Edizioni Museo Pasqualino
Crisi e riti della contemporaneità. Antropologia ed emergenze sanitarie, belliche e climatiche
Giovanni Gugg
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
pagine: 175
Oggi come nei secoli scorsi, in caso di disastro le popolazioni sinistrate spesso mettono in atto dei “riti in emergenza”, con cui tentano di riassorbire il trauma e, allo stesso tempo, di tenere insieme la collettività. Da una prospettiva antropologica, sono dei momenti sensibili della relazione che le comunità umane hanno con il proprio ecosistema, delle “finestre critiche” attraverso cui è possibile indagare la dialettica con l’ambiente e il territorio. Diviso in tre parti, questo volume raccoglie e rielabora vari articoli che l’autore ha pubblicato per il bimestrale “Dialoghi Mediterranei” negli ultimi tre anni, attraversati da gravi crisi globali come la pandemia, la guerra e la mutazione climatica. I testi sono sia memoria etnografica di un periodo di forti turbamenti, sia analisi di pratiche pubbliche apparentemente irrazionali che, invece, hanno risposto e rispondono a molteplici bisogni individuali e sociali, come l’elaborazione dello choc, l’individuazione delle responsabilità, la condivisione delle esperienze, il ripristino dell’ordine, la ricerca di senso.
Imaginis tempora currunt
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
pagine: 450
La nostra società tecnologica è legata alla produzione e diffusione delle immagini: una presenza massiva che ci pone di fronte alla sua gestione politica. Oggi “uccidiamo” e veniamo “uccisi” dalle immagini, attraverso un tessuto connettivo che ci permette di pensare lo spazio e la mente dell’uomo a partire dalla forza maieutica dell’immaginario. Senza l’azione immaginativa la maggior parte dei nostri processi cognitivi non potrebbe prendere forma. Oggi però l’immaginario è disertato anche dalle scienze sociali, in una sorta di orgasmo razionalista. In questo volume gli autori provano a non relegare l’immaginario ai margini dell’intelletto ma a esporsi deliberatamente a esso, cercando la contaminazione tra pensiero e immaginario perché la sua mediazione è al cuore della creazione delle “immagini del mondo”. Partendo da queste considerazioni il volume raccoglie alcune delle relazioni, tenute all’interno del Convegno internazionale Imaginis Tempora Currunt, svoltosi presso il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino dal 15 al 17 dicembre 2022, incentrate su tematiche e riflessioni che ineriscono le differenti forme di rappresentazione, trasmissione e restituzione delle immagini in culture, epoche e contesti differenti. I saggi si focalizzano sull’assunto che il mondo contemporaneo è caratterizzato da un’estetizzazione diffusa, un immaginario che sempre più si forma sul visuale, secondo i retroscena e le strategie di una società globale.
Maschera e cibo. Il carnevale e il Mediterraneo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
pagine: 384
In questo volume antropologi, demologi, semiologi, sociologi, storici, filosofi, studiosi della tradizione letteraria e popolare provenienti da prestigiose università italiane e straniere si confrontano sul tema "Maschera e alterità" (tema del convegno svoltosi in forma itinerante, nel 2017, tra Puglia e Basilicata, tra Melfi, Putignano e Matera ed organizzato dall'Amministrazione Comunale di Putignano). Oggetto di analisi e di approfondimento sono le tradizioni carnevalesche e satiriche di una vasta area geografica e culturale, temi e problemi, immagini e simboli di una grande, antica civiltà come quella mediterranea. La disamina si muove attraverso importanti, significativi rapporti che legano la festa al tema del cibo e della fame, della gola e dell'abbondanza alimentare. La relazione tra cibo e festa – e, specificamente, il profondo legame fra cibo e tempo carnevalesco – è tema al quale da tempo gli studi etno-antropologici hanno prestato attenzione, evidenziando, per un verso, come in esso si celi un legame fondamentale per comprendere le ideologie e i sistemi mitici e rituali che, entro un processo di costante ridefinizione storico-culturale, sottendono e regolano le performances festive del "tempo grasso"; e conseguentemente rilevando, per altro verso, la necessità di procedere a sempre rinnovate indagini e riflessioni anche dirette a enucleare le specificità territoriali e le trasformazioni della morfologia degli alimenti festivi e delle pratiche alimentari nonché delle relative attribuzioni semantiche.
