Congedo
Journal of ancient topography-Rivista di topografia antica. Volume Vol. 26
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 256
D'un fresco colpo d'ala. Tre secoli di ventagli della collezione Monosi Resta
Libro: Copertina rigida
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 256
Che i ventagli non servano solo a sventolarsi sembra abbastanza evidente. In primo luogo, occorre notare che l'atto stesso dell'aprire e muovere questo strumento per procurarsi del vento è un privilegio di coloro che hanno tempo e modo di farlo; bisogna aver le mani libere, infatti, non impegnate in alcun lavoro e trovarsi in una condizione di rilassamento: una conversazione, il teatro, un ricevimento. Si tratta, in effetti, di accessori che storicamente sono attributi della classe agiata, cioè di quelle categorie sociali che, attraverso l'abbigliamento, la postura, i beni di cui si circondavano, mostravano il grado del loro prestigio e della loro ricchezza e, nel contempo, la distanza che separava i propri membri dal resto della popolazione. La società di corte, le famiglie di rango e, progressivamente, l'alta borghesia hanno partecipato a un lungo, plurisecolare, processo cosiddetto di civilizzazione consistente nella selezione e nella adozione di tutta una serie di pratiche di distinzione, tendenti a circoscrivere i limiti di un modello di comportamento.
L'abbazia dei Santi Niccolò e Cataldo. Lecce
Mario Cazzato
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 64
L’abbazia dei SS. Niccolò e Cataldo fu fondata dal conte di Lecce Tancredi, ultimo della stirpe normanna degli Altavilla, entro il 1179, perché del settembre successivo, il 1180, è il diploma costitutivo ufficiale come, tra l’altro, è ricordato da due sibilline epigrafi in versi leonini, ritenute l’esempio stilisticamente più compiuto di tale scrittura celebrativa. Nell'epigrafe sul portale laterale che immette nel chiostro del XVI secolosi è voluto individuare il “mastro” o l’architetto che, per conto di Tancredi, innalzò il complesso conventuale che, come quello coevo del duomo di Monreale, fu affidato ai benedettini e arricchito di un notevole patrimonio costituito da possedimenti che confinavano con la nuova fondazione, prossima alla città, e arrivavano fino alla marina. L’abbazia dipendeva direttamente dalla Santa Sede. L’incremento del patrimonio fu sempre costante nel tempo e Ugo di Brienne, per esempio, donò il fiume Idume compresi i paludosi terreni confinanti.
Smart guide to Lecce
Francesca Cosma
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 64
La donazione «Il tempietto»
Massimo Guastella
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 128
La chiesa di San Giovanni al Sepolcro a Brindisi. Appunti per un percorso della "copia" tra le sue "copie", Manuela De Giorgi. Artisti di figura nella donazione “Il Tempietto", Massimo Guastella. Ricordo di Gustavo Foppiani Maria Pia Pettinau Vescina. Introduzione Giuseppe e Maria Pia Vescina.
Il restauro del Monumento ai caduti brindisini di Edgardo Simone
Libro: Libro rilegato
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 120
Il restauro del Monumento ai Caduti brindisini, opera dello scultore Edgardo Simone, è il risultato di sinergie e collaborazioni che hanno visto insieme pubblico e privato: l’Amministrazione Comunale di Brindisi, che ha sollecitato l’intervento conservativo, e l’azienda CHEMGAS srl, che lo ha sostenuto economicamente, riconsegnando il Monumento alla comunità, non solo nella sua pulitura e nel risarcimento filologico delle lacune, ma anche con una potenziata valorizzazione e fruizione notturna, grazie a un interessante e singolare progetto illuminotecnico. Il volume redatto è la raccolta di una serie di testimonianze di esperti, una carrellata di studi, ricerche, confronti, che saldano il restauro alla filologia.
Il Fondo Santa Lucia (1170-1494). Codice diplomatico di Matera, II
Francesco Panarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 136
Almeno dalla metà del XII secolo nei pressi di luoghi di culto nei Sassi di Matera dedicati alle martiri Lucia e Agata si raccolsero alcune donne ispirate dal desiderio di condurre vita religiosa, tra le quali emerse nel 1208 la figura dell’influente Mattia di Partinico, che, dopo aver riccamente dotato la comunità, ne divenne badessa. È molto probabile che la donna e la chiesa da lei prescelta avessero un legame ancora vivo con la famiglia dell’ammiraglio Maione di Bari, ucciso nel 1160. La comunità così consolidata, di ispirazione benedettina, utilizzò parte delle grotte e dei luoghi di culto disposti tra l’area di Casalnuovo, ove era la chiesa di S. Lucia alle Malve, e l’estremità della Civita, sino a trovare nel corso del XIV secolo una più acconcia sistemazione negli edifici ancora esistenti sul ciglio della gravina al termine dello sperone della Civita. Nel XVIII secolo con grande caparbietà le monache ottennero il trasferimento sul Piano, negli edifici che attualmente ospitano la sede materana dell’Istituto Centrale di Restauro.
