Electa
Piero Tosi. Costumi e scenografie
Caterina D'Amico de Carvalho, Guido Vergani
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 223
Tra le pagine di questo volume, riproposto da Electa, sfilano le immagini dei grandi capolavori del cinema italiano quali "Il Gattopardo", "Ludwig", "Morte a Venezia", "Medea", "Satyricon", "Il portiere di notte", i cui protagonisti, nei costumi di Tosi e magistralmente fotografati, sono diventati vere e proprie icone del cinema.
Le chiese di Milano
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 493
Milano attraverso le sue chiese, i suoi monasteri e le sue abbazie. Un percorso storico-topografico accompagna il lettore alla scoperta di tutti i luoghi sacri milanesi, includendo anche le chiese andate distrutte ma note attraverso la documentazione archivistica. Di ogni edificio si traccia la storia dalle origini a oggi. Ampio spazio è dato alle opere d'arte che vi sono conservate: affreschi, dipinti, sculture, oggetti e arredi sacri, che offrono una visione completa della fervente attività artistica nella città lombarda. A distanza di vent'anni dalla prima uscita, questa nuova edizione delle "Chiese di Milano" vuole testimoniare anche i cambiamenti che hanno riguardato l'aspetto architettonico e il patrimonio artistico delle chiese quali restauri, nuove attribuzioni, scoperte, riassetti di raccolte museali nelle quali sono confluite negli anni molte opere. Le più significative tra queste sono riprodotte nel volume, a completamento della documentazione sulle singole chiese.
Galleria nazionale d'arte moderna. Le collezioni. Il XIX secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 437
Il catalogo scientifico della Galleria nazionale d'arte moderna di Roma è il secondo dei tre volumi dedicati da Electa al patrimonio di uno dei maggiori musei italiani. Curato da Sandra Pinto, questo volume è dedicato alle sale che ospitano l'Ottocento. Ciascuna sala è introdotta da una digressione generale che ne racconta i temi e le linee di ricerca artistica, i gruppi e le personalità, a volte contrastanti ma compresenti.
Marlene Dumas
Ilaria Bonacossa
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 107
Marlene Dumas è nata a Città del Capo ma vive e lavora in Olanda. Nei suoi trent'anni di carriera ha creato lavori che raccontano soggetti molto diversi e ideologicamente complessi, come l'apartheid, gli stereotipi razzisti, la maternità, la pervasività in tutte le sue manifestazioni, l'amore e la religione, con un'originalità e una libertà espressiva uniche. L'artista si è concentrata sulle pulsioni degli esseri umani e sulle loro emozioni ritraendo la nascita, l'amore, il sesso, la sofferenza e la morte. I suoi lavori portano in superficie ciò che giace profondamente nascosto nei suoi soggetti, dimostrando una spiccata capacità introspettiva, che le permette di cogliere le emozioni dei suoi personaggi. Nonostante l'impietosa rappresentazione dell'inadeguatezza umana, le sue opere manifestano una visione ottimista, capace di far emergere la dignità universale delle persone, protagoniste del proprio destino, soggetti attivi e non vittime passive del fato. La pittura di Marlene Dumas è contemporaneamente mentale, politica e intimista, e si sviluppa attraverso la ricerca di un continuo compromesso tra ciò che viene rivelato e ciò che viene celato, tra il carattere tattile della pittura, l'emotività dei sentimenti e le teorie della rappresentazione.
Maurizio Cattelan
Francesco Manacorda
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 107
Provocatorio, iconoclasta, sarcastico, Maurizio Cattelan è l'artista italiano vivente più quotato sul mercato mondiale. Le sue opere disegnano un tragitto personale che mira a rielaborare traumi e vendette attraverso sbeffeggi e ribellioni degni di un Gianburrasca che si rifiuta ad aeternum di inserirsi nel mondo adulto. Dal tema dell'insofferenza per la scuola in quanto modulo autoritario della trasmissione del sapere, al rifiuto cronico del lavoro come punizione quotidiana, Cattelan mette in scena una sequenza di gesti paradigmatici volti a destabilizzare il sistema di regole assolute, deprimenti e tragiche, a cui non ci accorgiamo neanche più di aderire. Con spirito anarchico e modalità carnevalesche, l'artista rinnova in ogni opera un intento dissacratore e parodico e alimenta accesi dibattiti per il suo modo di rapportarsi a temi e soggetti dell'attualità (basti pensare alla figura di Giovanni Paolo II abbattuto da un meteorite). Le sue opere diventano un pretesto per la creazione di un evento o di una scultura che possa entrare nella memoria collettiva sotto forma di icona in grado di comunicare per il suo aspetto dissacratore: in un iconoclastico populismo al contrario, Cattelan mira a suscitare ribellione e rivolta. Ma c'è anche un lato più oscuro e malinconico nella pratica artistica di Cattelan: al cinismo e all'atto violento si accompagna una vena triste e intimamente pessimista, in cui viene messa in scena la violenza sofferta.
