognuno dei quali alle prese con un corso d'acqua e con le parole che ne raccontano una storia. Pochi sono i fiumi importanti, conosciuti: a parte l'Arno, il più toscano di tutti i fiumi. Quasi tutti, in effetti, sono modesti torrenti che riesce difficile persino collocare su una carta geografica. Per questo ancora più affascinanti: con la loro acqua e le loro storie aiutano a disegnare una mappa alternativa della Toscana, sospesa tra storia e fantasia, tutta da scoprire: con i versi di Dante o Dino Campana così come con sorprendenti itinerari a piedi.
Arare umano est. Flessioni e riflessioni agricole nella civiltà moderna
Riccardo Lupino
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 160
Marcello è il primo Essere umano della storia ed è anche il primo contadino dell'umanità. Il libro ripercorre tutta la storia dell'umanità vista attraverso gli occhi e le gesta di Marcello, che inventa prima l'agricoltura, perché si rende conto di non essere adatto a quel mondo primordiale e selvaggio, poi il fuoco, per cucinare il primo cinghiale che riesce a catturare dopo che l'ungulato gli ha distrutto le prime coltivazioni, dando così il via a tutta l'umanità, fino ai giorni nostri. Scopriremo come nasce la zappa e l'importanza fondamentale che tale strumento avrà nella nostra evoluzione, ma si parla anche del problema legato alla comparsa sul pianeta dei primi esseri "non contadini" che di fatto cambieranno totalmente gli equilibri e la vita di Marcello che, sempre più disorientato, senza rendersene conto si troverà in una società totalmente scollegata dalla Natura e dalla Terra, una società che diviene "moderna", nella quale i supermercati nascono ovunque e si moltiplicano a dismisura grazie anche ai loro reparti di "sfrutta e verdura". Si vedrà Marcello alle prese con i vegani armati di seitan fino all'arrivo sulla scena di Carlo Cracco e la sua cucina stellata, che darà il colpo finale al capostipite dei contadini e ad una storia durata millenni. Le vicende di Marcello si alternano con le "flessioni e riflessioni agricole" dell'autore, un contadino del secondo millennio che con ironia e leggerezza tenta di portare avanti la propria personale idea di umanità, cercando di trattare temi anche molto seri come il valore dei prodotti agricoli e lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. L'idea di umanità che l'autore tenta di presentarci viene definita da lui stesso come "naturale", fermo restando che di "naturale" nell'essere umano c'è ben poco. Se è vero che errare ed arare sono le caratteristiche che più di tutte differenziano l'essere umano dagli animali, non riesco a capire perché tutti quanti errano ma soltanto in pochissimi arano! Gridiamo con orgoglio"arare umano est"!
Ville dei Medici in Toscana. Patrimonio dell'umanità
Mariella Zoppi, Massimo Gregorini
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 128
La proposta del libro è quella del viaggio: un viaggio in Toscana fra ville e fattorie che, un tempo, sono state abitate dai diversi membri della Casata de' Medici. L'idea è quella di spaziare fra luoghi e personaggi senza un itinerario predefinito, suggerendo una serie di soste in cui il visitatore possa scegliere architetture, giardini e personaggi, curiosare fra oggetti e ricordi e andare alla ricerca di situazioni conosciute o proposte meno note, ma non per questo meno intriganti e suggestive. Da qui la scelta di una restituzione agile che propone una sintetica scheda descrittiva per ogni villa selezionata, secondo un ordine esclusivamente alfabetico. Le ville hanno avuto committenti importanti e fanno riferimento a personaggi noti, da Lorenzo il Magnifico a Cosimo I e ai loro discendenti; ma accanto agli uomini illustri ci sono state donne di eccezionale statura, certamente meno famose, che hanno trascorso parte della loro vita ed hanno condotto queste eccezionali dimore. Di alcune di loro è stato tracciato un breve medaglione. La narrazione delle singole ville è trattata secondo un ordine prevalentemente cronologico, che tenta di riordinare in modo sintetico le vicende storico-architettoniche dando conto dei cambiamenti di proprietà, dei principali proprietari, dei principali interventi e degli artisti che vi hanno operato. Nel testo si fa spesso riferimento ad un'iconografia antica per meglio contestualizzare, rispetto al periodo di costruzione, le architetture e i giardini che, nel tempo, hanno inevitabilmente subito trasformazioni e modifiche. In particolare compare, sia nelle immagini che nel testo, spesso il riferimento alle Lunette che Giusto Utens ha dipinto su incarico del granduca Ferdinando I fra il 1595 e il 1606 per la Sala Grande di Artimino.

