Electa
Ryan Mendoza. Catalogo della mostra (Napoli, 6 marzo-28 giugno 2010)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 111
Il Museo Madre propone una selezione di 13 nuovi dipinti inediti, la maggior parte di grandi dimensioni, tutti realizzati nel corso del 2009. Definita da Milan Kundera come una "rarità storica", l'opera di Mendoza è decisamente atipica: perché scegliendo consapevolmente la pittura come forma espressiva, l'artista appare "un sopravissuto di una vecchia guerra dimenticata", incarnando il ritorno nell'arte contemporanea di un tipo di produzione artistica tradizionale ormai quasi abbandonata. Attraverso soggetti e temi individuati nella vita quotidiana e filtrati dalle ossessioni dell'inconscio, in questo caso "i posseduti", i lavori di Mendoza descrivono il disagio sociale e la difficoltà a rintracciare le proprie radici, in un percorso che assorbe gli stilemi della cultura popolare americana e la lezione rigorosa degli antichi maestri. Il catalogo si avvale, oltre ad un saggio del curatore della mostra Vincenzo Trione, di testi letterari di Milan Kundera e di Tiziano Scarpa, nonché di un'intervista dell'artista con lo scrittore napoletano Maurizio Braucci.
I teatri di Carlo Scarpa. Archivio e ricerca nelle collezioni del MAXXI Architettura
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 258
Il volume si propone di indagare le esperienze di Carlo Scarpa nell'ambito delle architetture per il teatro, integrando il catalogo critico dei disegni con una serie di saggi, documenti e testimonianze in grado di restituire un quadro il più possibile completo dal punto di vista storico e documentario di tali esperienze. L'obiettivo dell'opera è infatti quello di proporre i documenti d'archivio all'interno di un percorso storico-critico che ne favorisca la lettura e la comprensione anche ad un pubblico più ampio.
Novecento. Napoli 1910-1980 per un museo in progress
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 335
"Il Museo del Novecento napoletano nasce come progetto partecipato: è infatti frutto della generosità di artisti e collezionisti che hanno donato o concesso in comodato opere e si avvale dei prestiti a lungo termine del MART di Rovereto e dei depositi della Galleria Nazionale di arte moderna di Roma, che hanno contribuito sostanziosamente alla realizzazione del percorso cronologico. Una condivisione di questo tipo, sia sul versante pubblico che su quello privato, rappresenta nel campo dell'arte contemporanea un importantissimo modello da incoraggiare e possibilmente diffondere cone 'buona pratica'." (R. Cecchi)
I luoghi dell'arte. Riso/Annex. I quaderni di Riso. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 4
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 144
Pubblicazioni trimestrali, i quaderni danno voce alla nuova identità di Riso (Museo d'arte contemporanea della Sicilia), "museo diffuso" sul territorio regionale palermitano che ha assunto il compito di promuovere, correlare e valorizzare le differenti esperienze del contemporaneo in Sicilia, e ne comunicano attività e progettualità. Si caratterizzano per l'aspetto tematico del loro contenuto e per la duplice veste di rivista e catalogo, in quanto presentano una innovativa struttura articolata in tre sezioni. Documentano in modo innovativo l'attività portata avanti dal Museo con approfondimenti su ricerca e attualità artistica, museografia e estetica contemporanea. Questo numero documenta "I luoghi dell'arte" in linea con l'identità di Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, che sceglie di essere museo diffuso, sviluppando le proprie azioni sul territorio regionale, in rapporto con le più recenti esperienze siciliane d'arte contemporanea. Introdotti da un intervento di Philippe Daverio sulla Sicilia del Novecento e di oggi, vengono presentati la Fondazione Puglisi Cosentino e la Fondazione Brodbeck con sede a Catania, l'Osservatorio dell'Accademia di Belle Arti di Palermo, Obiettivo Granieri di Poggio Castel Granieri e malastrada.film con sede a Paterno.