Jeff Koons
Sarah Cosulich Canarutto
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 107
Jeff Koons, americano, è uno degli artisti più noti e stimati nel mondo dell'arte contemporanea, è la personificazione di quelle trasformazioni sociali che hanno caratterizzato la società degli anni '80, concreta e talvolta superficiale, generatasi tanto dalle opportunità quanto dagli eccessi. Colorate e sorprendenti le sue opere colpiscono per la loro spettacolarità e per il forte impatto visivo: grandi sculture, materiali innovativi e vivaci colori fluo. Riferendosi all'estetica degli oggetti comuni attraverso il recupero di beni di consumo di massa, come giocattoli, alimenti o elettrodomestici, Jeff Koons propone una nuova versione di quella Pop Art che negli anni '60 aveva portato una vera e propria rivoluzione artistica. La sua opera rielabora creativamente luoghi comuni, oggetti di uso quotidiano, elevandoli a simboli della moderna società dei consumi. L'artista non condanna mai il sistema, ma lo osserva, lo scompone, ci gioca utilizzando le sue stesse regole, trasformando la banalità del quotidiano in una necessità tanto accattivante quanto vitale. Koons reagisce all'estetica degli eccessi con un'iconografia a sua volta esagerata che mira ai punti deboli del pubblico per farne punti di forza della sua arte.
Maurizio Cattelan. Ediz. inglese
Francesco Manacorda
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 106
Provocatorio, iconoclasta, sarcastico, Maurizio Cattelan è l'artista italiano vivente più quotato sul mercato mondiale. Le sue opere disegnano un tragitto personale che mira a rielaborare traumi e vendette attraverso sbeffeggi e ribellioni degni di un Gianburrasca che si rifiuta ad aeternum di inserirsi nel mondo adulto. Dal tema dell'insofferenza per la scuola in quanto modulo autoritario della trasmissione del sapere, al rifiuto cronico del lavoro come punizione quotidiana, Cattelan mette in scena una sequenza di gesti paradigmatici volti a destabilizzare il sistema di regole assolute, deprimenti e tragiche, a cui non ci accorgiamo neanche più di aderire. Con spirito anarchico e modalità carnevalesche, l'artista rinnova in ogni opera un intento dissacratore e parodico e alimenta accesi dibattiti per il suo modo di rapportarsi a temi e soggetti dell'attualità (basti pensare alla figura di Giovanni Paolo II abbattuto da un meteorite). Le sue opere diventano un pretesto per la creazione di un evento o di una scultura che possa entrare nella memoria collettiva sotto forma di icona in grado di comunicare per il suo aspetto dissacratore: in un iconoclastico populismo al contrario, Cattelan mira a suscitare ribellione e rivolta. Ma c'è anche un lato più oscuro e malinconico nella pratica artistica di Cattelan: al cinismo e all'atto violento si accompagna una vena triste e intimamente pessimista, in cui viene messa in scena la violenza sofferta.
Jeff Koons. Ediz. inglese
Sarah Cosulich Canarutto
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 107
Jeff Koons, americano, è uno degli artisti più noti e stimati nel mondo dell'arte contemporanea, è la personificazione di quelle trasformazioni sociali che hanno caratterizzato la società degli anni '80, concreta e talvolta superficiale, generatasi tanto dalle opportunità quanto dagli eccessi. Colorate e sorprendenti le sue opere colpiscono per la loro spettacolarità e per il forte impatto visivo: grandi sculture, materiali innovativi e vivaci colori fluo. Riferendosi all'estetica degli oggetti comuni attraverso il recupero di beni di consumo di massa, come giocattoli, alimenti o elettrodomestici, Jeff Koons propone una nuova versione di quella Pop Art che negli anni '60 aveva portato una vera e propria rivoluzione artistica. La sua opera rielabora creativamente luoghi comuni, oggetti di uso quotidiano, elevandoli a simboli della moderna società dei consumi. L'artista non condanna mai il sistema, ma lo osserva, lo scompone, ci gioca utilizzando le sue stesse regole, trasformando la banalità del quotidiano in una necessità tanto accattivante quanto vitale. Koons reagisce all'estetica degli eccessi con un'iconografia a sua volta esagerata che mira ai punti deboli del pubblico per farne punti di forza della sua arte.
Centrale Montemartini. Musei capitolini. Ediz. inglese
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 19
Carlo Mollino. Designer e fotografo. Ediz. inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 176
Annibale Carracci. Catalogo della mostra (Bologna, 22 settembre 2006-7 gennaio 2007; Roma, 25 gennaio-6 maggio 2007)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 500
Nella odierna piena rivalutazione dell'arte del Seicento spetta finalmente anche ad Annibale Carracci (1560 - 1609), che per secoli ne è stato considerato il maggior rappresentante, l'attenzione specifica di una mostra monografica. Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, promossa dal Comune di Bologna - Cultura e rapporti con l'Università, dal Consorzio Università - Città di Bologna, dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dal Comune di Roma, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Emilia Romagna e la Provincia di Bologna, la mostra, a cura di Daniele Benati e di Eugenio Riccòmini, vanta un prestigioso comitato scientifico che si avvale dei più autorevoli studiosi internazionali dell'opera di Annibale. E' questa la prima esposizione dedicata esclusivamente al più giovane e più dotato dei tre Carracci, celebrato dai suoi contemporanei come il nuovo Raffaello, autore di dipinti e disegni fin da subito straordinariamente ammirati per novità di invenzione e felicità di esecuzione, eretti a modello da generazioni di artisti e oggetto di culto già dal Seicento nelle maggiori collezioni europee.

