Elèuthera
Anarchia come organizzazione
Colin Ward
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2013
pagine: 223
Per alcuni l'anarchia è un modello sociale inapplicabile basato sulla disorganizzazione caotica. Per altri è invece un'utopia generosa ma impraticabile. Ribaltando entrambe le interpretazioni, Ward la intende come un'efficace forma di organizzazione non-gerarchica, una vivente realtà sociale che è sempre esistita e tuttora esiste nelle pieghe della prevalente realtà gerarchica. Utilizzando un'ampia varietà di fonti, Ward articola in modo convincente la sua tesi volutamente paradossale con argomenti tratti dalla sociologia, dall'antropologia, dalla cibernetica e dalla psicologia industriale, ma anche da esperienze nel campo della pianificazione, del lavoro, del gioco...
Crimini in tempo di pace. La questione animale e l'ideologia del dominio
Massimo Filippi, Filippo Trasatti
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2013
pagine: 296
Un gatto (o forse una gatta) sta spiccando un balzo per uscire dalla stanza in cui si trova. Questa stanza è il nostro mondo che, sotto la superficie apparentemente confortevole, ragionevole e levigata, nasconde il lato oscuro dell'oppressione e dello sterminio di miliardi di animali e di umani. Lo stesso gatto - insieme a Laika e Foucault, Pietro il Rosso e Derrida, Giu e Deleuze - si aggira furtivo tra queste pagine per aprirci gli occhi sulla follia e l'orrore della normalità (mattatoi, laboratori e campi di sterminio), per farci riconoscere il fondamento vivente delle architetture del dominio, per guidarci nel pericoloso attraversamento di frontiere ritenute invalicabili, e per mostrarci l'insostenibilità della differenza che abbiamo instaurato tra "l'Umano" e "l'Animale". Dopo averci trascinati nel flusso della vita, Angelo - così si chiama l'enigmatico gatto che, con passione, ci ha esposti all'indescrivibile sofferenza di tutti i senza nome - svanirà lentamente, lasciandoci con il suo sorriso sulla soglia da cui è possibile intravvedere la luce della liberazione.
Viaggio in Italia
Michail Bakunin
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2013
pagine: 144
Nelle sue vorticose peregrinazioni, ora per partecipare a un'insurrezione ora per sfuggire a un arresto, Bakunin soggiorna spesso in Italia, soprattutto negli anni Sessanta dell'Ottocento. Più che essere attratto dalle bellezze del paese, l'obiettivo che si propone è di incendiare l'immaginazione delle masse povere italiane per fondare una società di liberi ed eguali. Tra una cospirazione e l'altra si rivela però un acuto osservatore dei mali di un paese appena unificato e già afflitto da quei vizi con cui facciamo i conti ancora oggi: un meccanismo di prelievo fiscale tanto vessatorio quanto inefficace, l'uso personale del potere da parte degli amministratori della cosa pubblica, lo strapotere della burocrazia, il ruolo invasivo della Chiesa... Insomma, lo sguardo a volte indignato ma a volte divertito del rivoluzionario russo mette in luce un'Italia che non stentiamo affatto a riconoscere. Sembra quasi che lo Stato unitario si sia ripetuto uguale a se stesso nel corso dei decenni, riproponendo nel tempo i tanti vizi e le scarse virtù che già Bakunin coglieva centocinquant'anni fa.
In difesa dell'anarchia. Critica della democrazia rappresentativa
Robert P. Wolff
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2013
pagine: 124
Quali sono i fondamenti su cui poggia la legittimità dello Stato, ovvero del paradigma che conforma il nostro pensiero politico? In questo saggio che anticipa l'attuale crisi della rappresentanza, Wolff sviluppa una serrata critica alla "metafisica dello Stato", con cui sostiene l'incompatibilità tra autorità politica statuale e autonomia morale del singolo. Una destrutturazione argomentata della democrazia rappresentativa - a favore di una democrazia diretta vista come anarchia positiva - che mina alle fondamenta l'intera teoria politica tradizionale, riaprendo in tutta la sua complessità la questione della legittimità del potere.