La stazione centrale di Napoli. Storia e architettura di un palinsesto urbano
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 149
l volume, frutto delle ricerche condotte dalla Facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli II, presenta l'evoluzione della stazione di Piazza Garibaldi, dal primo stabilimento dell'Ottocento fino all'ultima ristrutturazione tuttora in corso (inaugurazione prevista nella primavera 2010). La prima parte del volume è dedicata alla prima stazione del 1866, nuova "porta orientale" della città costruita su progetto dell'architetto e urbanista Enrico Alvino che ne stabilì la conformazione e posizione nell'ambito di uno studio urbanistico per la riorganizzazione del tessuto viario cittadino. La seconda parte descrive invece il sistema ferroviario nel primo novecento assieme all'evoluzione dei vari progetti e le trasformazioni effettive tra le due guerre. Infine la terza parte è incentrata sul dopoguerra con il piano del 1945 e il concorso del 1954 che vide la costruzione di un nuovo fabbricato viaggiatori inaugurato nel 1966. Il volume, sotto la cura scientifica dell'architetto Lenza, è riccamente illustrato da numerosi prospetti e piante, di cui molti inediti provenienti dall'Archivio di Stato e dall'Archivio Ferrovie dello Stato, nonché preziose foto di repertorio che documentano l'evoluzione della stazione e del fabbricato viaggiatori.
Keep your seat: stai al tuo posto. Catalogo della mostra (Torino, 24 febbraio-23 maggio 2010). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 142
L'analisi del generale rapporto fra Arte e Design si focalizza e sviluppa intorno all'idea centrale di "Seduta": oggetto dal compito preciso e definito, ma anche scultura dai rimandi infiniti. Dove il protagonismo della sedia è costantemente minacciato dalla sua negazione: il corpo mancante sulla sedia. La figura assente è quindi il vero soggetto di questa mostra dove le opere degli artisti contemporanei sono accostate, in un continuo dialogo visivo, con le sedie di design da cui l'opera prende parte della sua ispirazione, come Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five di Simon Starling e la sedia disegnata nel 1948 da Carlo Mollino. Accanto agli artisti contemporanei Marisa Merz, Cristoph Büchel, Vedovamazzei, Adolf Vallazza, Tony Oursler, Ghada Amer, Chen Zhen, Ernesto Neto, Marc André Robinson, grandi designer come Carlo Mollino, Charles Rennie Mackintosh, Alessandro Mendini, Jasper Morrison, Gerrit T. Rietveld, August Thonet, Sori Yanagi, Verner Panteon, Gae Aulenti, Coop Himmelblau, Shiro Kuramata, Frank O. Gehry, I fratelli Campana, Marcel Wanders, Olivier Mourgue, Gaetano Pesce, Martino Gamper, Armando Testa.
Filiberto Menna. La linea analitica dell'arte contemporanea. Catalogo della mostra (Salerno, 23 ottobre-4 novembre 2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 73
In occasione dei vent'anni della scomparsa di Filiberto Menna, la Fondazione a lui dedicata, con un convegno, a cura di Achille Bonito Oliva e di Angelo Trimarco, e una mostra, per la regia di Stefania Zuliani, ha inteso riproporre alla cultura italiana e internazionale alcuni luoghi essenziali del pensiero dello studioso, figura irrinunciabile della scena dell'arte e della critica d'arte del secondo dopoguerra. Il convegno e la mostra, non a caso, si sono chiamati, assumendo ad emblema i titoli di due suoi volumi cardine, rispettivamente, "Il progetto moderno dell'arte" e "Filiberto Menna. La linea analitica dell'arte contemporanea". Dove la sostituzione di "moderno" con "contemporaneo" - il titolo del libro di Menna, sappiamo, è "La linea analitica dell'arte moderna. Le figure e le icone" - non vuole indicare né un semplice scorrimento cronologico né una correzione di rotta, quanto, piuttosto, ribadire la convinzione che, anche nel campo aperto e inquieto del presente dell'arte, è possibile un riscontro delle sue idee e dei suoi orientamenti. Il volume intende ripercorre questa doppia valenza del progetto presentando gli esiti del convegno e il lavoro dei vari artisti coinvolti nell'esposizione: Meris Angioletti, Filippo Centenari, Sabine Delafon, Luca Francesconi, Mariangela Levita, Domenico Antonio Mancini, Luisa Rabbia e Ciro Vitale che hanno dialogato con Filiberto Menna nello spazio della linea analitica.