Identità e linguaggio. Parole, cose, fatti della cultura
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
pagine: 188
Nel 2017 Antonino Buttitta ci lasciava. La sua scomparsa ha aperto un vuoto, accademico, intellettuale e soprattutto umano, per i suoi cari, i suoi amici, i suoi moltissimi allievi e allieve. Nello stesso anno venne organizzato un convegno presso l'Aula Magna della ormai ex facoltà di Lettere e Filosofia, l'aula che adesso porta il suo nome. Un convegno organizzato da quel sodalizio di istituzioni culturali intessuto dal Professore – così come in tanti e tante continuano a chiamarlo: la Fondazione Ignazio Buttitta, il Centro studi Filologici e Linguistici Siciliani, il Museo Internazionale delle Marionette e la più giovane associazione culturale Centro Zabùt hanno così ricordato Antonino Buttitta, sviscerandone le memorie, ma soprattutto i temi e le ricerche che più gli stavano a cuore. Nasce così Identità e Linguaggio. Parole, cose, fatti della cultura tradizionale siciliana, un volume che raccoglie gli interventi che hanno animato quel convegno, sia per restituire – solo in parte – la ricchezza degli studi e dei dibattiti di quelle giornate, sia perché le ragioni che ci avevano spinto allora, sembrano ancora più urgenti nel nostro contemporaneo: più le parole diventano scomode o vengono strumentalizzate per innalzare barriere e chiudere porti, più è necessario sottrarle alla violenza e restituirle alla collettività del territorio. Gli autori e le autrici dei saggi che seguono ragionano sulle molteplici sfumature della relazione tra identità e linguaggio a partire dalle ricerche che in un modo o nell'altro si intessono alla memoria e/o ai lavori di Antonino Buttitta.
La figlia del fratello del padre. Il matrimonio nel mondo
Claude Lévi-Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
pagine: 112
Il «matrimonio arabo» con la cugina parallela patrilaterale (la figlia del fratello del padre) fa «scandalo», perché sembra mettere in crisi quei principi di esogamia su cui si regge l'organizzazione dei sistemi di parentela studiati dagli etnologi. Il «congelamento» delle donne all'interno della propria linea parentale configura, in effetti, una sorta di indistinzione tra consanguineità e affinità che, a meno di considerarla un'aberrazione, rischia, se non spiegata, di corrodere dalle fondamenta i presupposti della teoria antropologica dell'alleanza, che sta alla base degli studi sulla parentela. Senza circolazione degli uomini e delle donne non vi è difatti «ragione di scambio», viene meno la regola su cui si fonda la possibilità di intrattenere relazioni sociali stabili e durature con gli altri gruppi. Non sorprende quindi l'interesse, e la cautela, con cui gli strutturalisti hanno guardato all'organizzazione matrimoniale nelle società musulmane. Interesse testimoniato in prima persona dallo stesso Claude Lévi-Strauss attraverso l'articolo che abbiamo qui l'onore di presentare. Oltre al saggio del maestro dell'antropologia francese sono presenti nel volume i contributi di Sophie Caratini e Pierre Bonte, che affrontano lo stesso tema, e l'introduzione di Salvatore D'Onofrio che ha curato anche questo volume.
Il maghreb al-Andalus. Studi antropologici sul mediterraneo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
pagine: 180
Proposte di adozione. Problemi di semiotica generale
Paolo Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
pagine: 264
Paolo Fabbri, fra i maggiori interpreti della semiotica contemporanea, non amava i manuali, cristallizzazioni saccenti delle dinamiche e delle controversie d'ogni ricerca scientifica. Meno che mai quelli della sua disciplina, la semiotica, scienza della significazione umana e sociale. Piuttosto, ha lavorato parecchio per promuovere, spiegare, interpretare, criticare le opere di molti semiologi e di un certo numero di autori che allo studio della significazione erano comunque interessati. Ne ha curato talvolta gli scritti, raccogliendoli e traducendoli, nonché redigendo con una certa assiduità introduzioni o postfazioni. Raccogliendo adesso questi ventotto testi, come si fa in questo volume, viene fuori un quadro straordinario della profondità del pensiero di Fabbri, dell'ampiezza dei suoi interessi, del rigore delle sue argomentazioni, mai scontate, mai ridondanti, pronte invece a invertire il corso del senso comune. Parallelamente, discutendo le opere di grandi nomi come Greimas, Thom, Eco, Deleuze, Jullien, Marin, Duranti, Coquet, Prieto, Benveniste, Goodman, Lotman, Saussure, Hammad, Zilberberg, si intravede in trasparenza la struttura – frammentaria ma coesa – di una vera e propria opera di introduzione alla semiotica. Un manuale con altri mezzi.