L'anarchia selvaggia. Le società senza stato, senza fede, senza legge, senza re
Pierre Clastres
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2013
pagine: 116
L'indagine sulla dimensione politica è il cuore della speculazione etnologica di Clastres: da dove viene il dominio dell'uomo sull'uomo? come si afferma la coercizione politica? Per rispondere a queste domande cruciali Clastres interroga quelle società "selvagge" che - smantellando un consolidato pregiudizio etnocentrico - non considera affatto come insiemi sociali immaturi che per uscire dalla loro arretratezza socio-culturale devono evolvere nella direzione della divisione sociale e dunque della gerarchia. Al contrario, queste società indivise resistono coscientemente a qualsiasi accumulazione del potere al proprio interno che possa insinuare la diseguaglianza nel corpo sociale. E lo fanno ponendo i propri capi tribali sotto il segno di un debito verso la comunità che impedisce al loro desiderio di prestigio di trasformarsi in desiderio di potere. Sono appunto questi capi senza potere che esprimono compiutamente la filosofia politica del pensiero selvaggio, il suo essere in realtà non senza ma contro lo Stato. Introduzione di Roberto Marchionatti.
Il buon selvaggio. Educare alla non-aggressività
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2012
pagine: 252
Perché alcuni popoli sono più aggressivi di altri? E per converso, come mai in alcune società "selvagge" violenza e aggressività, per lo meno tra i membri dello stesso gruppo, sono quasi inesistenti? Secondo gli autori di questi saggi, tutti antropologi con diretta esperienza sul campo, dall'Oceania all'Artico, dall'Asia all'Africa, la risposta sta nel rapporto madre-figlio e nel successivo processo di socializzazione dei bambini. Nei diversi casi studiati, il carattere non-aggressivo è il prodotto culturale di un'educazione affettuosa e non punitiva tesa al controllo dell'ira, della paura, dell'ostilità. Un'educazione intenzionalmente indirizzata al comportamento cooperativo e non-aggressivo che produce individui e società coerentemente non-aggressive e cooperative.
La fame aguzza l'ingegno. Cucina buona in tempi difficili
Andrea Perin
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2012
pagine: 126
I cinquanta piatti proposti in questo volume, tutti ripresi dai ricettari di difesa alimentare scritti durante la Grande Guerra, ci raccontano come la "cucina povera", quella inventata dalla retorica dei bei tempi andati, in realtà non sia mai esistita. È però esistita una cucina dei poveri - "i diseredati dalla fortuna costretti a fare di necessità virtù", come li definisce sbrigativamente Pellegrino Artusi - che per mettere insieme il pranzo con la cena hanno sempre aguzzato l'ingegno, facendo un uso attento e creativo delle risorse disponibili per cucinare cose buone anche in momenti difficili. Così tra pietanze e aneddoti si distende una narrazione sui sapori e la fantasia di una gastronomia inventata con gli alimenti più comuni, che ci parla al contempo della cultura delle classi minori italiane all'inizio del Novecento e della loro distanza dal potere, anche davanti ai fornelli. Un libro nato da una ricerca storica che vorrebbe essere uno stimolo per una nuova cucina resistente. Perché i tempi difficili non sono ancora finiti.
Rubare per l'anarchia. Alexandre Marius Jacob, ovvero la singolare guerra di classe di un sovversivo della belle époque
Jean-Marc Delpech
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2012
pagine: 160
Figlio della Marsiglia proletaria, Jacob a 11 anni si imbarca come mozzo e a 16 inizia la sua militanza anarchica. Convinto che "la proprietà è un furto", decide di agire in prima persona nella redistribuzione della ricchezza. E diventa un ladro geniale, i cui colpi segneranno la storia del furto con scasso... Con una banda che non a caso si chiama "i lavoratori della notte", in soli tre anni (1900-1903) mette a segno 156 "riappropriazioni" ai danni di banchieri, prelati e magistrati. Condannato ai lavori forzati, sopravvive per vent'anni all'inferno della Caienna e torna libero solo alla fine del 1927, grazie a una campagna nazionale in suo favore. Se smette di compiere furti, non smette di essere anarchico, e lo rimarrà fino alla fine dei suoi giorni, cui pone fine volontariamente nel 1954. Questa biografia racconta la sua storia.