I giardini di Russell Page
Marina Schinz, Gabrielle Van Zuylen
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 255
Russell Page (1906-1985), tra i massimi progettisti di giardini del XX secolo, deve il suo poliedrico percorso professionale a una formazione inconsueta per un paesaggista: intraprese studi artistici che, accompagnati a una forte sensibilità architettonica e ad approfondite conoscenze botaniche hanno sviluppato in lui quello straordinario intuito nell'approccio al territorio e nell'organizzazione dello spazio. Spesso, quando studiava un luogo per la prima volta, in lui l'artista predominava sul "giardiniere" - come amava egli stesso definirsi - per carpirne il vero carattere, il genius loci. Dopo gli esordi in Inghilterra, Russell Page lavorò in tutto il mondo, affrontando realtà e climi molto diversi tra loro: oltre a Parigi e alla Normandia, si trovò a progettare giardini dal Belgio alla Svizzera, dalla Francia meridionale all'Italia e alla Spagna. La fama rapidamente conquistata lo portò anche verso altre latitudini, in Medio Oriente, in India e nelle Americhe. Il contributo di Page era richiesto da una clientela ricca e raffinata, talvolta capricciosa, con la quale sapeva tuttavia entrare in sintonia per coglierne le esigenze e rispettarne le passioni. Viste ampie, distese d'acqua, siepi e spazi delimitati, sentieri e gradini, ma anche grandi prati, giardini di rose o di fiori diversamente abbinati a creare una variopinta rassegna di colori: è difficile definire uno stile nel suo lavoro. Con un testo di Paolo Pejrone.
Dogana da Mar
Giandomenico Romanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 329
Giandomenico Romanelli, membro del neo comitato scientifico di Punta della Dogana, cura il volume in cui viene tracciata la storia funzionale (come centro di commercio) e quella iconografica (nelle rappresentazioni pittoriche del 1700 o oggi) dell'edificio che ospitava la Dogana da Mar della Repubblica di Venezia. Nei saggi di Romanelli, Paola Rossi, J.-C. Hoquet, la storia dell'edificio fino all'intervento di Tadao Ando, mirato a fare di Punta della Dogana il terzo luogo espositivo di arte contemporanea a Venezia, dopo il Peggy Guggenheim e Palazzo Grassi. Progettato nel XVII secolo da Giuseppe Benoni, il palazzo è costituito da 8 campate e coronato da una torre sovrastata da una sfera in bronzo dorato sostenuta da due Atlante a raffigurare il Mondo, su cui si leva la statua della Fortuna. Punto panoramico per eccellenza nella sottile punta fra il Canal Grande e il Canale della Giudecca, prospiciente il Bacino San Marco.
Donna: avanguardia femminista negli anni '70 dalla Sammlung Verbund di Vienna. Catalogo della mostra (Roma, 19 febbraio-16 maggio 2010). Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 224
Il catalogo getta una luce su una produzione artistica ancora poco nota in Italia e si distingue per un raffinatissimo corredo fotografico. Centro focale della mostra è un nucleo di opere ancora poco note al grande pubblico, risalenti ai primissimi anni dell'attività artistica di Cindy Sherman; insieme ai lavori dell'artista, fotografa, e regista statunitense vi è un consistente gruppo di fotografie di Francesca Woodman la quale, malgrado la sua brevissima esistenza, viene considerata una delle più influenti artiste fotografiche degli ultimi anni del ventesimo secolo. Altri nomi sono Eleanor Antin, Hannah Wilke, Birgit Jürgenssen, e Valie Export. Sebbene la maggior parte di loro non consideri o non abbia definito il proprio lavoro propriamente femminista, molte delle loro opere richiamano l'attenzione su tematiche indubitabilmente 'femministe': il corpo, spesso proprio quello dell'artista, e lo stereotipo della donna come appare nella cinematografia, nella televisione e sui giornali.
Kentridge. Streets
Lia Rumma, Achille Bonito Oliva
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 144
Crivelli e l'arte tessile. I tappeti e i tessuti di Carlo Crivelli
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 179
Con affascinanti incursioni dal mondo della pittura a quello dei tappeti anatomici, nella sezione dedicata del catalogo Crivelli e Brera si è analizzata la cura che Carlo Crivelli ha dedicato allo studio dei tappeti per l'accurata riproduzione nelle proprie opere pittoriche. Da un progetto nato all'interno delle iniziative per le celebrazioni del Bicentenario della Pinacoteca di Brera, l'Associazione Culturale MATAM cura una pubblicazione dedicata al rapporto fra Carlo Crivelli e l'arte tessile. Dalla storia del tappeto in Anatolia, la mappatura degli scambi commerciali che dal vicino oriente lo ha introdotto in Italia, con particolare attenzione all'area marchigiana del XV secolo. Una rassegna delle rappresentazioni dei tessili nella pittura di Crivelli e dei suoi contemporanei è seguita dallo studio di rappresentazioni analoghe nella pittura veneta, con cui la marchiana era in stretto contatto, chiarendo l'idea alla base del libro: i motivi per cui lo studio della pittura aiuta lo studio dei tappeti e viceversa.