Antropologia a tutto campo. Discorsi sulla contemporaneità
Dario Inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
pagine: 160
In un celeberrimo passo di Tristi Tropici, Claude Lévi-Strauss offre una mirabile descrizione della condizione dell'antropologo: “la brutalità dei cambiamenti ai quali si espone produce in lui una specie di disancoramento cronico: mai più si sentirà a casa sua in nessun posto, rimarrà psicologicamente mutilato”. Questa situazione di fecondo disagio, prologo all'impresa interpretativa, fotografa nitidamente la “postura antropologica”: tensione positiva che spinge a non fermarsi alla superficie delle cose e a mettere in discussione ciò che appare ovvio e familiare. La “casa” di cui parla l'etnologo francese, infatti, non è soltanto lo spazio fisico temporaneamente abbandonato per un altrove da scoprire, bensì il modo di pensare irrimediabilmente scosso da quel si agita fuori dal nostro giardino. L'antropologia notoriamente si nutre del confronto con l'altro. Chi sia quest'altro, dove stia e come debba essere conosciuto sono nodi che la disciplina tenta di sciogliere fin dalla sua origine. La progressiva ridefinizione del proprio oggetto e la costante rimodulazione del proprio sguardo la distinguono da altri saperi; soprattutto la rendono particolarmente adatta a cogliere le dinamiche centrifughe della contemporaneità con gli strumenti di cui dispone: griglie interpretative elastiche abbastanza da abbracciare l'affascinante complessità del mondo. Se c'è un tema dirimente oggi, questo è il modo in cui costruiamo il rapporto con la diversità: con le altre società umane e non umane; con l'ambiente. Far luce sul senso di questa relazione – indagandone presupposti, meccanismi e ricadute – è forse il compito più urgente che l'antropologia, scienza eccentrica e senza “casa”, è chiamata ad affrontare, nella consapevolezza che le categorie danno forma al mondo e ciò nondimeno restano costruzioni storiche, contingenti. Come scriveva un altro celebre antropologo, Clifford Geertz: “la nebbia cala molto prima di giungere a Calais”. Fuor di metafora: individuare nette linee di frattura tra identità e alterità, per quanto apparentemente naturale, è un'operazione culturale (e politica). Mai del tutto trasparente. Mai del tutto innocente. Mai del tutto scevra da pericoli. Provare ad orientarsi, per quanto possibile, in questa “nebbia” è l'obiettivo dei saggi raminghi presentati in questo volume.
Malve fra luogo e paesaggio. Etnografia e storia di un
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
pagine: 138
Situato nei Sassi di Matera, Malve può essere considerato senza alcun dubbio il luogo di fondazione del vicinato quale concetto generativo nella costruzione dell'identità materana e dei Sassi in particolare. Il vicinato rappresentò una sorta di unità minima di comunità, quella dimensione sociale che attirò alcuni antropologi statunitensi a scegliere come terreno di ricerca alcuni piccoli centri della Basilicata per studiarne le dinamiche di sviluppo fra spinte modernizzanti tendenti alla globalizzazione e forze culturali conservative presenti nelle società contadine.
Rinaldo e Malagigi: il cavaliere e il mago. Paladini di Francia. Volume Vol. 3
Antonio Pasqualino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
pagine: 44
Ad Antonio Pasqualino, grande innamorato dell'Opera dei Pupi, piaceva sentir raccontare e raccontare le storie dei paladini. E così un bel giorno decise di condividere questa gioia con la sua prima nipote Giulia, rinarrando a mo' di fiaba e con la sua amabile leggerezza di scrittura l'infanzia e le avventure degli amatissimi eroi cavallereschi. Tra le sue molte carte non ancora pubblicate abbiamo ritrovato questo prezioso libretto e abbiamo ritenuto di darlo alle stampe suddividendolo in "libri", alla maniera di Andrea da Barberino, perché fosse letto dai giovanissimi, per i quali l'Autore aveva avuto il piacere di riscrivere queste storie antiche ma pur sempre avvincenti. Il volume è arricchito da molti disegni realizzati dallo stesso Antonio Pasqualino e da suo figlio Guglielmo. Vi sono inoltre dei brevi ma necessari box esplicativi di Alessandro Napoli che consentono ai giovani lettori di orientarsi meglio nell'intricata foresta delle famiglie e genealogie carolingie. Età di lettura: da 6 anni.
Antropologia museale
Libro
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2024
Il museo post etnografico ha accreditato nuovi saperi/poteri e a volte ha liberato conflitti di competenze che vivacizzano la
Comu si dici? Il siciliano illustrato per i bambini del terzo millennio
Marina Castiglione
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2023
pagine: 71
In molte famiglie siciliane, dalla seconda metà del Novecento, si è scelto di abbandonare il dialetto, come se il suo uso fosse segno di ignoranza, rozzezza, volgarità. É passata in secondo piano la sua storia millenaria; non gli hanno apportato meriti le mescolanze con il greco, l'arabo, il normanno, il castigliano, il catalano; non è stato bastevole esibire una ricca letteratura antica e contemporanea... Un forte pregiudizio lo ha condannato, insieme agli altri dialetti, ad essere - al massimo - lingua dello scherzo. Nonostante ciò esso resiste e permane in molti luoghi e in molti ambiti comunicativi [...] Questo "siciliano illustrato" è un gioco per i più piccoli e un momento di ripensamento per i più grandi.