CARA ADELE, CARO SIGISMONDO. MILLEROSE F
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 528
Molto è stato scritto e pubblicato sul duca Sigismondo Castromediano, sulla sua figura di scrittore, di patriota, di politico, di archeologo e di promotore di cultura, ma l'epistolario con la famiglia torinese dei Savio, ininterrotto dal 1859, anno nel quale il Duca Castromediano giunse a Torino, e il 1895, anno della sua morte, propone nuovi e più completi aspetti di una personalità ricca di interessi e di passioni e una più articolata conoscenza della sua vita privata e più intima. Dalle lettere traspare un microcosmo di personaggi e di temi che evidenziano i valori e gli affetti degli interlocutori: la patria, la religione, la politica, la scienza, l'arte, la letteratura, i sovrani del regno sabaudo e napoletano, gli uomini che stavano compiendo l'Italia, la nobiltà torinese e leccese e la famiglia.
Luigi Fumagalli architetto ingegnere
Fulgenzio Clavica
Libro: Copertina morbida
editore: Congedo
anno edizione: 2017
pagine: 384
"E' sempre appassionante entrare, in punta di piedi, in uno studio di pensiero e di progettazione. A maggior ragione quando quello studio è laboratorio per soluzioni architettoniche e ingegneristiche ancora oggi esemplari e, in qualche modo, modernissime. Un laboratorio venuto alla luce quasi per caso e passo dopo passo dispiegando la sua ricchezza di documenti ordinati e preziosi, accuratamente conservati, e facendo emergere, al contempo, la biografia professionale e umana di Luigi Fumagalli e la storia architettonica e urbana di un pezzo di Puglia tra metà e fine ottocento. Questa ricostruzione accurata e certosina, puntigliosa e appassionata, condotta da Fulgenzio Clavica, è un lavoro importante, capace di essere narrazione di una esperienza professionale restituendo una lezione più vasta, una trasformazione storica e urbana più ampia, un paradigma generale. Luigi Fumagalli, così austero e affascinante nel ritratto ad olio del pittore leccese Gabriele Lenti, firma numerosissime e importanti architetture private, opere pubbliche, edifici religiosi, opifici." (Dall'introduzione di Massimo Crusi )
La logica del giudice di fronte alla complessa equazione dell'art. 35-ter o.p. Un affascinante viaggio alla ricerca dei valori incogniti
Elena Quarta
Libro: Copertina morbida
editore: Congedo
anno edizione: 2017
pagine: 196
"La sentenza Torreggiani rappresenta una sfida lanciata dalla Corte Europea dei Diritti dall'Uomo allo Stato italiano. Il contenuto della sfida era caratterizzato dalla richiesta rivolta allo Stato italiano di assicurare al soggetto che abbia sofferto una situazione detentiva "inumana e degradante" ai sensi dell'art. 3 Conv. Eur. Dir. Uomo rimedi "effettivi, sufficienti ed accessibili" ha portato il Legislatore Italiano a dar vita all'art. 35-ter o.p. rubricato: Rimedi risarcitori conseguenti alla violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali nei confronti di soggetti detenuti o internati."
Un borgo nuovo angioino di Terra d'Otranto: Francavilla Fontana (secc. XIV-XV)
Luciana Petracca
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2017
pagine: 280
L’attenzione per le comunità cittadine del Mezzogiorno bassomedievale è una delle prospettive d’indagine che più radicalmente ha rinnovato negli ultimi anni gli studi della medievistica meridionale, impegnata a recuperare il ritardo rispetto al resto dell’Italia nelle ricerche di storia urbana. Ciò nonostante, rimangono in ombra i centri minori (spesso infeudati), a vocazione prevalentemente agricolo-pastorale, tanto quelli di antica origine quanto quelli di più recente fondazione, base portante del reticolato insediativo del Regno, ma privi della dignità di civitas, perché non sedi di cattedra vescovile. Tale situazione, in alcuni casi, non fu tuttavia di ostacolo all’esprimersi di una spiccata vivacità e dinamicità sotto il profilo sociale, economico e politico. In questa chiave, il presente lavoro prende in esame una delle tante comunità urbane “minori” del principato di Taranto, Francavilla Fontana (oggi in provincia di Brindisi), fondata agli inizi del XIV secolo lungo l’antico tracciato della via Appia-Traiana. Le sue vicende storiche, socio-politiche ed economiche, oltre a favorire l’approfondimento del tema delle comunità rurali del Mezzogiorno tardomedievale, offrono l’opportunità di seguire il fenomeno dei borghi nuovi in una provincia periferica del Regno.