Il dominio e l'arte della resistenza. I «verbali segreti» dietro la storia ufficiale
James C. Scott
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2012
pagine: 302
"Quando passa il gran signore, il saggio villico fa un profondo inchino e silenziosamente scoreggia". Questo proverbio etiope, citato in apertura del libro, dà una prima beffarda idea di cosa Scott intenda per quei "verbali segreti" che legge dietro la storia ufficiale. Le relazioni conflittuali tra dominanti e dominati sono intrise di inganno: i subordinati al potere simulano deferenza e i detentori del potere recitano la loro supremazia. Utilizzando una massa di esempi tratti, nel tempo e nello spazio, dalla letteratura, dalla storia e dall'etnologia, Scott propone un'analisi penetrante sia dei ruoli interpretati sulla scena da potenti e subalterni, sia del loro "discorso" dietro le quinte, reciprocamente irridente, astioso, vendicativo. Questo libro è una pietra miliare per la comprensione della subordinazione, della resistenza, dell'egemonia, della cultura popolare e della rivolta.
La comunità anarchica. Scritti politici
Gustav Landauer
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2012
pagine: 187
L'itinerario biografico e politico di Landauer (1870-1919) attraversa tutti i grandi eventi della sua epoca, dai congressi della Seconda Internazionale, dove matura la separazione tra socialdemocrazia e anarchismo, alla Repubblica dei Consigli di Baviera, dove troverà la morte il 2 maggio 1919 barbaramente massacrato da un plotone di Guardie Bianche. Nonostante l'epoca drammatica in cui vive, Landauer è fermamente convinto che un altro mondo è non solo necessario ma anche possibile qui e ora. Così innesta nel suo pensiero politico elementi "eretici" che gli consentono di elaborare una visione originale del mutamento sociale. La rivoluzione non è più vista come un atto, ma come un processo al cui centro pone l'individuo comunitario, ovvero l'individuo impensabile come singolarità in quanto frutto delle sue relazioni con gli altri. Una concezione controcorrente che fa di Landauer un pensatore quanto mai attuale e innovativo.
Critica della democrazia occidentale. Nuovi movimenti, crisi dello stato, democrazia diretta
David Graeber
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2012
pagine: 120
Nonostante la civiltà occidentale rivendichi l'invenzione della democrazia, Graeber ci mostra come in molte società "altre" ci siano state, nel tempo e nello spazio, forme democratiche basate sull'auto-organizzazione comunitaria ben lontane dal paradigma occidentale gerarchico e disegualitario. Non solo, nello stesso Occidente stiamo assistendo alla nascita tumultuosa di nuovi movimenti di critica radicale dell'esistente che stanno sperimentando una molteplicità di processi decisionali egualitari fondati su pratiche orizzontali e modalità di condivisione. Proprio questi esperimenti sociali in atto dimostrano come la democrazia sia un'invenzione molto più ricca e articolata della riduttiva concezione statuale imposta dall'Occidente come modello unico. Anzi, è proprio questo modello a essere oggi in crisi, perché è fallito il suo progetto di coniugare le procedure democratiche con i meccanismi coercitivi dello Stato e dunque creare democrazie nel senso pieno del termine.
Un'idea esagerata di libertà. Introduzione al pensiero anarchico
Giampietro N. Berti
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2011
pagine: 190
"Libertà", nel pensiero politico occidentale, è parola usata e abusata. Forse perché si presta a mille interpretazioni, comprese quelle più deboli, anzi debolissime. Ma c'è anche una concezione forte, anzi fortissima della libertà, una concezione addirittura "esagerata". L'idea esagerata di libertà è, secondo Karl Popper, l'anarchismo. Non così la pensano gli anarchici, che lo ritengono invece la sua espressione più compiuta e coerente. In questa essenziale rassegna. Berti espone il pensiero anarchico classico in tutti i suoi nodi teorico-pratici e in tutta la sua ricchezza di forme: dall'individualismo più radicale (Max Stirner, ad esempio) al comunismo più radicale (Pétr Kropotkin, ad esempio). Così come merita un pensiero antidogmatico per eccellenza, proprio perché nato sulla negazione del principio di autorità.

